Il Comune di Parma e la Società editrice Il Mulino organizzano una serie di conversazioni, interviste, lezioni per riflettere insieme sulla scuola e sull’università, aperte a tutta la cittadinanza gratuitamente.

Il Comune di Parma, in collaborazione con Società editrice Il Mulino, sotto la direzione scientifica di Claudio Giunta, organizza La buona battaglia. Tre giorni sull’istruzione: una serie di conversazioni, interviste, lezioni pensate per tutti coloro che a vario titolo sono interessati alla scuola e all’università: studenti, insegnanti, educatori, genitori.

Da venerdì 26 alle 17.30 fino a domenica 28 ottobre alle 13 ci saranno lezioni esemplari (di lingua italiana, chimica, neuroscienze, con Luca Serianni, Marco Malvaldi, Vittorio Gallese), conversazioni su temi cruciali (l’italiano a scuola, l’educazione civica, le bocciature), panel tematici (la valutazione, l’informatica a scuola, l’educazione dei genitori, l’alternanza scuola-lavoro), interviste a studiosi ‘informati dei fatti’ (Lamberto Maffei, Antonio Schizzerotto) e una tavola rotonda finale dall’impegnativo titolo Che fare?.

La sera di sabato 27 ottobre andrà in scena Woolf vs Joyce: due mondi incomunicanti, uno spettacolo a cura di Valerio Magrelli, con la voce di Marco Baliani.

Inoltre, da lunedì 22 a giovedì 25 ottobre ci sarà, nelle librerie e nelle biblioteche di Parma, Aspettando la buona battaglia, una serie di incontri con autori ed autrici di libri dedicati all’istruzione.

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Gli incontri sono validi per il riconoscimento crediti per insegnanti: il codice per iscriversi sulla piattaforma S.O.F.I.A. è 28323.

La buona battaglia. Tre giorni sull’istruzione nasce dalla collaborazione tra il Comune di Parma e la Società editrice Il Mulino, con il patrocinio dell’Accademia della Crusca, dell’Università di Parma e dell’Università di Trento, la partecipazione della Fondazione Agnelli e della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo e il contributo di Opem e Chiesi Farmaceutici.