NOTIZIE / 05.10.15 / ISTITUZIONE

Centro Studi Legalità per combattere le mafie

Il progetto è finanziato da Comune e Regione Emilia Romagna.

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Il nuovo istituto presentato in Municipio dal presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi, insieme a Libera, Università e Polizia Municipale.

Formazione per gli educatori e un convegno rivolto a commercianti, artigiani e piccoli imprenditori sono i primi atti del Centro Studi.

Le mafie, insidiose, poco conosciute, operano nell'ombra corrodendo la società e le istituzioni. Non è più tempo di coppola e lupara, ma di giacca e cravatta, di violenza consumata nel modo più subdolo, senza far scorrere sangue, ma colpendo al cuore la società in tutte le sue espressioni.Per questo è necessario non abbassare la guardia, non ritenesi immuni da un fenomeno sempre più presente anche sui nostri territori, operare con decisione e con la  consapevolezza che siamo tutti noi in prima persona impegnati a far emergere storture, contraddizioni, comportamenti che ci portano fuori dalla legalità. 

Per farlo serve dunque lavorare direttamente sulle persone più esposte ai rischi e rendere consapevoli i giovani e i cittadini di domani, quindi agire  nelle scuole.Proprio per rispondere a queste esigenze,  è nato a Parma, ed è stato "tenuto a battesimo" in Municipio, il Centro Studi Legalità, finanziato da Comune  dei Parma Regione Emilia Romagna con  uno stanziamento totale di 25.000 euro, che vedrà lavorare insieme  al Comune, l'associazione "Libera", il dipartimento  di Economia dell'Università, e la Polizia Municipale.

 "Abbiamo costituito un Centro Studi - ha spiegato il presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi - perchè vogliamo promuovere un'azione di prevenzione, anzichè limitarci ad un osservatorio di fatti già avvenuti. Sarà uno strumento propositivo, che mi auguro anche altri comuni potranno adottare, volto in  particolare ad attuare iniziative formative rivolte a docenti e educatori in genere, oltre che incontri con le categorie più esposte. Per questo abbiamo scelto come partner l'associazione Libera e l'Università di Parma".

"IL 22 ottobre prossimo - ha spiegato  Giulio Tagliavini del dipartimento di Economia - faremo nei prossimi giorni un convegno rivolto in particolare a commercianti, artigiani e piccoli imprenditori. Parleremo di estorsione, riciclaggio  e usura, partendo dalla consapevolezza che purtroppo questi fenomeni si stanno propagando anche a Parma in modo strisciante e richiedono attenzione vigilanza. E' necessario correre ai ripari per tempo. Nell'occasione presenteremo anche un vademecum per le categorie più esposte". Il convegno si terrà presso la facoltà di Economia in via Kennedy, il 22 ottobre dalle 14 alle 18.

Sull'altro versante, quello della prevenzione e educazione nelle scuole, agirà "Libera" di Parma: "Nei prossimi giorni prenderà il via il primo modulo formativo rivolto agli educatori - ha reso noto Carlo Cantini - lo facciamo perchè la scuola è il presidio fondamentale del sistema educativo, e lì bisogna garantire una presenza costante, per far comprendere che la lotta contro le mafie nasce dalla consapevolezza che ne siamo tutti coinvolti".I corsi, che si terranno presso la sede dell'associazione i via Mansfield 1,  si articoleranno in quattro moduli dedicati ad altrettante tematiche specifiche: la memoria, con le testimonianze del famigliari delle vittime di mafia, l'educazione civile, quindi modalità e linguaggi per parlare del fenomeno ai giovani, le personalità resistenti, con particolare attenzione al fenomeno del bullismo, e i sentieri di cittadinanza attiva, proposti dal Gruppo Abele.

Anche la Polizia Municipale è pienamente coinvolta, tanto che sarà il Comandante a coordinare il Centro: "Le mafie agiscono nel silenzio, operano sotto traccia - ha ribadito il commissario Marco Longagnani - è importante cogliere gli indizi laddove si manifestano, agire con conoscenza e consapevolezza, riconoscere e segnalare le anomalie: per questo la Polizia Municipale sarà in prima linea per ascoltare i cittadini e mettere in atto le azioni possibili e necessarie a prevenire e colpire un fenomeno diffuso quanto insidioso per il vivere civile.

Al nuove Centro Studi della Legalità sarà dedicata anche una pagina sul portale del Comune, ed è già attivo un indirizzo di posta elettronica:  centrostudilegalita@comune.parma.it.

Partecipano | Vagnozzi Marco

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