Ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace

Ricorso giurisdizionale al Giudice di Pace

Di cosa si tratta?

Il ricorso avverso gli atti di accertamento emessi dalla Polizia Municipale può essere proposto, alternativamente, innanzi al Giudice di Pace o al Prefetto entro 60 giorni dalla loro notificazione.

Per le sanzioni accertate dal 6 Ottobre 2011 il ricorso al Giudice di Pace deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione del verbale come modificato dal D.Lgs. n. 150 del 01/09/2011.

Alle ordinanze ingiunzioni emesse dal Prefetto, è possibile proporre opposizione al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla loro notificazione.

Il procedimento si svolge in contraddittorio tra le parti, in udienza innanzi al Giudice terzo e termina con l’emanazione di una decisione del Giudice di Pace che può essere:

- ordinanza di inammissibilità del ricorso (perché il ricorso è presentato da persona non legittimata o perché presentato oltre i termini, o perché è già stato effettuato il pagamento della sanzione, o perché è già stato presentato ricorso al Prefetto ecc.);
- ordinanza di convalida (emessa qualora il ricorrente, parte attrice, non si presenti alla prima udienza di comparizione senza addurre alcun legittimo impedimento);
- sentenza di rigetto (costituisce titolo esecutivo)
- sentenza di accoglimento (con la quale annulla l’atto di accertamento).

Il procedimento è regolato dagli artt. 22 e 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689, salvo le deroghe previste dall’art. 204/bis del codice della strada. e le parti possono stare in giudizio personalmente, cioè senza difensore.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

L’atto che si intende impugnare deve essere stato notificato od immediatamente contestato: non è previsto il ricorso avverso il preavviso di accertamento.

 

Il soggetto che presenta ricorso deve avere la legittimazione attiva e deve essere destinatario del verbale:

-         trasgressore (deve essere identificato come tale nel verbale di contestazione a lui indirizzato)

-         genitore, tutore o chi ne fa le veci (per illeciti commessi da minori o soggetti che non hanno la capacità d’agire)

-         il responsabile in solido del veicolo oggetto della violazione (proprietario del veicolo o usufruttuario o l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria, ai sensi dell’art. 196 del C.d.S.; per i ciclomotori l’intestatario del contrassegno d’identificazione

-         legale rappresentante od amministratore delegato della persona giuridica (società od impresa) titolare del veicolo

-         organo munito della rappresentanza esterna per gli enti pubblici proprietari del veicolo sanzionato

-         altri  obbligati in solido (nei rapporti di vigilanza, direzione ed autorità ai sensi della Legge 689/91)

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 1 ) Copia del verbale di accertamento
  • 2 ) Documenti in carta semplice, attestanti la legittimazione attiva in caso di veicoli intestati a società, imprese, enti ecc..
  • 3 ) Qualsiasi altro documento od atto che si ritenga utile produrre

Modalità di presentazione

Il ricorso, redatto in carta semplice, deve essere presentato presso la cancelleria del Giudice di Pace di Parma in P.le Boito n. 1/bis o inviato tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Si fa presente che presso la  segreteria del Giudice di Pace di Parma esiste un apposito modulo predefinito.

 

Il ricorso deve contenere a pena d’inammissibilità, i seguenti elementi:

-         indicazione dell’autorità giudicante (Giudice di Pace)

-         generalità del ricorrente (dati anagrafici e residenza)

-         titolo in funzione del quale ricorre (ossia definire la legittimazione attiva “in qualità di trasgressore”, “in qualità di legale rappresentante della società..” ecc..);

-         estremi del verbale o dei verbali opposti (numero dell’atto, data e luogo della violazione);

-         sommaria descrizione dei fatti e motivi di doglianza per i quali si chiede l’archiviazione (possono essere motivi di legittimità o motivi di merito);

-         richiesta di archiviazione (senza la quale l’atto potrebbe essere trattato come semplice esposto);

-         firma del ricorrente (senza la quale è inesistente)

Inoltre può contenere a titolo esemplificativo:

-         la dichiarazione di residenza o di elezione di domicilio nel Comune di Parma (se non viene inserita ed il ricorrente risiede fuori comune le notificazioni saranno effettuate presso la cancelleria del Giudice di Pace);

-         la richiesta di sospensione provvisoria del provvedimento impugnato e delle relative sanzioni accessorie;

-         la richiesta di mantenere la sanzione al minimo edittale in caso di soccombenza;

-         la richiesta di audizione di testimoni.

 

 

Per informazioni sulla pratica rivolgersi a:

 

"Ufficio del Giudice di Pace”

Piazzale Boito n. 1/bis - Parma

 

“Società Parma Gestione Entrate s.p.a”

Viale Mentana n. 39 -  Parma

Numero verde 800/977948

Orari di apertura al pubblico

dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle ore 13.20 e dalle ore 14,30 alle ore 15.30

Qual è la tempistica del procedimento?

Il Giudice di Pace, se ritiene ammissibile l’opposizione, emana il decreto di fissazione della data d’udienza che è notificato all'Amministrazione cui appartiene l'organo accertatore unitamente al ricorso.
Nei successivi 20 giorni dalla notifica del ricorso e del decreto è fissata la data dell’udienza.

Il legittimato passivo del giudizio deve presentare copia della documentazione richiesta dal Giudice di Pace almeno dieci giorni prima dell’udienza.

Il Giudice di Pace decide in ordine alla domanda di sospensione del procedimento con autonoma udienza.
Il Giudice di Pace ha poteri istruttori molto ampi, su richiesta delle parti o d’ufficio può acquisire documentazione probatoria di ogni tipo, citare ed ascoltare testi.
Se l’opponente si presenta ed il contraddittorio tra le parti è regolarmente instaurato (presenza del ricorrente e dell’amministrazione legittimata passiva) il corso normale del giudizio si articola in una o più udienze,  necessarie al Giudice per valutare gli atti e i fatti e determinare il suo convincimento. Il Giudice provvede quindi all’emanazione della sentenza.

Data inizio validità : 09/05/2018
Ultimo aggiornamento : 31/10/2018
Riferimenti normativi
  1. Decreto Legislativo 30 aprile 1982, n. 285 Nuovo Codice della Strada
  2. Legge 24 novembre 1981, n. 689 Modifiche al sistema penale
  3. Decreto Ministero della Giustizia del 19.12.2012 Aggiornamento degli importi delle sanzioni amministrative pecuniarie conseguenti a violazioni al Codice della Strada.
  4. D. Lgs. n. 150 del 01/09/2011 I nuovi riti processuali
Numero Unico 0521 40521
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