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Rischio sismico

Di cosa si tratta?

La l.r. 30 ottobre 2008, n. 19, introduce le “Norme per la riduzione del rischio sismico”, le cui disposizioni si applicano a tutti i lavori di nuova costruzione e agli interventi sul patrimonio esistente, compresi quelli di sopraelevazione, relativi a costruzioni private e a opere pubbliche o di pubblica utilità di interesse regionale, metropolitano, d’area vasta e comunale, comprese le varianti sostanziali ai progetti esecutivi riguardanti le strutture già presentati. La variante al progetto è da considerarsi sostanziale quando comporta significative variazioni degli effetti dell’azione sismica o delle resistenze delle strutture o della loro duttilità, così come dettagliato nell'All. 2 della d.G.R. 2272/2016.

Sono esclusi dall’ambito di applicazione della l.r. 19/2008:
a) gli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici, così come elencati nell’All. 1 alla d.G.R. 2272/2016;
b) le varianti in corso d’opera riguardanti parti strutturali che non rivestono carattere sostanziale, così come descritte nell’All. 2 alla d.G.R. 2272/2016.

La presentazione del progetto esecutivo delle strutture, sia sotto forma di istanza di autorizzazione sismica che di denuncia di deposito con la documentazione definita al par. B.2 dell’All. B alla d.G.R. 1373/2011 può essere presentata, a scelta del Committente, in modalità contestuale o non contestuale. La modalità di presentazione non contestuale è consentita solamente in caso di interventi soggetti a domanda di rilascio del PdC (o a sua variante essenziale) e a SCIA con inizio dei lavori differito. Nel caso in cui la presentazione del progetto esecutivo delle strutture sia effettuata in modo non contestuale a quella del titolo abilitativo edilizio, è necessario allegare a quest’ultimo la documentazione descritta nell’All. A alla d.G.R. 1373/2011 che rappresenta, dunque, un elemento necessario per il rilascio/presentazione del titolo abilitativo edilizio stesso.

La possibilità di acquisire la sola pratica sismica è limitata a casi del tutto residuali, di interventi strutturali che costituiscano attività edilizia libera di cui all’art. 7, co. 1, della l.r. 15/2013; invece, per gli interventi di attività di edilizia libera soggetti a comunicazione di cui all’art. 7, co. 4, della l.r. 15/2013 non è mai concesso associare una pratica sismica.

In ogni caso, i lavori previsti dal titolo abilitativo edilizio non possono essere iniziati fino a quando non sia stata rilasciata l’autorizzazione sismica oppure l’attestazione di avvenuto deposito del progetto esecutivo delle strutture.

Tutte le tipologie riguardanti la riduzione del rischio sismico sono presentate unicamente allo Sportello Unico per l’Edilizia e le Attività Produttive, che, dopo i controlli di competenza, le trasmette alla Struttura Tecnica competente in materia Sismica.

Struttura responsabile

Struttura: S.O. SISMICA
Referente: DI BERNARDO TIZIANO

Responsabile del procedimento

Referente: BIANCHINI FRASSINELLI MARCELLO

Data inizio validità : 03/09/2019
Ultimo aggiornamento : 03/09/2019
Riferimenti normativi
  1. Decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia [G.U. 245 del 20/10/2001] https://www.normattiva.it/
  2. Legge Regionale 30 ottobre 2008, n. 19 Norme per la riduzione del rischio sismico [B.U.R. 44 del 12/03/2010] http://demetra.regione.emilia-romagna.it/al/
  3. Deliberazione di G.R. 2 novembre 2009, n. 1661 Approvazione elenco di categorie di edifici di interesse strategico e opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile ed elenco categorie di edifici e opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso” [B.U.R. 44 del 12/03/2010]
  4. Deliberazione di G.R. 26 settembre 2011, n. 1373 Atto di indirizzo recante individuazione della documentazione attinente alla riduzione del rischio sismico del rischio sismico necessaria per il rilascio del permesso di costruire e per gli altri tioli edilizi, individuazione degli elaborati costitutivi e dei contenuti del progetto esecutivo riguardante le strutture e definizione delle modalità di controllo degli stessi, ai sensi di art. 12, co. 1, e di art. 4, co. 1, della l.r. 19/2008” [Contenuto nel B.U.R. 153 del 12/10/2011]
  5. Deliberazione di G.R. 19 dicembre 2011, n. 1878 Approvazione atto di indirizzo recante la modulistica unificata regionale relativa ai procedimenti in materia sismica (MUR) [Contenuto nel B.U.R. 22 del 02/02/2012] https://ambiente.regione.emilia-romagna.it/it/geologia/sismica/lr-19-2008-norme-per-la-riduzione-del-rischio-sismico/modulistica-unificata-regionale-mur-1
  6. Deliberazione di G.R 21 dicembre 2016, n. 2272 Atto di indirizzo recante individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti in corso di opera riguardanti parti strutturali che non rivestono carattere sostanziale, ai sensi di art. 9, co. 4, della l.r. 19/2008” [Contenuto nel B.U.R. 09 del 11/01/2017]
  7. Deliberazione di G.R 23 luglio 2018, n. 1164 Aggiornamento della classificazione sismica di prima applicazione dei Comuni della Regione Emilia-Romagna [Contenuto nel B.U.R. 263 del 08/08/2018]
  8. Deliberazione di G.R 19 novembre 2018, n. 1934 Approvazione di atto di indirizzo recante “Standard minimi per esercizio delle funzioni in materia sismica e definizione del rimborso forfettario per le spese istruttorie relative alle autorizzazioni sismiche e ai depositi dei progetti strutturali, ai sensi della l.r. 19/2008” [Contenuto nel B.U.R. 390 del 12/12/2018]
  9. Deliberazione di G.R del 31 maggio 2019, n. 828 Conferma della individuazione degli interventi privi di rilevanza per la pubblica incolumità ai fini sismici e delle varianti non sostanziali, nonché degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità assume rilievo per le finalità di protezione civile e rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso, ai sensi di art. 94-bis, co. 2, secondo periodo, del d.P.R. 380/2001 [Contenuto nel B.U.R. 184 del 10/06/2019]
  10. Deliberazione di G.R 5 giugno 2019, n. 924 Integrazione alla propria deliberazione di Giunta Regionale n. 828 del 31 maggio 2019 [Contenuto nel B.U.R. 186 del 11/06/2019]
  11. Circolare della Regione Emilia-Romagna Prot. Gen. n. 226483 del 30 marzo 2018 Prime indicazioni per il coordinamento dei procedimenti sismico ed edilizio. Chiarimenti sull'entrata in vigore delle nuove norme tecniche per le costruzioni.
  12. Parere CTS n. 68 del 17 dicembre 2013 Interpretazione e applicazione di art. 11, co. 2, lett. b), della l.r. 19/2008 e del suo coordinamento con l’art. 22 della medesima legge regionale.
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