Assegni alla famiglia

Assegno di maternità

Di cosa si tratta?

L’assegno di maternità (ai sensi dell'art. 74 della legge 26 marzo 2001, n. 151) viene concesso  dal Comune di Parma ed erogato dall’INPS per ogni figlio nato nell'anno 2019.

L’assegno è destinato alle madri sia in caso di nascita, che di affidamento preadottivo che di adozione nazionale o internazionale

Tale assegno è destinato in misura intera alle madri casalinghe o disoccupate che non percepiscono alcuna forma di tutela economica di maternità dall’Inps o dal datore di lavoro oppure in quota differenziale alle madri che percepiscono un’indennità inferiore al valore dell’assegno concesso dal Comune.

L'importo dell'assegno mensile di maternità, spettante nella misura intera, per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 01.01.2019 al 31.12.2019 è pari ad euro 346,39 per cinque mensilità e quindi complessive 1.731,95 euro.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

a) Residenza nel Comune di Parma al momento della presentazione della domanda;

b) Età del bambino non superiore a 6 mesi;

c) trovarsi in una delle seguenti condizioni:

-          cittadino italiano o comunitario;

-           

-          cittadino non comunitaria in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria;

-           

-          cittadino extracomunitario in possesso di titolo di soggiorno   appartenente ad una delle seguenti tipologie:

ü  cittadino titolare di Permesso di Soggiorno CE per Soggiornanti di lungo periodo in corso di validità:

ü  cittadino familiare di cittadino italiano/comunitario o di cittadino  soggiornante di lungo periodo

ü  cittadino che ha soggiornato legalmente in almeno 2 stati membri CE

ü  cittadino lavoratore del Marocco, Tunisia, Algeria, Turchia, familiare o superstite (Accordo Euromediterraneo);

ü  cittadino titolare del permesso unico per lavoro o con autorizzazione al lavoro e familiari ;

ü  cittadino apolide, familiare o superstite

d) assenza di trattamento economico per il congedo obbligatorio di maternità( che copre di norma dai 2 mesi prima del parto ai 3 mesi dopo la data effettiva del parto) o  con trattamento economico per il congedo di importo inferiore a quello dell’assegno del Comune(in questo caso occorre  fare richiesta per la differenza).

e) nucleo famigliare con ISEE minorenni non  superiore a euro  17.330,01 per l'anno 2019,

Casi particolari:

1) se l'assegno è richiesto dalla madre adottiva occorre distinguere tra:

ü  adozione nazionale: l'adottato non deve avere un'età superiore a sei anni;

ü  adozione internazionale: l'adottato non deve avere un'età superiore a diciotto anni;

2)  se l'assegno è richiesto dalla madre affidataria (solo in caso di affido preadottivo), l’affidato non deve avere un’età superiore a sei anni;

3)  se la madre o l’adottante o l’affidataria è deceduta oppure minorenne, la domanda viene presentata:

ü  dal padre, se il figlio è stato riconosciuto e si trova nella famiglia anagrafica del padre ed è soggetto alla sua potestà, oppure se vi sia affidamento esclusivo al padre;

ü  dal padre, in caso di abbandono del neonato da parte della madre e affidamento esclusivo al padre; inoltre la madre deve risultare residente nel territorio dello Stato al momento del parto;

4) quando la madre è minorenne e non ricorrono le condizioni di cui al punto 3), la domanda è presentata dal tutore o altro legale rappresentante.

5) nel caso in cui la madre abbia partorito dei gemelli, dovrà presentare una domanda di assegno di maternità per ciascun figlio

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 1 ) Copia fotostatica del documento d’identità del firmatario
    da presentare qualora la firma dell'intestatario non venga apposta alla presenza dell'addetto incaricato a ricevere la pratica.

  • 2 ) Copia del permesso di soggiorno in corso di validità
    da presentare qualora il richiedente il beneficio sia in possesso dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria

  • 3 ) Copia del Codice IBAN su cui effettuare i versamenti a mezzo bonifico bancario
    da presentare qualora si sia optato per il versamento a mezzo bonifico bancario

Modalità di presentazione


Il richiedente può presentare domanda nel corso di tutto l’anno, utilizzando l’apposito modulo prelevabile presso gli uffici del Centro Servizi al Cittadino (Piano -1) - Largo Torello de Strada n. 11/a o scaricabile tramite Internet all'indirizzo www.comune.parma.it, al cui interno deve essere dichiarata la condizione economica familiare del nucleo (ISEE) in corso di validità rilasciata da un CAAF autorizzato ai sensi del D.P.C.M. n.159 del 5 dicembre 2013.
La domanda, compilata può essere presentate presso il DUC, SPORTELLO POLIFUNZIONALE, Piano –1, L.go Torello de Strada 11/a – Parma o inviata on-line con le modalità meglio illustrate sul sito www.servizi.comune.parma.it accedendo alla pagina dei "servizi sociali" farà fede la data di invio dell'on - line
Le domande consegnate da persone diverse dal richiedente dovranno essere accompagnate da copia del documento di identità di chi ha firmato la domanda.



La domanda può essere presentate presso il DUC, SPORTELLO POLIFUNZIONALE, Piano –1, L.go Torello de Strada 11/a – Parma o inviata on-line con le modalità meglio illustrate sul sito  www.servizi.comune.parma.it accedendo alla pagina dei "servizi sociali”  nel termine perentorio di sei mesi dalla nascita, oppure dall'ingresso dell'adottato/affidato nella famiglia anagrafica dell'adottante/affidatario.

Qual è la tempistica del procedimento?

Il Comune controlla la sussistenza di tutti i requisiti nei trenta giorni successivi alla presentazione della domanda.
In caso di concessione, trasmette all’INPS i dati necessari per il pagamento.

ITER PROCEDURALE
Il richiedente, dovrà compilare in ogni sua parte  la domanda contenente gli elementi necessari alla verifica dei requisiti per l’attestazione degli stessi.
L’operatore di sportello, se la pratica è completa, attesta che il cittadino ha dichiarato il possesso dei requisiti per la concessione, con il calcolo del beneficio.
La comunicazione all’INPS  per l’erogazione è effettuata dal Comune a conclusione dei successivi controlli con esito positivo sulla domanda.

Qualora invece dai controlli emerga la non veridicità del contenuto delle autocertificazioni, si procederà alla revoca del beneficio.

ATTENZIONE: nel caso la/il richiedente sia ancora in attesa del rilascio del permesso di soggiorno (vedi sopra), la trasmissione ad INPS avverrà soltanto dopo la registrazione  del titolo di soggiorno valido per l'accesso alla misura (e della conseguente registrazione della dichiarazione di dimora abituale)

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Nessun adempimento richiesto.

Nessun costo.

nessun costo

Data inizio validità : 16/04/2019
Ultimo aggiornamento : 16/04/2019
Riferimenti normativi
  1. Legge 23 dicembre 1998, n. 448 "Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo"
  2. Decreto del Presidente Consiglio dei Ministri 25 maggio 2001, n. 337 "Regolamento recante modifiche al Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 21 dicembre 2000, n. 452, in materia di assegni di maternità e per nuclei familiari con tre figli minori"
  3. Decreto Ministeriale 18 gennaio 2002, n. 34 "Regolamento recante modifiche al Decreto del Ministro per la solidarietà sociale 25 maggio 2001, n. 337, in materia di assegni di maternità e per nuclei familiari con tre figli minori"
  4. Legge 17 maggio 1999, n. 144 "Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonchè disposizioni per il riordino degli Enti previdenziali"
  5. Decreto Ministeriale 15 luglio 1999, n. 306 "Regolamento concernente disposizioni per gli assegni per il nucleo familiare e di maternità, a norma degli artt. 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448, come modificati dalla Legge 17 maggio 1999, n. 144"
  6. Decreto Presidente Consiglio dei Ministri 21 dicembre 2000, n. 452 "Regolamento recante disposizioni in materia di assegni di maternità e per il nucleo familiare, in attuazione dell'articolo 49 della Legge 22 dicembre 1999, n. 488, e degli articoli 65 e 66 della Legge 23 dicembre 1998, n. 448"
  7. Decreto Legislativo 26 marzo 2001, n. 151 "Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità, a norma dell'articolo 15 della Legge 8 marzo 2000, n. 53"
  8. Decreto legislativo 19 novembre 2007 n. 251 Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi
    terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione
    internazionale, nonchè norme minime sul contenuto della protezione riconosciuta
  9. GU SERIE GENERALE N. 82 DEL 06/04/2019

    GU serie generale n. 82 del 06-04-2019

  10. Circolare n.. 51 - Direzione Centrale Prestazioni e Sostegno al Reddito
    Misure Assegni nucleo e Assegni maternità anno 2019
Numero Unico 0521 40521
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