“Accordi di Comunità” nasce dal coordinamento stabile e di indirizzo tra istituzioni della città (Comune, Provincia e Azienda USL di Parma), il mondo delle cooperative sociali (Consorzio di Solidarietà Sociale), il settore no profit (Forum Solidarietà Centro Servizi per il volontariato a Parma e Caritas Parmense) e il mondo delle Fondazioni Bancarie (Fondazione Cariparma).

E’ estremamente difficile raccontare il lavoro di comunità in modo semplice, ma senza semplificazioni. Questo perché:

- è un lavoro sociale che non interviene su un’unica categoria di cittadini (intendendo per ‘cittadino’ chiunque abiti e viva in una città/territorio),

- la dimensione spazio-temporale dell’intervento non è predefinita;

- lavorare con le persone e non per le persone apre a processi lunghi e con esiti spesso imprevedibili e intangibili. E ancora, perché il lavoro di comunità non eroga prestazioni, ma promuove cambiamento sociale.

A questo si aggiunge:

a)      l’evaporazione dei legami sociali (famigliari e di vicinato);

b)      la diffusione endemica della vulnerabilità del ceto medio (a causa di un infragilimento che ha diverse concause, molte di natura culturale e che colpisce intere masse; sono potenzialmente i poveri/marginali di domani che rischiamo di ritrovare alla porta dei servizi);

c)      il recente crollo delle risorse finanziarie della Pubblica Amministrazione, non congruo all’aumentare dei problemi e della loro natura complessa.

Quello che è richiesto al lavoro di comunità oggi è di re-includere una maggioranza dei cittadini in esodo dalla cittadinanza, in condizioni di infragilimento diffuso, e di connettere le isole di solidarietà perimetrate. Un lavoro enorme che riguarda tutta la società e che non può essere portato avanti senza la collaborazione di tutta la società.