Venerdì 7 dicembre 2018, alle 18, alla Corale Verdi, con il patrocinio del Comune di Parma e in collaborazione con l’associazione Scanderbeg Parma, Forum Donne Indipendenti, la partecipazione di Ciac onlus e di Kwa Dunja.

All’incontro sarà presente Nicoletta Paci, Assessora alla Partecipazione e ai Diritti ai Cittadini. 

Sul libro:“Tutte le verità di questa storia, di cui ancora ignoravo il finale, tutte le sofferenze e le gioie dei protagonisti, il loro passato e il sogno del futuro, persino le crudeltà dei nostri mondi, parevano custoditi nelle rughe del sorriso di Sahra, come in uno scrigno segreto”.

Sahra si muove nel mondo con eleganza e fierezza ed è accesa, sotto il velo, da un sorriso enigmatico, luminoso.

È una giovane somala che vive con la cognata Faaduma e la nipotina Maryan nel centro di seconda accoglienza di un paese in Calabria. Finché un giorno sparisce, lasciando tutti sgomenti e increduli.

A mettersi sulle sue tracce, “come un investigatore innamorato”, è il suo insegnante di italiano Antonio Cerasa, che mentre la cerca ne ricostruisce la storia segreta e avvincente, drammatica e attualissima: da un villaggio di orfani alla violenza di Mogadiscio, dall'inferno del deserto e delle carceri libiche fino all'accoglienza in Calabria. Anche quando tutti, amici compresi, sembrano voltargli le spalle, Antonio continua con una determinazione incrollabile la sua ricerca di Sahra e di Hassan, il fratello di lei, geologo misteriosamente scomparso.

Dopo aver raccontato l’emigrazione italiana in Europa e nel mondo, Carmine Abate affronta di petto la drammatica migrazione dall'Africa verso l'Italia e lo fa con un romanzo corale e potente.

Sahra, la giovane somala che anima il romanzo con la sua presenza (non meno che con la sua assenza), è un personaggio memorabile, destinato a rimanere definitivamente nella galleria dei grandi personaggi letterari femminili.

Con naturalezza e autorevolezza, come accade solo con i grandi scrittori, Carmine Abate sa portarci nel cuore della Storia dei nostri giorni, là dove si decide il destino di tutti. E sa coinvolgerci senza artifici ideologici, moralismi o compiacimenti letterari, restituendoci un sentimento del mondo che - malgrado tutto - si apre alla meraviglia di esistere.