Ritorna la Rassegna Il suono e il segno, che così tanti consensi aveva riscosso nella sua passata edizione. Organizzata congiuntamente da Comune di Parma - Casa della Musica e Fondazione Arturo Toscanini, questa serie di quattro appuntamenti gratuiti, in calendario alle ore 17, sarà ospitata dalla Casa del Suono, che ha sede nel suggestivo spazio della ex-chiesa di Santa Elisabetta in Piazzale Salvo D’Acquisto, a pochi passi dalla stessa Casa della Musica.

Si tratta di appuntamenti diversi tra loro ma che esplorano i sentieri della musica con un’attenzione e con una diversificazione dei programmi che sia adatta alle peculiarità sonore di un luogo che nasce per studiarne le caratteristiche.

Quest'anno la rassegna sarà arricchita da un percorso espositivo allestito per l’occasione nella stessa Casa del Suono. Titolo della mostra collaterale “Il Suono e il Segno – Un viaggio attraverso i fondi dell’Archivio Storico del Teatro Regio di Parma” e offrirà al pubblico degli appuntamenti in calendario, ma anche ai visitatori del museo nei consueti orari di apertura della struttura, di scoprire attraverso una selezione di materiali appartenenti all’Archivio Storico del teatro cittadino (alcuni esposti per la prima volta), un racconto a cavallo del tempo ed improntato sul rapporto tra “Suono e Segno” attraverso bozzetti di scena, documenti, spartiti, incisioni e testimonianze fotografiche.

Il debutto, giovedì 11 ottobre 2018 alle 17.00, è affidato al Penta-clocks Ensemble, diretto da Roger Catino e composto anche dai percussionisti Stefano Barbato, Paolo Grillenzoni, Denise Miraglia, Martino Mora, Il programma prevede tanto musiche scritte espressamente per questo tipo di strumenti dal classico Music for pieces of wood di Steve Reich ad adattamenti come quello di Dill Pickles di Charles Johnson o Xilophonia di George Green fino alla Verdiana Overture su musiche di Verdi, alla Toccata e fuga in re minore di Johann S. Bach e all’originale Roger Table Sound dello stesso Roger Catino.

A seguire, sabato 13 ottobre 2018, il classico duo composto dal soprano Azusa Kubo e dall’arpista Carla They che eseguiranno un vasto e variegato programma, in grado di andare con eguale maestria da G. F. Händel, con la memorabile Aria dal Rinaldo “Lascia ch’io pianga” alla tradizionale canzone giapponese, Sakura, Sakura, una delle canzoni più rappresentative e popolari del Giappone, per proseguire con capolavori quali “Deh vieni, non tardar” dalle Nozze di Figaro di Mozart, “Casta Diva dalla belliniana Norma, “Non so le tetre immagini” dal Corsaro di Verdi, Addio dal passato dalla Traviata, “Sì, mi chiamano Mimì” da La Bohème e “Salve Regina”, entrambe di Puccini. Non mancano nel programma le variazioni per Arpa di Muzio Clementi, i Rumores de la caleta di Isaac Albeniz, l’Aria di Vilja dalla Vedova Allegra di Lehàr e due romande di Tosti, Sogno e “A’vucchella”

Il concerto di martedì 30 ottobre 2018 sarà invece adffidato al violino di Mihaela Costea e alla chitarra Davide Prina, che presenteranno la Sonata concertata in la maggiore per violino e chitarra MS 2 di Niccolò Paganini, il Pot-pourri su temi di L. van Beethoven per violino e chitarra di Anton Diabelli, le Sette canzoni popolari spagnole di Manuel De Falla trascritte per violino e chitarra e l’Histoire du Tango per violino e chitarra di Astor Piazzolla,.

Il concerto conclusivo, giovedì 13 dicembre 2018, sarà interpretato dal Quartetto d’archi Spilville (Alice Costamagna, violino, Simona Cazzulani, violino, Ilaria Negrotti, viola, Audrey Lafargue, violoncello) che presenterà il celeberrimo W.A. Mozart, Quartetto per archi n. 19 K 465 “Le dissonanze” di Wolfgang A. Mozart e il Quartetto per archi op. 44 n. 2 di Felix Mendelssohn.

EVENTI SINGOLI
Da gio 13 dicembre 2018 ore 17.00
A gio 13 dicembre 2018 ore 18.30
Da sab 13 ottobre 2018 ore 17.00
A sab 13 ottobre 2018 ore 18.30