La Picasso Food Forest

Un parco della sostenibilità nel quartiere Lubiana e a Parma

 Quartiere

Q.RE LUBIANA

 Anno

2017

 Voti Ricevuti

237
Progetto

Il progetto mira a valorizzare l’area verde attrezzata posta tra Via Marconi, Via Picasso e Via De Chirico, attraverso l’inserimento di progettualità a carattere sociale, ambientale, didattico e sperimentale, atte a favorire l’erogazione di servizi, la partecipazione dei cittadini e a rendere disponibili ed accessibili a tutti, in ambiente urbano, elementi di naturalità, ruralità, sostenibilità ambientale, socialità, inclusione, resilienza, cittadinanza attiva, benessere fisico e psichico. Una mappa dell’area è allegata al presente documento.

Il progetto vuole creare un Parco della Sostenibilità che funga da centro di aggregazione, di supporto, di educazione sociale ed ambientale per le famiglie e i cittadini del quartiere mediante la progettazione e la realizzazione delle seguenti funzioni e componenti:

Food forest: Si propone che l’area sia gestita secondo il modello base della food forest come previsto dall’articolo 20 del Regolamento di Cittadinanza Attiva del Comune di Parma. 
Si prevede il completamento delle piantumazioni di piante arboree, arbustive ed erbacee avviate nel 2012. 
La food forest è un modello di gestione delle aree verdi e di coltivazione che riduce la necessità di input esterni e di interventi di manutenzione basandosi sull’imitazione del funzionamento degli ecosistemi naturali.
 Le piante della food forest oltre a fornire ombra e ossigeno, e a fissare la CO2 contrastando il riscaldamento globale, forniscono cibo ai cittadini, biodiversità e habitat per gli animali. Come fonte di cibo la food forest rappresenta un elemento di resilienza per la comunità locale oltre a fornire un’opportunità per entrare in contatto con elementi di naturalità e di agro-forestazione in ambito urbano.

Casa di Quartiere: casetta ecologica e/o autocostruita per ospitare attività laboratoriali, assemblee, lo stoccaggio di attrezzi/materiale, servizi igienici, docce e spogliatoio, a disposizione di cittadini ed associazioni.
 In particolare si prevede la possibilità della creazione di un Laboratorio Famiglia sul modello di quelli già presenti in altri quartieri.

La Casa di Quartiere nella sua realizzazione e successiva manutenzione fungerà anche da sito di sperimentazione di autocostruzione ed autoproduzione energetica;
L’area in esame presenta già una piattaforma di cemento delle dimensioni di 20mx20m (400mq) sulla quale sarebbe possibile installare la Casa di Quartiere senza incorrere in consumo di suolo.

Serra e Vivaio: area per la riproduzione di piante a distribuzione gratuita;
Area consegne: area per la consegna e stoccaggio temporaneo di materiale utile (foglie, cippato, tavole, pallet);

Area compost: dedicata al compostaggio di quartiere e alla produzione di terriccio;

Area conviviale: area outdoor per eventi e feste di quartiere, laboratori di associazioni;

Forno di terracruda: forno di quartiere a legna per la cottura di prodotti da forno preparati dai cittadini, momenti conviviali e per laboratori di associazioni;

Fattoria di quartiere: mini fattoria didattica gestita in agro-forestazione per la produzione di uova e concime;

Laghetto: per l’aumento della biodiversità ed il controllo della zanzara tigre oltre che come elemento didattico, di osservazione della natura e di relax;

Arnie: arnie didattiche per la produzione di miele e l’impollinazione delle piante da frutto tramite l’utilizzo di tecniche di apicoltura naturali;

Hotel per gli insetti, casette per uccelli e altri rifugi: Strutture a supporto della fauna con finalità didattiche;

Orti dal mondo: orti condivisi, didattici e sperimentali dedicati all’apprendimento delle tecniche di coltivazione e alla produzione di ortaggi ed essenze locali e di colture di tutto il mondo coltivati secondo metodi di coltivazione naturale;

Orti senza barriere: orti condivisi rialzati che rendono la coltivazione accessibile a tutti, da realizzarsi sull’esistente piattaforma di cemento;

Orto dei semplici: orti condivisi per la coltivazione di piante officinali e medicinali;

Piante per l’artigianato: area per la coltivazione di piante per l’artigianato;

Palestra all’aperto: attrezzi e postazioni leggere per la ginnastica all’aperto al fine di favorire attività motoria e benessere fisico

Anfiteatro all’aperto: Strutture già presenti, saranno animate come luogo per lo svolgimento di piccoli concerti e attività artistico-culturali

Gioco bimbi: Strutture già presenti, saranno animate con attività ludiche per bambini ed integrate con le altre componenti

Campetti sportivi: L’area presenta già due campetti in cemento (un campo da basket e un campo multifunzionale. Si vuole valorizzare la presenza di queste strutture sviluppando attività sportive a carattere sociale che facciano riferimento all’adiacente Casa di Quartiere dotata di servizi igienici e spogliatoi e che si integrino con le altre funzioni e progettualità dell’area.

Pozzo, impianto di irrigazione goccia a goccia e prese d’acqua: un impianto che fornisca acqua in vari punti dell’area verde

Staccionate: L’area resterà aperta ma sarà delimitata in parte da staccionate di legno per renderla più visibile. Il laghetto sarà recintato come previsto dalla normativa.

Bacheche: Quattro bacheche informative presso i quattro punti di accesso principali (Via Picasso, due su Via Marconi, e Via De Chirico), e una bacheca informativa presso ciascuna componente all’interno dell’area.

Si suggerisce, al di fuori di questo progetto di fornire presso l’area:
Bike sharing: due postazioni di bike sharing (una in Via Marconi ed una in Via De Chirico)
Acqua pubblica: un distributore di acqua pubblica


Bisogni


Il progetto agisce sul forte bisogno di reinserire nel contesto urbano e rendere disponibili a tutti i cittadini:

- Elementi di naturalità rifacendosi ai nuovi e visionari modelli urbanistici che vogliono superare il concetto di separazione tra città e natura abbracciando quello della città ecosistema.

- Elementi di sostenibilità ambientale con la sperimentazione di tecniche di coltivazione sostenibili, autoproduzione energetica, riciclo e compostaggio, contrasto all’inquinamento, aumento della biodiversità.

- Elementi di ruralità e agro-forestazione riportando all’attenzione dei cittadini il rapporto con la produzione di cibo, la stagionalità, il recupero di varietà di frutta e ortaggi antichi, l’accesso al cibo e al saper fare.

- Elementi di socialità, benessere fisico e psichico con attività fisiche, motorie, adattate a soggetti svantaggiati e attività di “sport per tutti” che favoriscono la coesione sociale, l’inclusione, l’aggregazione, l’espressione artistica ed il contatto con la natura;

- Elementi di condivisione, cittadinanza attiva e partecipazione alla realizzazione e manutenzione dei vari aspetti del progetto,

- Elementi di supporto alle famiglie, integrazione sociale e culturale, resilienza della comunità locale, formazione ed educazione creando il contesto entro il quale ospitare iniziative culturali, sociali, corsi e laboratori (orticoltura, compostaggio, apicoltura, ecologia, biologia, educazione motoria, riciclo, energie rinnovabili ecc.).

Motivazioni


I benefici attesi dal progetto son quelli di soddisfare i bisogni elencati al punto precedente coinvolgendo cittadini, famiglie, le scuole del quartiere e varie associazioni.

Il progetto non vuole creare una vetrina asettica di strutture e piante, bensì un polo vivo e attivo di aggregazione sociale, educativa, di valorizzazione ambientale, di ricerca e sperimentazione nel campo degli stili di vita e insediamenti urbani sostenibili, un’oasi dove entrare in contatto con la natura, un laboratorio di cittadinanza attiva e sussidiarietà, e uno spazio per le famiglie;

Ciascuna componente del progetto sarà messa a disposizione di cittadini ed associazioni per
attività a scopo sociale, ambientale, sperimentale, educativo, culturale, artistico e di formazione.

Si prevede la possibilità di sviluppare un centro servizi sul modello dei Laboratori Famiglia già esistenti in altri quartieri di Parma. 
Le varie progettualità fornirebbero un’ampia gamma di opportunità per sviluppare attività educative, didattiche e ludiche per cittadini e famiglie.

Integrazioni


Il progetto si integra nell’esistente progetto di cittadinanza attiva realizzato dal gruppo di cittadini Fruttorti di Parma a partire dal 2012, noto come Picasso Food Forest. 

Il progetto è stato il primo esempio di sperimentazione di una food forest urbana e pubblica a Parma e probabilmente la prima in Italia e annovera un ampio gruppo di fruitori, di cittadini coinvolti nella sua cura e di soggetti che le rendono visita per replicarne il modello in altre parti d’Italia e del mondo.

Numerose sono le associazioni con le quali si sono instaurati rapporti di collaborazione per lo svolgimento di attività sociali ed ambientali nell’area.

L’area ospita regolarmente dal 2012 scolaresche di Parma e altre città italiane, laboratori gratuiti per cittadini del quartiere e attività sociali e culturali.

Oltre 500 firme sono state raccolte a sostegno del progetto nel 2014 e consegnate all’amministrazione sul testo:
“Supporto pienamente l’iniziativa Fruttorti di Parma la quale regala ai quartieri di Parma aree di natura, socialità, benessere, biodiversità, svago per i bambini, momenti formativi ed educativi su temi ambientali e sociali, nonché cibo gratuito di prima qualità a tutti i cittadini. 
I frutti, gli ortaggi e le erbe aromatiche prodotti sono a disposizione di tutti i cittadini che sono liberi di raccoglierli facendo si che i fruttorti siano un’area pubblica per il beneficio di tutti. Alberi in fiore e frutti portano bellezza ed allegria nei quartieri. Riconosco che realizzare un fruttorto sia uno dei modi migliori di utilizzare il suolo pubblico. 
Vorrei che il Comune di Parma supportasse la realizzazione di un fruttorto o iniziative simili in tutti i quartieri di Parma affinché tutti possano usufruire del benessere che essi generano.”

Circa 1200 persone seguono il progetto sulla relativa pagina Facebook e 600 iscritti la seguono via newsletter settimanale.

L’installazione delle dotazioni richieste permetterebbe di sviluppare tutta una serie di nuove progettualità e servizi a cittadini e famiglie come descritti in questo progetto. 

L’installazione del pozzo e di rubinetti permetterebbe inoltre di accedere all’acqua per l’irrigazione dell’area che da quattro anni avviene a mezzo di taniche d’acqua trasportate in loco da cittadini e prelevate da abitazioni private.

Maggiori informazioni su: http://www.fruttortiparma.it/

Dotazioni


Le principali dotazioni richieste e costi stimati sono riportate nel punto seguente. I costi stimati sono contenuti in quanto le componenti saranno realizzate in parte grazie a collaborazioni con
associazioni e partecipazione della cittadinanza.

Quadro economico


Quadro economico e principali dotazioni richieste

Si prevede una spesa di circa 50.000 euro
Le spese o componenti che non rientrano in questo budget saranno co-finanziate. 
Campetti sportivi, gioco bimbi ed anfiteatro sono già presenti nell’area e saranno integrati con le nuove componenti. 
Di seguito il costo stimato indicativo per ciascuna nuova componente:

Componenti da realizzare
Costo
Casa di Quartiere/spogliatoio/servizi igienici/docce a disposizione delle associazioni
€ 18,000.00
Pozzo e impianto di irrigazione goccia a goccia con prese d'acqua su tutta l'area
€ 8,000.00
Palestra all'aperto
€ 2,000.00
Serra e vivaio
€ 1,500.00
Orti senza barriere
€ 1,500.00
Tavoli e panchine
€ 1,500.00
Staccionate e bacheche
€ 2,500.00
Solo materiali, manodopera e realizzazione co-finanziata fornita dai cittadini:
Laghetto
€ 2,000.00
Fattoria di quartiere (ricovero prefabbricato per 2-4 galline)
€ 1,000.00
Arnie
€ 1,000.00
Forno di terracruda
€ 1500.00
Orti dal mondo e dei semplici
€ 2,000.00
Rifugi per la fauna
€ 1,000.00
Piante e arbusti da frutta, piante acquatiche e per l'artigianato
€ 2,000.00
Compostaggio di quartiere
€ 1,500.00
Varie ed imprevisti
€ 3,000.00
Totale
€ 50,000.00
Eventuale co-finanziamento
Il co-finanziamento consiste nel:- coinvolgimento diretto di cittadini ed associazioni nella realizzazione delle varie componenti mediante giornate di attività o laboratori con prestazione di manodopera gratuita (per esempio nella piantumazione di alberi e arbusti da frutta, nella realizzazione degli orti e del laghetto, nella realizzazione della Casa di Quartiere).
- la disponibilità della consulenza gratuita di esperti in materia di orticultura, apicoltura, attività motoria, ecologia, biologia, architettura;
- l’attivazione di raccolta fondi mediante crowdfunding, autofinanziamento da parte dei cittadini, donazioni e sponsorizzazioni per la copertura delle risorse necessarie che non dovessero rientrare nel budget.