Cultura


Lorenzo Soulès alla Casa della Musica

Lunedì 22 maggio Lorenzo Soulès suonerà alla Casa della Musica per il terzo appuntamento di Verso Traiettorie 2017
verso-traiettorie-2017
Quando
Dal 22 maggio 2017 ore 20.30 al 22 maggio 2017 ore 22.00
DOVE
Fa parte di
Nell'ambito di VERSO TRAIETTORIE... 2017

Sarà il giovanissimo pianista Lorenzo Soulès il 22 maggio, alle ore 20:30, nella sala concerti della Casa della Musica di Parma, il protagonista della terza serata di «Verso Traiettorie…», la rassegna primaverile di musica classica, moderna e contemporanea promossa e organizzata da Fondazione Prometeo e giunta quest’anno alla sua settima edizione.

Nato a Lione in una famiglia di musicisti, Lorenzo Solulès inizia a suonare il pianoforte all’età di tre anni e dieci anni più tardi si diploma presso il CRR di Parigi nella classe di Olivier Gardon. Formatosi sotto la guida di maestri come Pierre-Laurent Aimard, Tamara Stefanovich e Alicia de Larrocha, nel 2012 è vincitore assoluto del prestigioso concorso di Ginevra e nel 2016 del Premio André Jolivet al Concours International de Piano d’Orléans.

È proprio grazie alla collaborazione intrapresa fra il Concours d’Orléans e la Fondazione Prometeo che Soulès approda quest’anno a «Verso Traiettorie…» con un programma che lega la comunione creativa con la natura e il misticismo dell’ultima Sonata di Aleksandr Skrjabin, con la seconda serie delle «Images» di Debussy, entrambe scritte a pochi anni di distanza (rispettivamente 1913 e 1907) e accomunate da un’altissima scienza del tocco pianistico che si pone alle soglie dell’avventuroso percorso musicale del Novecento. Meno frequente nei concerti è invece «Mana» (1935) di André Jolivet, compositore dichiaratamente sulla scia di Debussy che in questo pezzo, nato dal congedo all’amico Edgard Varèse in partenza per gli Stati Uniti, si rivela completamente immerso nell’atmosfera magica e ritualistica che aveva preso piede nella Parigi degli anni Trenta. E a un congedo si riferisce anche una delle più raffinate sonate di Beethoven, l’op. 81a detta «Gli addii», quello per l’amico arciduca Rodolfo in partenza da Vienna, che con la sua sottilissima architettura, la sua varietà timbrica e la sua comunicatività insinuante chiude la serata nel segno della potente forza preconizzatrice del titano di Bonn.

Sarà il giovanissimo pianista Lorenzo Soulès il 22 maggio, alle ore 20:30, nella sala concerti della Casa della Musica di Parma, il protagonista della terza serata di «Verso Traiettorie…», la rassegna primaverile di musica classica, moderna e contemporanea promossa e organizzata da Fondazione Prometeo e giunta quest’anno alla sua settima edizione.
Nato a Lione in una famiglia di musicisti, Lorenzo Solulès inizia a suonare il pianoforte all’età di tre anni e dieci anni più tardi si diploma presso il CRR di Parigi nella classe di Olivier Gardon. Formatosi sotto la guida di maestri come Pierre-Laurent Aimard, Tamara Stefanovich e Alicia de Larrocha, nel 2012 è vincitore assoluto del prestigioso concorso di Ginevra e nel 2016 del Premio André Jolivet al Concours International de Piano d’Orléans. È proprio grazie alla collaborazione intrapresa fra il Concours d’Orléans e la Fondazione Prometeo che Soulès approda quest’anno a «Verso Traiettorie…» con un programma che lega la comunione creativa con la natura e il misticismo dell’ultima Sonata di Aleksandr Skrjabin, con la seconda serie delle «Images» di Debussy, entrambe scritte a pochi anni di distanza (rispettivamente 1913 e 1907) e accomunate da un’altissima scienza del tocco pianistico che si pone alle soglie dell’avventuroso percorso musicale del Novecento. Meno frequente nei concerti è invece «Mana» (1935) di André Jolivet, compositore dichiaratamente sulla scia di Debussy che in questo pezzo, nato dal congedo all’amico Edgard Varèse in partenza per gli Stati Uniti, si rivela completamente immerso nell’atmosfera magica e ritualistica che aveva preso piede nella Parigi degli anni Trenta. E a un congedo si riferisce anche una delle più raffinate sonate di
Beethoven, l’op. 81a detta «Gli addii», quello per l’amico arciduca Rodolfo in partenza da Vienna, che con la sua sottilissima architettura, la sua varietà timbrica e la sua comunicatività insinuante chiude la serata nel segno della potente forza preconizzatrice del titano di Bonn.

I biglietti (intero: euro 10, studenti: euro 5) saranno messi in vendita il giorno stesso del concerto presso la reception della Casa della Musica a partire dalle ore 19:30



Numero Unico 0521 40521
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