Il Pasto e l'Acqua di rete / 08.02.17

Frutta a Merenda

Progetto "Frutta a merenda" nelle Scuole di Parma a.s. 2016-17
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Progetto “Frutta a merenda” nelle Scuole di Parma  a.s 2016-17

Nell’anno scolastico 2016-2017, per agevolare il corretto consumo di frutta come merenda di metà mattina ed allineare gli alimenti a quelli consigliati dalla normativa nazionale e regionale, il Comune di Parma, in accordo con i Dirigenti scolastici delle scuole del primo ciclo che hanno dato la loro adesione, d’intesa con la ditta di ristorazione Camst, e con l’obiettivo di sostituire nella merenda del mattino il consumo di cibi meno salutari, organizzerà la distribuzione della frutta a metà mattina per tutti gli alunni delle classi primarie e secondarie aderenti.

Il progetto riguarda pertanto sia le classi a tempo pieno che le classi a tempo normale anche per le giornate non contigue a quelle di rientro a mensa e prevede:

  1. che la frutta che, da Capitolato d’appalto, il Comune è tenuto ad erogare una volta al giorno al termine del pasto, venga anticipata a metà mattina;
  2. che la frutta servita a merenda di metà mattina, con le modalità organizzative di seguito precisate, venga somministrata a tutti gli alunni tutti i giorni, a prescindere dall’iscrizione al servizio di ristorazione.

Ne potranno pertanto fruire:

  • gli alunni delle classi a Tempo Pieno ogni giorno e gli alunni delle classi a Tempo Normale nei giorni di rientro a mensa, come di consueto;
  • gli alunni delle classi a Tempo Normale iscritti al servizio di ristorazione per le giornate in cui non sono previsti rientri a lezione (cosiddetti pasti in deroga)
  • gli alunni delle classi a Tempo Normale nelle giornate in cui non è previsto il rientro a mensa e per le quali, pertanto gli utenti, non frequentano il servizio di ristorazione scolastica
  • gli alunni non iscritti al servizio di ristorazione scolastica

Conseguentemente a quanto sopra descritto, la ditta Camst Soc. Coop. arl cui è affidata la gestione del servizio di ristorazione scolastica per le scuole primarie e secondarie fornirà quotidianamente, e senza costi aggiuntivi per le famiglie, un quantitativo di frutta adeguato all’esigenza di soddisfare il consumo da parte degli alunni, come sopra descritto.   

Nelle scuole/classi dove, per progetti interni alla scuola o per adesione a progetti esterni (es progetto del Ministero della salute Frutta nelle scuole), è già assicurato il consumo di frutta nella merenda del mattino, non si dà luogo al progetto del Comune e, ovviamente, rimane invariata la somministrazione della frutta al termine del pasto.

Adesioni: dei 13 Istituti scolastici serviti dal servizio comunale di ristorazione, 11 hanno aderito al progetto (DD Flli Bandiera, IC di via Montebello, IC di via Bocchi, IC D’Acquisto, IC Verdi, IC Sanvitale-Fra Salimbene, IC Ferrari, IC Micheli, IC Puccini, IC Parmigianino, Scuola per l’Europa) per un totale di 21 plessi scolastici ed un totale complessivo di 199 classi di cui  107 TP e  92 TN.

Tempi: Il progetto verrà attuato in via sperimentale dal 1 febbraio al 7 luglio 2017 per la Scuola per l’Europa e dal 1 febbraio al 7 giugno per tutti gli altri Istituti scolastici e, sulla base degli esiti della sperimentazione, potrà essere riproposto a regime per il prossimo a.s. 2017-18.

Caratteristiche della frutta: nel rispetto del Capitolato d’appalto per la ristorazione scolastica del Comune di Parma, verranno erogati prodotti DOP, IGP, provenienti da agricoltura biologica da produttori locali ed a filiera corta per tutte le tipologie merceologiche reperibili sul mercato e con predilezione per produttori e prodotti locali e o regionali.

Modalità organizzative: l’organizzazione del servizio prevede modalità diverse per tipologia di cucina:

cucine interne

la frutta verrà messa a disposizione il giorno stesso del consumo. Sarà cura del personale scolastico il ritiro dalla cucina e la distribuzione nelle classi

cucine terminali

la frutta verrà consegnata presso la cucina terminale il giorno precedente il consumo e ivi conservata, in attesa di essere ritirata e distribuita il giorno successivo a cura del personale scolastico

Il progetto “Frutta a merenda” è espressione dell’intendimento dell’Amministrazione comunale di proporre in tutti i momenti della ristorazione scolastica modelli alimentari sani ed equilibrati e caratterizzati dal prevalere di verdure e ortaggi, frutta, cereali, dalla riduzione di grassi saturi, zuccheri semplici e sale.

Esso trova, peraltro, fondamento nella normativa nazionale e regionale in materia a cui si richiama il Capitolato d’appalto della ristorazione scolastica del Comune di Parma per quanto attiene agli standard nutrizionali ivi contenuti.

In particolare:

  • le “Linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica” indicano l’importanza di offrire uno spuntino a metà mattina con l’obiettivo di dare al bambino, nella pausa delle lezioni, l’energia necessaria a mantenere viva l’attenzione senza appesantire la digestione e consentirgli di arrivare a pranzo con il giusto appetito. Tale spuntino deve fornire un apporto calorico pari all’8% - 10% del fabbisogno giornaliero ed essere costituito preferibilmente da frutta e ortaggi di semplice consumo
    • i LARN definiscono i nutrienti per le diverse fasce di età che usufruiscono della ristorazione scolastica e considerando che il pranzo deve apportare circa il 35% del fabbisogno di energia giornaliera. Il menù della ristorazione scolastica è strutturato in modo da fornire circa il 15% di proteine, il 30% di grassi ed il 55% di carboidrati. La frutta fresca di stagione, apportando circa il 5% del fabbisogno calorico giornaliero, differenziato per fasce di età dei fruitori, è pertanto la scelta ideale come spuntino di metà mattina.
    • le “Linee guida per l’offerta di alimenti e bevande salutari nelle scuole e strumenti per la sua valutazione e controllo” (delibera regionale 418/ 2012) definiscono che le porzioni di frutta fresca di stagione e di vari colori (frullata, spremuta, porzionata o intera) per la fascia d’età 6-11 anni è di 150-200 gr e 11-14 anni ed adulti è di 200 gr pesi al netto degli scarti.
    • le “Linee strategiche per la ristorazione scolastica in Emilia-Romagna” ricordano che la Regione Emilia-Romagna ha recepito con un proprio Piano Regionale della Prevenzione, delibera di Giunta Regionale 426/2006, gli obiettivi del Piano Nazionale relativi alla sorveglianza e prevenzione dell’obesità individuando le azioni prioritarie da attuare, tra cui vi è quella di favorire nelle scuole la disponibilità di scelte alimentari corrette, dando una maggiore attenzione ai capitolati d'appalto e ai menu della ristorazione scolastica, alla disponibilità di alimenti salutari nei distributori automatici, alla possibile distribuzione di spuntini a base di frutta e verdura fresche.