NOTIZIE / 18.03.15 / SCUOLA

Servizi educativi

Convocati per il 25 marzo sindacati, personale e genitori.

Paci ferretti

Nicoletta Paci fa il punto insieme all’assessore al bilancio Marco Ferretti: recuperati 9 milioni, ma molto dipenderà dall’arrivo dei contributi previsti da parte dello Stato 

“La perdurante incertezza sulle risorse disponibili e la materiale impossibilità di procedere all’approvazione del bilancio, hanno costretto il Comune a temporeggiare nella programmazione dei servizi educativi per l’infanzia per il prossimo anno scolastico, proprio allo scopo di evitare i pesanti tagli che in questa situazione si sarebbero rivelati inevitabili”: con queste parole il vicesindaco Nicoletta Paci ha aperto la conferenza stampa indetta per fare il punto sulla situazione relativa all’organizzazione di nidi e materne per il prossimo anno scolastico.

“Inoltre – ha spiegato la vicesindaco Paci - è in fase di definizione il bando relativo per l’affidamento dei servizi gestiti da ParmaInfanzia S.p.A., inevitabilmente legato alla organizzazione dei servizi di nidi e scuole dell’infanzia” 

Per mercoledì prossimo, 25 marzo il vicesindaco con delega ai servizi educativi, ha convocato in incontri separati  le organizzazioni sindacali, il personale e i rappresentanti dei genitori per informare sulle modalità da adottare per la riorganizzazione dei servizi. Sarà quella l’occasione per cominciare a delineare  il funzionamento delle strutture educative comunali per il prossimo anno scolastico.

“L’Amministrazione, dunque – ha precisato la Paci - sta attivamente operando  per dare certezze alle famiglie in tempi ragionevoli, ma ci sono dei passaggi tecnici necessari e ineludibili che richiedono tempi di gestione non comprimibili. Si stanno valutando varie ipotesi – ha aggiunto – compresa una migliorativa anche per Fognano, che, se si renderà possibile,  illustreremo il 25 marzo prossimo ”.

Sempre entro la fine di marzo saranno recapitate alle famiglie dei bambini che già frequentano i servizi lettere per invitare a confermare l’iscrizione nei plessi attuali o a richiedere il trasferimento ad altre strutture.

Chiusa questa fase, quindi nel mese di aprile, verrà inviato alle famiglie l’elenco dei posti disponibili unitamente alla comunicazione di assegnazione del punteggio. Successivamente, con ogni probabilità entro il mese di maggio, sulla base delle scelte operate dalle famiglie, si procederà con la pubblicazione della graduatoria. 

“A questo punto – sostiene Nicoletta Paci – la protesta di piazza risulta del tutto strumentale, in quanto richiede al Comune di fare esattamente ciò che già sta facendo, ben consapevole della delicatezza  della gestione dei servizi per la prima infanzia e dei bisogni manifestati dalle famiglie che si cercherà in massimo grado di soddisfare. Peraltro – annota ancora Paci – siamo perfettamente in linea con il calendario che avevamo preannunciato, e a quello ci atterremo”. 

Alla conferenza stampa è intervenuto l’assessore al bilancio Marco Ferretti, che ha reso evidente la situazione dei servizi dal punto di vista dei conti del Comune: “Nell’ottobre scorso, quando abbiamo fatto i conti del bilancio 2015 – ha detto Ferretti – mancavano 20 milioni di euro per garantire i servizi dell’anno precedente. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo recuperato circa 9 milioni per il 2015, in parte con interventi di razionalizzazione della spesa, in parte facendo leva su entrate aggiuntive e  in parte rimettendo ordine nelle partecipate. A questo punto aspettiamo dallo Stato un finanziamento di circa 11 milioni, come quota del fondo annunciato ma non ancora formalizzato da parte del Governo. Se arriveranno, potremo di fatto evitare di ridurre il livello dei servizi, in caso contrario dovremo operare i tagli necessari per far quadrare i conti, tenendo presente che le spese definite “comprimibili” (cioè quelle destinate ai servizi) ammontano a 72 milioni. In queste condizioni un taglio di 20 milioni di euro sarebbe davvero insopportabile per qualunque amministrazione”.

Da queste variabili dipenderà in qualche misura anche l’eventualità degli interventi di riorganizzazione che potrebbero rendersi necessari per i servizi educativi.


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