Accoglienza sostitutiva od integrativa della famiglia per minori e/o nuclei madre-bambino in strutture con permanenze temporanee o a tempo prolungato

Inserimento in Comunità per donne con bambini

Di cosa si tratta?

L'inserimento in comunità di accoglienza madre-bambino è un intervento a tutela di nuclei che stanno attraversando un periodo di difficoltà nei rapporti interni alla famiglia o di forte precarietà per carenza di risorse materiali (economiche, abitative e lavorative) associate a carenza di reti sociali significative.

La finalità è quella di proteggere e sostenere in massimo grado la relazione madre-figlio, scongiurando per quanto possibile soluzioni che comportino la separazione del nucleo e, contemporaneamente attivare in luogo protetto un percorso di recupero/acquisizione dell'autonomia.

Per aiutare concretamente il nucleo madre-bambino si offre, quindi, una accoglienza temporanea in comunità residenziali a diversa intensità assistenziale, sulla base del bisogno di tutela, delle esigenze e delle risorse del nucleo, al termine della quale si prevede o un ricongiungimento familiare o una sistemazione in autonomia.
L' inserimento del nucleo madre-bambino viene disposto dal Servizio Sociale sulla base di un provvedimento emesso dall'autorità giudiziaria o su richiesta della donna/nucleo familiare.

L'atto di inserimento, firmato dal Dirigente del Settore Sociale e dal Responsabile della Comunità di accoglienza, prevede il periodo di inserimento e stabilisce l'importo della retta che viene corrisposta alla Comunità.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

Il servizio si rivolge a persone di minore età, affidate o seguite dai servizi sociali, in condizioni di abbandono morale e materiale e a donne con figli minori, prive di una idonea rete familiare, in difficoltà sociali e relazionali.

Il servizio si rivolge a nuclei in condizioni in disagio relazionale, sociale e materiale ovvero privi di una idonea rete familiare.

Modulistica

Modalità di presentazione

Il Servizio Sociale professionale del territorio predispone un progetto nel quale si prevede l'inserimento del nucleo madre-bambino in comunità di accoglienza, sulla base di Decreti emessi dall'Autorità Giudiziaria minorile o sulla base della richiesta espressa dalla donna e dall'esercente la responsabilità genitoriale nel caso del figlio minore.

La proposta d'inserimento viene formulata attraverso la redazione di una relazione sociale a cura dell'Assistente Sociale responsabile della situazione contenente dati di contesto (storia sociale, situazione familiare, caratteristiche e bisogni del nucleo, motivo e tempi previsti dell'inserimento, obiettivi e verifiche di percorso, ecc.), corredata delle relazioni del Servizio di Neuropsichiatria Infantile o Psicologia Clinica dell'Ausl qualora uno dei componenti il nucleo sia in carico ad entrambi gli enti.

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Nel caso di inserimento richiesto dalla donna o dall'esercente la responsabilità genitoriale del figlio minore, gli interessati devono rilasciare una richiesta/autorizzazione all'inserimento e, se prevista, una dichiarazione di assunzione anche parziale di spesa derivante dall'inserimento in struttura.

Nel caso di inserimento consensuale gli esercenti la responsabilità genitoriali devono rilasciare una richiesta/autorizzazione/consenso all'inserimento.

Data inizio validità : 17/10/2018
Ultimo aggiornamento : 07/12/2018
Numero Unico 0521 40521
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