Unioni civili

Di cosa si tratta?

Due persone maggiorenni dello stesso sesso, costituiscono un'unione civile mediante dichiarazione di fronte all'ufficiale dello stato civile ed alla presenza di due testimoni. A tal fine, fanno congiuntamente richiesta all'ufficiale dello stato civile di un Comune di loro scelta. Nella richiesta, ciascuna parte deve dichiarare:

a) il nome e il cognome, la data e il luogo di nascita; la cittadinanza; il luogo di residenza;

b) l'insussistenza delle cause impeditive alla costituzione dell'unione, precisate nell'art. 1, comma 4, della legge 76/2016.

Della richiesta viene redatto apposito verbale (sottoscritto dall'ufficiale dello stato civile e da entrambe le parti).

L'ufficio provvederà a verificare quanto dichiarato dalle parti in sede di verbale entro 30 giorni. Da tale data, o anche da data antecedente se le verifiche sono state completate prima e l'Ufficiale dello Stato Civile ne ha dato obbligatoria comunicazione alle parti, la costituzione deve avvenire nei 180 giorni successivi al termine o alla comunicazione di cui sopra, in una data concordata con l'ufficio di stato civile. Tale dichiarazione deve essere resa personalmente dalle parti e alla presenza di due testimoni e verrà registrata mediante iscrizione nel registro delle unioni civili.

Lo straniero che vuole costituire un'unione civile deve presentare all'ufficiale dello stato civile, una dichiarazione dell'autorità competente del proprio Paese dalla quale risulti che, giusta le leggi a cui è sottoposto, nulla osta all'unione civile.

Nella dichiarazione potrà essere indicato dalle parti, il regime patrimoniale della separazione dei beni; diversamente, in assenza di specificazione, il regime in essere sarà quello della comunione dei beni.

Le parti possono altresì dichiarare di scegliere la legge applicabile ai loro rapporti patrimoniali operata in base alle vigenti norme di diritto internazionale privato.

Nella dichiarazione di unione civile, le parti possono indicare il cognome comune che hanno stabilito di assumere per l'intera durata dell'unione, scegliendolo tra i loro cognomi. La parte, con dichiarazione all'Ufficiale dello Stato Civile, può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso. La scelta, dopo l'approvazione del D.Lgs. 5/2017, ha solo valore simbolico e nei documenti ufficiali ciascuno continuerà ad utilizzare solo il proprio cognome originario.  

DIRITTI E DOVERI

Con la costituzione dell'unione civile tra persone dello stesso sesso, le parti acquistano gli stessi diritti e assumono gli stessi doveri; dall'unione civile deriva l'obbligo reciproco all'assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Entrambe le parti sono tenute, ciascuna in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni. Le parti concordano tra loro l'indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato.

Diritto agli alimenti: all'unione civile si applicano le disposizioni di cui al titolo XIII del libro primo del codice civile relative agli obblighi alimentari.

Diritti successori: il comma 21, estende alle parti dell'unione civile parte della disciplina sulle successioni riguardante la famiglia contenuta nel libro secondo del codice civile. In caso di decesso di una delle parti prestatore di lavoro, andranno corrisposte al partner sia l'indennità dovuta dal datore di lavoro (ex art. 2118 c.c.) che quella relativa al trattamento di fine rapporto (ex art. 2120c.c.).

Le parti non possono derogare né a diritti né a doveri previsti dalla legge per effetto dell'unione civile.

Struttura responsabile

Struttura: SETTORE SERVIZI AL CITTADINO E RELAZIONI ESTERNE
Referente: AIMI LORETTA

Responsabile del procedimento

Referente: TURCI ELENA

Data inizio validità : 13/07/2017
Ultimo aggiornamento : 25/04/2018
Riferimenti normativi
  1. legge n. 76 del 20 maggio 2016 Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze.
  2. Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2016, n. 144 Disposizioni transitorie per la tenuta dei registri nell'archivio dello stato civile, ai sensi dell'articolo 1, comma 34, della legge n. 76 del 2016
  3. parere Consiglio di Stato n. 1695 del 21 luglio 2016 Presidenza del Consiglio dei Ministri. Dipartimento per gli Affari Giuridici e Legislativi. Parere sullo schema di decreto del presidente del Consiglio dei Ministri recante: Disposizioni transitorie necessarie per la tenuta dei registri nell'archivio di stato civile ai sensi dell'art. 1, comma 34, della legge 20 maggio 2016, n. 76
  4. Circolare Ministero dell'Interno n. 15 del 28 luglio 2016 Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2016, n. 144: Disposizioni transitorie per la tenuta dei registri dell'archivio dello stato civile, ai sensi dell'art.- 1, comma 34, legge 20 maggio 2016, n. 76, recante regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze. Adempimenti degli ufficiali dello stato civile.
  5. Decreto Ministro dell'Interno 28 luglio 2016 Approvazione delle formule per gli adempimenti degli ufficiali dello stato civile in materia di unioni civili tra persone dello stesso sesso
  6. Decreto Legislativo 19 gennaio 2017, n. 5 Adeguamento delle disposizioni dell'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni, nonché modificazioni ed integrazioni normative per la regolamentazione delle unioni civili, ai sensi dell'articolo 1, comma 28, lettera a) e c), della legge 20 maggio 2016, n. 76.
  7. Decreto Legislativo 19 gennaio 2017, n. 7 Modifiche e riordino delle norme di diritto internazionale privato per la regolamentazione delle unioni civili, ai sensi dell'articolo 1, comma 28, lettera b), della legge 20 maggio 2016, n. 76.
  8. Decreto Ministro dell'Interno che apporta modifiche al DM 27.02.2001 e alle formule del 05.04.2002 Decreto del Ministro dell'Interno che apporta modifiche al Decreto del Ministro dell'Interno in data 27.02.2001 e alle formule del 05.04.2002 
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