Case Famiglia per anziani

Di cosa si tratta?

Le Case Famiglia sono attività economiche che nascono su iniziativa privata e si caratterizzano come comunità di tipo familiare, con sede in una civile abitazione e con funzioni di accoglienza e assistenza, che ospitano fino a un massimo di 6 persone anziane.

La Legge n.328/2000 e la DGRER n.564/2000 annoverano tale tipologia di servizio tra le strutture non soggette all’obbligo preventivo di autorizzazione al funzionamento, per le quali è prevista la sola comunicazione di inizio attività.

La filosofia portante delle Case Famiglia e della loro organizzazione deve basarsi sulla centralità e sul sostegno dell’anziano che viene accolto e inserito in modo da mantenere integri i legami con la sua famiglia, la sua casa, i suoi amici. Devono infatti farsi carico dell’anziano nella sua globalità e, oltre a garantire un soggiorno e un’assistenza di ottimo livello, devono promuovere le potenzialità di salute, di benessere, di affettività e di vita relazionale degli assistiti.

La Casa Famiglia accoglie anziani autosufficienti o con bassa intensità assistenziale. Con tale declinazione si intende una valutazione dello stato funzionale dell’ospite effettuata con Indice di Barthel il cui valore deve essere compreso tra 75 e 100.

Possono essere temporaneamente accolti, per un periodo non superiore a 60 giorni, anziani con indice di Barthel compreso tra 74 e 50.

Agli ospiti della Casa Famiglia deve essere assicurata assistenza 24 ore su 24 attraverso la presenza effettiva in servizio di operatori. Deve inoltre essere garantita assistenza infermieristica (ai sensi del D.M. del 14 settembre 1994 n. 739 e successive modifiche e integrazioni).

 

Struttura responsabile

Struttura: SETTORE SOCIALE
Referente: CARCELLI SILVANO

Responsabile del procedimento

Referente: ILLARI STEFANIA

Data inizio validità : 06/06/2018
Ultimo aggiornamento : 06/06/2018
Riferimenti normativi
  1. Delibera di giunta Regionale della regione Emilia Romagna del 1 marzo 2003, n.564 Direttiva regionale per l'autorizzazione al funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori, portatori di handicap, anziani e malati di AIDS, in attuazione della L.R. 12 ottobre 1998, n.34
  2. Decreto Ministeriale del 21 maggio 2001, n.308 Regolamento concernente Requisiti minimi strutturali e organizzativi per l'autorizzazione all'esercizio dei servizi e delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale, a norma dell'art. 11 della legge dell'8 novembre 2000, n.308
  3. Legge regionale della regione Emilia Romagna del 12 marzo, n.2 Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali
  4. Legge dell'8 novembre del 2000, n.328

    Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali

  5. Decreto del Presidente della Repubblica del 3 giugno 1998, n.252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
  6. Deliberazione di Consiglio Comunale n.40 del 04/04/2017

    Regolamento per la disciplina, la valorizzazione e la qualificazione delle case famiglia, gruppi appartamento e tipologie similari per anziani e per l’esercizio delle attività di vigilanza e controllo.

  7. Deliberazione di Giunta Comunale n.54 del 24/02/2016 Norme procedimentali e organizzative relative all'avvio ed alla gestione delle Case Famiglia per anziani e all'esercizio delle attività di vigilanza e controllo.
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