Comunicati Stampa

08.05.13 / FAMIGLIA E PERSONA

Confronto e vivace dibattito con i cittadini di Parma Centro all’incontro “il Quartiere che vorrei”

resoconto incontro Parma Centro


Sentita partecipazione degli abitanti del quartiere Parma Centro riuniti lunedì sera all’Auditorium del Palazzo del Governatore, in Piazza Garibaldi, per l’incontro pubblico “il Quartiere che vorrei”.
Erano presenti il vicesindaco Paci con gli assessori  Folli e Casa.
 La vicesindaco Paci ha aperto l’incontro illustrandone le finalità: rispondere alle istanze e alle osservazioni avanzate nel corso del primo incontro del 7 novembre e presentare un nuovo modello di partecipazione, dopo l’abolizione dei quartieri per le città fino a 250 mila abitanti.
A questo proposito, Paci ha spiegato che, a conclusione dei cicli di incontro con gli abitanti dei quartieri di Parma, verranno effettuati dei sorteggi fra tutti i cittadini, quartiere per quartiere, adottando una selezione per genere, età e professione e chi accetterà di partecipare farà parte di un gruppo di lavoro cui andrà il compito di elaborare una proposta di Regolamento alternativa ai vecchi consigli di quartiere. Una volta compilata la bozza del Regolamento, verrà proposto in Commissione Consiliare per il parere dei consiglieri, quindi potrà essere presentata la delibera definitiva in Commissione e in seguito in Consiglio Comunale.
Per facilitare il compito della futura squadra, agli incontri di quartiere verrà distribuito ai partecipanti un questionario tramite il quale avanzare proposte e osservazioni per riorganizzare i quartieri.
Lo stesso questionario potrà essere compilato on line sul sito del Comune, cliccando sul banner in home page, “Il Quartiere che vorrei”, dopo la dovuta identificazione.
La vicesindaco ha poi risposto alla richiesta presentata nell’incontro dello scorso autunno con i cittadini del quartiere Parma Centro di destinare ad attività sociali l’edificio di via Saffi dopo  il trasferimento nella nuova sede della Scuola per l’Europa, spiegando l’impossibilità di accogliere la richiesta poiché  l’edificio passerà in proprietà all’impresa costruttrice della nuova scuola, essendo rientrato nel costo dell’appalto.
L’assessore Casa si è presentato  accompagnato dal comandante del corpo di Polizia municipale, Patrizia Verrusio e dal capitano dei carabinieri di Parma  Marco Livio Nasponi.  A loro il compito di illustrare ai cittadini presenti  in sala le misure adottate dall’amministrazione e dall’arma dei carabinieri per fronteggiare l’emergenza   della sicurezza pubblica in centro città.
In particolare, la comandante Verrusio ha spiegato il nuovo Servizio di Polizia Municipale di Prossimità, il cosiddetto vigile di quartiere, che dovrebbe essere operativo già dal prossimo mese di giugno e che sarà un servizio “di contatto”: la polizia municipale girerà a piedi per le vie della città e ascolterà i cittadini instaurando un rapporto che mirerà al recupero dei comportamenti che portano al rispetto delle regole e garantiscono equilibri di civile convivenza.
Riguardo alla “Movida”, la comandante ha informato che da 24 aprile è iniziato il turno notturno della polizia municipale, dalle ore 22.00 alle 4.00 del mattino, per il controllo dell’orario di chiusura dei locali entro i termini stabiliti dal regolamento. Sono stati 15 i verbali redatti sul mancato rispetto dell’orario di chiusura, e 2 sul volume della musica.
Il capitano dei carabinieri di Parma Nasponi ha risposto agli interventi di alcuni cittadini residenti in via Corso Corsi che lamentavano i numerosi problemi connessi alla prostituzione, chiedendo maggiori controlli, multe per i clienti e sanzioni per chi affitta in nero. Sono stati assicurati maggiori controlli legati in particolare allo sfruttamento della prostituzione e sono stati ricordate le diverse operazioni ed arresti compiuti di recente nella zona.
Il capitano ha anche annunciato l’intenzione di incrementare la presenza del la figura del “carabiniere di quartiere”, già presente in alcuni quartieri cittadini, che girerà a piedi e lascerà ai commercianti il proprio “biglietto da visita”, ovvero il numero del cellulare di servizio a cui fa r riferimento per segnalazioni e richieste di controlli.
In tema di crisi commerciale e dei tanti negozi che anche in centro storico abbassano le saracinesche, l’assessore al Commercio e Attività Produttive, Turismo  e Sicurezza  Cristiano Casa,  ha annunciato che sono in arrivo diverse misure, tese a favorire l’installazione di specifiche attività, erogando anche piccoli contributi a fondo perduto. Si tratta di un progetto ancora in fase di studio, che avrà un avvio sperimentale nelle zone di via Bixio e via Imbriani.
Casa ha inoltre informato i presenti  che, dopo l’eliminazione a dicembre del primo blocco di casette in Ghiaia, si  sta proseguendo,  in accordo con le associazioni di categoria, per la rimozione entro giugno  degli ultimi due blocchi.
L’assessore ha ricordato anche che sta per essere completato il Regolamento di Polizia urbana che dovrà risolvere le situazioni di degrado delle vie cittadine e di alcuni negozi, mentre per quanto riguarda il controllo sulla pulizia di marciapiedi e spazi antistanti gli esercizi commerciali, è già esistente una normativa specifica all’interno del Regolamento della Movida che verrà fatta osservare, in un primo tempo in maniera conciliante, poi partiranno le sanzioni.
Un’assicurazione per i proprietari di biciclette: Casa ha detto che l’amministrazione sta confrontandosi con le esperienze delle altre città emiliane per introdurre nuove pratiche volte a risolvere il problema dei numerosi furti.
Riguardo all’incremento di iniziative che possano favorire un aumento del flusso turistico in città, l’assessore ha parlato di progetti strategici in corso, che potranno avere una ricaduta positiva sul commercio, con riferimento non solo ad un turismo legato alla visita dei luoghi, ma anche ad un turismo “congressuale”, che sfrutti gli ampi spazi di cui la citta dispone al riguardo.
Il tema della viabilità ha suscitato un vivace dibattito tra i presenti all’incontro. Alcuni cittadini hanno criticato la riduzione del traffico veicolare in centro storico e i giovedì pedonali che arrecherebbero danno al commercio e consegnerebbero il centro a ladri e spacciatori. Altri cittadini hanno invece richiesto l’estensione della ztl in alcune vie della città proprio per contrastare la microcriminalità e lo sfruttamento della prostituzione.
L’assessore Folli ha ribadito la scelta dell’amministrazione riguardo il traffico veicolare in centro città e non ha escluso la possibilità di introdurre nuovi varchi in zone particolarmente sensibili, se le risorse lo permetteranno.
Rassicurazioni dell’assessore Folli anche per quanto sollevato da alcuni residenti in via Mazzini riguardo al problema di inquinamento da elettrosmog. Folli ha ricordato la presenza del monitoraggio della via da parte di Arpa e si è detto disponibile ad avviare nuovi controlli, per quanto di competenza.
Con riferimento alla raccolta differenziata, che non ha sollevato problemi da parte dei presenti se non verso i rifiuti mal riposti da parte di alcuni esercizi commerciali, una cittadina ha fatto notare che in via Verdi, dopo le giornate del mercato settimanale, non viene fatta alcuna raccolta differenziata. Folli ha dichiarato di esserne a conoscenza e di stare approntando, con gli uffici competenti, adeguate misure per risolvere il problema.

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