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Alcuni problemi di degrado, deiezioni e schiamazzi, alimentati dall’alcol, anche a tarda notte, si concentrano attorno a quelle attività artigianali che non sono regolate da normative. Mancanza di orari, di obbligo di bagni pubblici o di controllo sullo stato del cliente, hanno spinto il Comune a intervenire anche dietro richiesta dei cittadini, che in alcuni casi hanno lamentato comportamenti molesti e di degrado urbano.
Si è così deciso di regolare la vendita degli alcolici per le attività artigianali di produzione di beni e prodotti alimentari. In particolare è vietata la vendita, sia per asporto che per il consumo immediato sul posto, di alcolici dalle 21 alle 7 del giorno successivo. 300 euro la multa.
In pratica la possibilità di prendere ad esempio una birra dai frigobar o dalle macchinette delle attività artigianali porta con sé, in quelle condizioni di scarso controllo, diversi problemi in più rispetto ad un bar o ad un ristorante. Mentre infatti un barista rischia il penale se somministra alcolici ad un “ubriaco” ed è pure obbligato ad avere un bagno pubblico e a chiudere a certi orari, le attività artigianali non hanno gli stessi limiti. Questo favorisce, come recita l’ordinanza, “ripetuti comportamenti sgradevoli da parte dei frequentatori di questi locali, che rappresentano un’evidente lesione degli interessi dei cittadini”.
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