NOTIZIE / 13.05.19 / COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

La cena di Boorea nel Ducato

Le cooperative emiliane portano la solidarietà allo storico albergo Tommasini di Salsomaggiore giovedì 16 maggio alle 19.45.

booreafront

La solidarietà delle cooperative emiliane arriva nelle terra del Ducato e incontra l’alta cucina. Sarà il salone dello storico albergo Tommasini, recentemente restituito al suo antico splendore a Salsomaggiore Terme, a ospitare il prossimo 16 maggio (ore 19,45) “La cena di Boorea nel Ducato”. L’evento benefico organizzato da Boorea Emilia Ovest con la collaborazione di Legacoop Emilia Ovest, e grazie all’Istituto Magnaghi Solari, destinerà l’incasso della serata a due significativi progetti di solidarietà nati da realtà del territorio parmense e piacentino: Maison Parma, centro agroalimentare in Burundi creato da Parmaalimenta, e l’Hospice La Casa di Iris a Piacenza, un nodo importante nelle Rete delle cure palliative.

“Si tratta di un altro momento” ha detto Nicoletta Paci, Assessora alla Cooperazione Internazionale e ai Diritti dei Cittadini del Comune di Parma “che sottolinea come i territori emiliani, in molti modi diversi siano in prima linea, insieme alle coperative, per la solidarietà”.

“La prima cena del Ducato sarà un evento solidale e prestigioso” ha aggiunto Filippo Frittelli Sindaco di Salsomaggiore “che svelerà, dopo 12 anni il corpo centrale dello storico Palazzo Tommasini. I meravigliosi saloni del 1932, del periodo d’oro dello sviluppo del termalismo, saranno inaugurati da un evento di solidarietà che unisce Parma, la sua provincia, all’Africa e a Piacenza nel segno della vicinanza a chi è in difficoltà esaltando le bellezze e le capacità di cui è dotata”

L’obiettivo della serata - che ha ricevuto il patrocinio della Provincia di Piacenza, Provincia di Parma, Provincia di Reggio Emilia, e del Comune di Piacenza, Comune di Parma, Comune di Salsomaggiore Terme, Comune di Reggio Emilia - è raggiungere la quota massima di 226 partecipanti con l’obiettivo di raccogliere oltre 10mila euro. Nelle cucine, a realizzare il menù di cinque portate proposto dall’Istituto Superiore Magnaghi-Solari, ci sarà lo chef Daniele Persegani coadiuvato dai colleghi e Giuseppe Manolo Bontempo, Raffaele Fragale, Michele Tancredi, Antonella Falcone, tutti docenti al Magnaghi-Solari.

L’incasso sarà destinato in parte al rimborso sostenute per l’organizzazione e la preparazione della cena dall’Istituto Magnaghi-Solari, vera eccellenza del territorio emiliano, e per il resto ai due progetti di solidarietà. In particolare, a Parma il destinatario è Parmaalimenta per il progetto Maison Parma, Centro agroalimentare inaugurato nella zona nord di Bujumbura nel 2011. “Maison Parma mira a offrire ai contadini del Burundi il know-how agroalimentare del territorio di Parma. Si sviluppa su una superficie di circa 7.000 mq e sostiene gli agricoltori del Burundi nella produzione, la conservazione, la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti tipici burundesi, come la farina di manioca, e dei prodotti locali di qualità (riso, pomodoro, ecc.), venduti a un prezzo equo sia per il produttore che per il consumatore. “Maison Parma” promuove l’unione dei piccoli produttori locali mettendo a disposizione un hangar con cella frigorifera, un mulino, un laboratorio per la costruzione di pannelli fotovoltaici, terreni per la sperimentazione delle culture e altri servizi. La realizzazione di “Maison Parma” a Bujumbura e delle altre attività è possibile grazie ai contributi di Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano, Regione Emilia Romagna, Regione Paesi della Loira, FAO, Fondazione Cariparma, Fondazione Monte di Parma, Fondazione Prosolidar, Istituto della Francofonia e dei soci di Parmaalimenta.” Ha illustrato la Presidente Silvia Marchelli.

Per quanto riguarda Piacenza, il progetto che riceverà la solidarietà è l’Hospice La casa di Iris nata con l’obiettivo di creare un nuovo e fondamentale nodo nella Rete delle Cure Palliative. È stata progettata, costruita e successivamente gestita dal Consorzio Cooperativo Iris, composto da alcune aziende cooperative tra cui Orto Botanico di Piacenza e Proges di Parma. Il progetto prende avvio nell’anno 2011 dalla volontà dell’Associazione Insieme per l’Hospice ONLUS, della quale fanno parte diverse Istituzioni e Associazioni della città di Piacenza, fra cui il Comune e la Provincia. Il servizio offerto internamente all’ Hospice è destinato all’ospitalità di persone con malattie in fase avanzata a rapida evoluzione, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione non è più possibile. Sergio Fuochi, Presidente della Fondazione Iris, ha sottolineato come “Iris sia un’istituzione privata, creata dalla società civile di Piacenza, che ospita fino a 16 pazienti a titolo gratuito”.

La Grande Cena di Boorea fa quindi il suo debutto oltre i confini reggiani, ma ha una storia quasi ventennale che la rende una delle principali iniziative di solidarietà in regione. Nata a Correggio nel 2000, la Grande Cena di Boorea oggi raccoglie e devolve ogni anno circa 25mila euro e mette a tavola, grazie a un piccolo esercito di volontari, più di 800 persone. Un vero e proprio orgoglio della cooperazione emiliana che ha deciso di allargare il circolo della solidarietà e sbarcare nelle terre del Ducato.

Michela Bolondi, rappresentando Luca Bosi presidente di Boorea commenta: “E’ una grande soddisfazione arrivare a Salsomaggiore con questo progetto benefico che unisce le cooperative dell’Emilia occidentale. La Grande Cena di Boorea esprime i valori della cooperazione e l’attitudine al fare che è propria delle nostre terre. Boorea è nata nel 1999 e voluta da Legacoop Emilia Ovest per promuovere progetti sia in senso locale che internazionale, sia muovendosi con la filosofia della grande cena reggiana che unisce il talento di chef stellati a prezzi accessibili e alla solidarietà e la prima cena del Ducato ne sarà un bell’esempio”.

La Società Cooperativa Boorea Emilia Ovest è nata come strumento delle Cooperative reggiane per promuovere la giustizia sociale e affermare i valori fondamentali di solidarietà, libertà, conoscenza e sviluppo attraverso iniziative in campo sociale e culturale. Oggi è una realtà imprenditoriale che produce nuove risorse da mettere a disposizione delle iniziative comuni delle imprese Cooperative dell’Emilia Occidentale, sostenendo sul piano finanziario anche start-up e workers buy out cooperativi.

 

GLI CHEF

Daniele Persegani e l’Istituto Superiore “Magnaghi-Solari”

E’ difficile immaginare uno chef che incarni più di Daniele Persegani la cucina del Ducato. Nato a Cremona, Persegani vive a Castelvetro Piacentino, ma da anni insegna la sua arte culinaria all’Istituto Alberghiero di Salsomaggiore, dove si è diplomato in gioventù.

Notissimo anche per le sue numerose apparizioni in tv prima nella popolare trasmissione “La Prova del Cuoco” di Antonella Clerici e ora in “Detto Fatto” su Rai2, oltre che per la sua collaborazione con “Alice Tv”, Daniele Persegani ha curato anche l’edizione di fortunate pubblicazioni di ricette.

“Tradizione, ma non troppo” è lo slogan che meglio sintetizza la sua cucina. Alla base di tutto c’è un rapporto con la cucina respirata fin da bambino, con le ore trascorse nell’osteria della nonna, ma nelle mani dello chef i piatti della tradizione emiliana e “ducale” vengono rivisitati, trasformando la materia prima all’insegna della tecnica e della creatività senza mai perdere il gusto della semplicità.

 

In sala e in cucina, per “La Cena di Boorea nel Ducato” accompagneranno lo chef i docenti dell’Istituto Superiore "Magnaghi-Solari":

Giuseppe Manolo Bontempo - chef, docente di laboratorio di servizi enogastronomici – settore cucina

Raffaele Fragale - pastry chef, docente di laboratorio di servizi enogastronomici – settore cucina opzione prodotto dolciari

Michele Tancredi - sommelier, docente di Laboratorio Servizi Enogastronomici – settore Sala e Vendita

Antonella Falcone - maitre, docente di laboratorio di servizi di Accoglienza Turistica

 

Albergo Tommasini

L’ex stabilimento termale “Tommasini”, il suggestivo edificio in stile liberty-razionalista, costruito agli inizi degli anni ’30, è stato reinaugurato nella primavera 2019 dopo un’importante opera di riqualificazione che lo restituirà agli antichi splendori, ed è destinato a diventare la nuova sede dell’Istituto Superiore Magnaghi-Solari, vera eccellenza del territorio emiliano che ha formato molti dei migliori chef emiliani.

 

IL MENU

APERITIVO DI BENVENUTO E BUFFET DI FINGER FOOD

Ortrugo spumante Montemartini

GIARDINETTO DI VERDURE IN CRÊPES GRATINATA

Ortrugo spumante Montemartini

ORZOTTO ALLA GIUSEPPE VERDI

Malvasia secca Montemartini

GUANCIALINO AL BALSAMICO TRADIZIONALE

E SALE DI SALSOMAGGIORE CON PATATE AI PORRI

Gutturnio Montemartini

DOLCE SINFONIA

BAVARESE ALLA VANIGLIA, MOUSSE AL CIOCCOLATO FONDENTE GUANAJA, GLASSA AL CIOCCOLATO BIANCO

Volpe di Bacco Malvasia Dolce Viticultori Arquatesi

Il menù è proposto dall’Istituto Superiore Magnaghi-Solari • 40 € - prenotazione obbligatoria

 

PER INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI

0522 367685 oppure 335 8051640 – Boorea • 329-5862050 – Parmaalimenta

0523 318296 - 0521 947011 – Legacoop Emilia Ovest

Partecipano | Paci Nicoletta Lia Rosa
ALLEGATI |

>> boorea (3,47 MiB)


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