NOTIZIE / 13.04.19 / CULTURA

"Gli invisibili hanno un nome"

Le voci degli studenti, dell'assessore alla Cultura Michele Guerra e di tante altre personalità della città, hanno pubblicamente letto una parte dei nomi delle 35.000 vittime nel mare Mediterraneo.

Gli invisibili hanno un nome

"Gli invisibili hanno un nome” è il progetto, promosso e realizzato da un gruppo di giovani studenti degli istituti superiori e dell'Università, denominato IDEANDO ed ha il patrocinio del Comune di Parma. Questa mattina in Piazzale Cesare Battisti le voci degli studenti, dell'assessore alla Cultura Michele Guerra e di tanti altri protagonisti, hanno pubblicamente letto una parte dei nomi delle 35.000 vittime nel mare Mediterraneo. 


Con le associazioni che aderiscono al progetto saranno ripercorse nel corso della giornata le ragioni che inducono centinaia di migliaia di esseri umani a fuggire dalla povertà, dai disastri ambientali, dalle persecuzioni politiche, dalla miseria provocata dalla mancanza di freni alla finanza speculativa sulle materie prime, dagli abusi delle multinazionali, che si appropriano di terre e di minerali pregiati destinati ai nostri mercati, dalle guerre, alimentate dal traffico di armi esportate.


Per un pensiero critico e solidale, insieme con Rete delle scuole per la pace e l'accoglienza, Forum solidarietà, Ciac, Chiama l'Africa,  Parma per gli altri, Rete per il disarmo, Libera, Agesci, Azione Cattolica,  Comunità albanese,  Comunità greca, Comunità etiope, Associazione Voce nuova Tunisia, Comitato Salviamo la Costituzione, Coordinamento chiamata contro la guerra, Movimento dei Focolari, che ha  il patrocinio del Comune di Parma.

Partecipano | Guerra Michele

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