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IMU 2014 - Imposta Municipale Propria

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Per l’anno 2014 il contribuente dovrà applicare le aliquote deliberate dal Comune con delibera C.C. n. 30 del 20.05.2014.

 

Esenzioni 

I Decreti Legge n. 102/2013 e 133/2013 hanno disposto L’ESENZIONE I.M.U. per le seguenti tipologie di immobili:

a) unità immobiliari adibite ad abitazione principale (escluse le categorie A1 – A8 - A9) e relative pertinenze ove le persone fisiche soggetti passivi di imposta e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;

b) unità immobiliare e relative pertinenze posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziano o disabile che acquisisce la residenza in istituto di ricovero o sanitario a seguito di degenza permanente, a condizione che la stessa non risulti locata;

c) unità immobiliari adibita ad abitazione principale assegnata al coniuge che, a seguito di un provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, risulta assegnatario della casa coniugale e relative pertinenze

d) unità immobiliari e relative pertinenze appartenenti alle Cooperative edilizie a proprietà indivisa (art.4 L. 556/96), adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;

e) i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all’articolo 13, comma 8, del decreto-legge n. 201 del 2011;

 f) fabbricati costruiti e destinati dall’impresa alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (con obbligo di presentazione di denuncia imu entro il 30/06/2015).

g) unica unità immobiliare (escluse le categorie A1 – A8 - A9) e relative pertinenze, non concessa in locazione, senza obbligo di dimora abituale o residenza anagrafica, posseduto dal personale delle Forze Armate, Forze di Polizia, Corpo di Vigili del Fuoco e Prefettura (con obbligo di presentazione di denuncia imu entro il 30/06/2015).

 

Aliquote

Il versamento relativo all’anno di imposta 2014, per il quale non vige l’esenzione , dovrà essere effettuato sulla base delle aliquote comunali in vigore, come di seguito riportato:

 

Aliquota ridotta del 6 per mille da applicarsi alle unità immobiliari classificate nelle sole categorie catastali A1-A8-A9 adibite ad abitazione principale e relative pertinenze, ove le persone fisiche soggetti passivi di imposta e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente;

Vengono considerate pertinenze dell'abitazione principale e pertanto soggette all’aliquota del 6 mille, le unità immobiliari esclusivamente classificate C2, C6 e C7, nella misura massima di una unità per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo.

Detti immobili, dovranno essere destinati ed effettivamente utilizzati in modo durevole a servizio dell’abitazione principale.

Dall’imposta dovuta per l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo di categoria A1-A8-A9 e per le relative pertinenze, si detraggono fino a concorrenza del suo ammontare, € 200 rapportati al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione.

Aliquota ridotta del 6 per mille da applicarsi alle unità immobiliari concessi dai proprietari in locazione a titolo di abitazione principale (residenza anagrafica) alle condizioni di cui al progetto “Affitti garantiti” di cui alla deliberazione Giunta Comunale n. 702 del 10 maggio 2007, con obbligo di presentazione di copia del contratto a Parma Gestione Entrate entro il 31.12.2014, a pena decadenza dal beneficio (sono da ritenersi validi i contratti presentati nelle annualità precedenti sempreché non siano intervenute variazioni e sussistano i medesimi requisiti);

Aliquota ridotta dell’8 per mille da applicarsi alle unità immobiliari concessi dai proprietari in locazione a titolo di abitazione principale (residenza anagrafica) alle condizioni concordate definite dagli accordi locali di cui all’art. 2 della legge n. 431 del 9 dicembre1998 con obbligo di presentazione di copia del contratto a Parma Gestione Entrate entro il 31.12.2014, a pena decadenza dal beneficio (sono da ritenersi valide i contratti presentati nelle annualità precedenti sempreché non siano intervenute variazioni e sussistano i medesimi requisiti);

Aliquota ridotta dell’8 per mille da applicarsi alle unità immobiliari ad uso abitativo concessi dai proprietari in locazione a studenti universitari in base agli accordi di cui al comma 3 dell’art. 5 della medesima legge n. 431 del 9 dicembre1998 con obbligo di presentazione di copia del contratto a Parma Gestione Entrate entro il 31.12.2014, a pena decadenza dal beneficio (sono da ritenersi valide i contratti presentati nelle annualità precedenti sempreché non siano intervenute variazioni e sussistano i medesimi requisiti);

Aliquota ridotta dell’8 per mille  da applicarsi ad una sola unità immobiliare e relative pertinenze concessa dal soggetto passivo in comodato ad un parente di primo grado in linea retta che la utilizzi come abitazione principale (residenza anagrafica), prevedendo che l’agevolazione operi limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di €. 500, con obbligo di presentazione di apposita dichiarazione a Parma Gestione Entrate entro il 31.12.2014, a pena decadenza dal beneficio (sono da ritenersi valide le dichiarazioni presentate nelle annualità precedenti sempreché non siano intervenute variazioni e sussistano i medesimi requisiti);

Aliquota del 10,6 per mille con detrazione di €. 200 per alloggi e relative pertinenze regolarmente assegnate dagli Istituti Autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’Art. 93 del Decreto del Presidente della Repubblica 24/07/1977, n. 616

Aliquota ordinaria del 10,6 per mille da applicarsi agli immobili di categoria catastale D di cui il 7,6 per mille di quota statale ed il restante 3 per mille di quota riservata al Comune.

L’articolo 1, comma 380, lettera f della Legge 228/2012, ha disposto che è riservata allo Stato l’imposta dei fabbricati di cat. D, calcolata con l’aliquota del 7,6 per mille , mentre al Comune è riservata la differenza d’imposta calcolata applicando l’aliquota (3 per mille) risultante dalla differenza tra l’aliquota vigente deliberata da utilizzare per la rata in acconto (10,6 per mille) ed il 7,6 per mille riservata allo Stato.

Aliquota ordinaria del 10,6 per mille da applicarsi alle aree edificabili, terreni agricoli e a tutti gli immobili, salvo quelli previsti nei punti precedenti.

 

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