Case Famiglia per anziani

Comunicazione di avvio dell'attività

Di cosa si tratta?

Il Gestore che intende avviare una “Casa Famiglia”, ove possono essere accolti fino ad un massimo di sei ospiti, è tenuto a dare Comunicazione di Avvio Attività al Comune di Parma entro 60 giorni dall’inizio dell’attività medesima, ai sensi della Delibera di Giunta Regionale n. 564/00, art. 9.1. e s.m.i. Tale Comunicazione deve essere redatta su apposito modulo predisposto dal Comune di Parma e inviata via PEC all’indirizzo suap@pec.comune.parma.it utilizzando il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).  

Contestualmente alla presentazione della Comunicazione di Avvio Attività deve essere presentata all’Ufficio Anagrafe anche la richiesta di apertura di Convivenza Anagrafica, da redigersi su apposito modulo, tramite PEC al seguente indirizzo servizidemografici@pec.comune.parma.it.

Il soggetto gestore deve individuare un coordinatore responsabile delle attività socio-assistenziali all’interno della casa-famiglia.

In caso di trasferimento dell’attività in altra abitazione e di trasferimento di proprietà (cessione d’azienda, ecc…) o di gestione dell'azienda (affittanza d'azienda),  il soggetto gestore deve ripresentare la comunicazione di avvio dell’attività entro i termini suindicati.
Nei casi di trasferimento di proprietà o di gestione dell'azienda, nonché di cessazione dell'affittanza d'azienda, il titolare ha l'obbligo di comunicare contestualmente o preliminarmente al subentrante, la comunicazione di cessazione utilizzando l’apposita modulistica (vedi tipologia “Comunicazione di cessazione dell’attività di casa famiglia”).

Il Comune esercita l’attività di vigilanza e controllo sulle Case Famiglia, avvalendosi prioritariamente del Settore Sociale, del Settore Cultura, Giovani e Sviluppo Strategico del Territorio, del Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio, del Settore Affari Generali, del Corpo di Polizia Municipale, dell’Azienda USL Distretto di Parma (Dipartimento Sanità Pubblica – Servizio Igiene e Sanità Pubblica e Dipartimento Cure Primarie – U.O.S. Geriatria Territoriale), nonché di altri Organismi deputati alle funzioni di vigilanza e controllo, ciascuno per la propria competenza. Ognuno adotta le eventuali opportune misure amministrative e provvede ad informarne il Settore Sociale. I controlli sull’attività delle Case Famiglia vengono effettuati tramite la Commissione interistituzionale di vigilanza e controllo

La “Comunicazione di avvio dell’attività” e la relativa scheda tecnica, che ne forma parte integrante, sono compilate in regime di autocertificazione.
Le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e dall'art. 19, comma 6, della L. 241/90, come sostituito dall'art. 49, comma 4-bis, della Legge n. 122/2010.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

Soggettivi:

- morali di cui all’art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 (antimafia) da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (soci e amministratori indicati all’art. 2 del D.P.R. n. 252/98: in caso di snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari, in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione;

professionali posseduti dal personale che opera all’interno della struttura: Addetto all’Assistenza di Base (ADB) rilasciato, ai sensi della L. 12/12/78 n. 845, dalla Regione Emilia Romagna; Operatore Tecnico d’Assistenza (OTA) rilasciato ai sensi del D.M. n. 295/91; Operatore Socio – Sanitario (OSS) ai sensi della vigente normativa nazionale; personale in possesso di una esperienza di almeno 2 anni in assistenza agli anziani, con  certificazione delle competenze acquisite su almeno una unità di competenza (UC) prevista per il profilo dell’Operatore Socio-Sanitario, effettuata da parte di un Ente accreditato con la Regione Emilia Romagna; personale in possesso di attestato di partecipazione a un corso di formazione per assistenti familiari, rilasciato da un Ente Pubblico o da un Soggetto Formatore Accreditato.
Locali:
- gli alloggi devono possedere i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza. Le specifiche certificazioni/documentazioni devono essere conservate e consultabili presso ogni Casa Famiglia. Gli alloggi devono, inoltre, rispondere ad alcune caratteristiche che garantiscano sicurezza e confort alle persone che vi abitano e che le utilizzano (utenti ed operatori).

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 01 ) Copia fotostatica del documento di identità
    obbligatoria qualora la firma non venga apposta alla presenza dell'incaricato del servizio di front office o la pratica sia inviata via posta / fax

  • 02 ) Copia del permesso di soggiorno
    per cittadini extracomunitari

  • 01 ) Scheda tecnica di autocertificazione che attesti i requisiti strutturali e organizzativi previsti dalle norme di legge e dai Regolamenti Comunali vigenti
    Allegato A, parte integrante del modulo di comunicazione

  • 02 ) Certificazioni di conformità degli impianti elettrico e termoidraulico
  • 03 ) Dichiarazione di conformità antinfortunistica dei vetri posti al di sotto del metro dal piano di calpestio
  • 04 ) Dichiarazione di rispondenza alla normativa vigente in materia di sicurezza antincendio e di gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro
  • 05 ) Dichiarazione antimafia
    Allegato B, parte integrante del modulo di comunicazione

  • 06 ) Planimetria in scala 1:100 con indicate le superfici di tutti i locali e le quotazioni delle altezze, la destinazione d'uso dei locali, il numero e la disposizione dei posti letto per camera e dei sanitari nei bagni
  • 07 ) Estremi dei titoli edilizi con cui è stato costruito o ristrutturato l'edificio
  • 08 ) Dati catastali dell'unità immobiliare
  • 09 ) Carta dei Servizi ai sensi dell'art.13 della Legge 328/2000
  • 10 ) Curriculum vitae e attestati di qualifica del personale impiegato, iscrizione all'albo per le professionalità per le quali è prevista
  • 11 ) Programmazione sviluppo turni nominativo su base mensile
  • 12 ) Attestato di partecipazione al corso per alimentaristi

Modalità di presentazione

La Comunicazione di Avvio Attività deve essere redatta su apposito modulo predisposto dal Comune di Parma ed essere inviata via PEC all’indirizzo suap@pec.comune.parma.it utilizzando il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC).

 

Contestualmente alla presentazione della Comunicazione di Avvio Attività, deve essere inoltrata all’Ufficio Anagrafe la richiesta di apertura di Convivenza Anagrafica, da redigersi su apposito modulo e da trasmettere tramite PEC al seguente indirizzo: servizidemografici@pec.comune.parma.it.



Qual è la tempistica del procedimento?

L'avvio dell'attività deve essere comunicato al Comune entro i successivi 60 gg..
Qualora la "comunicazione di avvio dell'attività" non sia regolare o completa, l’Amministrazione dà comunicazione dell’avvio del procedimento ai sensi degli artt. 7 e 8 della L. 241/90 e s.m.i. volto alla cessazione degli effetti della Comunicazione, entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione stessa,  indicando le cause di irregolarità o di incompletezza ed assegnando un termine massimo di 30 gg., decorrenti dalla data di ricezione da parte del cittadino, per produrre le integrazioni e/o osservazioni, prima della formale adozione di un provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività.

Data inizio validità : 06/06/2018
Ultimo aggiornamento : 06/06/2018
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