Torna alla versione con immagini del Portale

Salta ai contenuti

Salta al menu di sezione




F.a.q.

Risposte a domande frequenti

Come avviene l'avvio al servizio dei volontari ?

Informazioni Generali

L'UNSC (Ufficio Nazionale per il Servizio Civile) comunica direttamente all'interessato l'avvio al servizio specificando il giorno, l'ente, il progetto, la sede di servizio e le condizioni generali di partecipazione al progetto. L'Ente che accoglie il volontario provvede a restituire copia del provvedimento di avvio al servizio - debitamente firmata dall'interessato per accettazione e controfirmata dal personale dell'ente - attestante la data dell'effettiva presentazione in servizio, all' Ufficio Nazionale per il Servizio Civile

Informazioni specifiche per partecipazione a progetti del Comune di Parma

Il Comune di Parma, di norma, organizza un incontro tra il personale dell'Ufficio del Servizio Civile, i volontari e gli OLP (Operatori Locali di Progetto, cioè i referenti per i volontari nei servizi a cui sono assegnati) il giorno di avvio dei progetti. E' poi previsto un incontro formativo, facente parte della formazione generale obbligatoria, nel quale vengono presentate la struttura organizzativa dell'ente e le sue principali funzioni.

 

Cosa succede se un volontario non si presenta in servizio?

In caso di mancata presentazione, il volontario è tenuto, lo stesso giorno della data prevista per l'assunzione in servizio, a fornire all'Ente le giustificazioni in ordine alle cause che gli hanno impedito di presentarsi. 

La mancata presentazione in servizio alla data stabilita equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi. 

La mancata presentazione per malattia debitamente certificata non è considerata rinuncia in questo caso il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza per malattia saranno decurtati dal numero complessivo dei quindici previsti per i dodici mesi di servizio. Dopo i quindici giorni, la mancata presentazione equivale a rinuncia. In tal caso, il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.

La mancata presentazione in servizio fino ad un massimo di quindici giorni oltre la data indicata sulla lettera di assegnazione può non essere considerata rinuncia in presenza di gravi e particolari motivi che dovranno essere tempestivamente comunicati dal volontario all'Ente e da quest'ultimo valutati. Il volontario è considerato in servizio dalla data indicata sul provvedimento di avvio al servizio dell'UNSC, ha diritto alla conservazione del posto e i giorni di assenza saranno decurtati dai giorni di permesso spettanti durante l'anno di servizio. L'eventuale prosecuzione dell'assenza sarà considerata rinuncia.

 

Cosa devo fare in caso di malattia?

L'assistenza sanitaria è garantita dal Servizio Sanitario Nazionale ed assicurata mediante la fruizione delle strutture pubbliche territoriali.

Il volontario, in caso di malattia o infortunio, ne darà tempestivamente comunicazione alla sede dell'ente di assegnazione, facendo pervenire la relativa certificazione sanitaria esclusivamente sui moduli di prescrizione sanitaria rilasciata dai medici di base o dalle strutture della Azienda sanitaria locale.

Al volontario, durante i primi quindici giorni di malattia, spetta l'assegno mensile per l'intero importo.

Per il periodo eccedente e per ulteriori quindici giorni di malattia, l'importo economico è decurtato in proporzione ai giorni di assenza.

Superati questi ulteriori quindici giorni, il volontario è escluso dalla prosecuzione del progetto.

In tal caso il volontario, fatto salvo il mantenimento dei requisiti di ammissione, può fare nuova domanda di servizio civile in uno dei bandi successivi.

Nel caso in cui l'esclusione per malattia avviene entro tre mesi dall'inizio del progetto è possibile la sostituzione, nel rispetto della graduatoria, con volontari risultati "idonei non selezionati".

L'ente comunica all'UNSC - Servizio amministrazione e bilancio e Servizio ammissione e impiego - i periodi di malattia eccedenti i quindici giorni, al fine di procedere alla decurtazione del compenso e, se del caso, all' esclusione dal servizio.

 

Quale è l'orario di servizio del volontario?

L'orario di servizio viene stabilito dall'Ente in relazione alla natura del progetto ed è indicato nel progetto stesso.  I progetti devono prevedere un orario di attività non inferiore alle trenta ore settimanali, ovvero un monte ore annuo minimo di 1400 ore.

Nel caso in cui il progetto abbia optato per la soluzione del monte ore annuo i volontari dovranno essere impiegati in modo continuativo per almeno dodici ore settimanali, da articolare su cinque o sei giorni a seconda di quanto previsto per la realizzazione del progetto.

I venti giorni di permesso non rientrano nel computo del monte ore previsto dal progetto: al termine dei dodici mesi di validità del progetto, il volontario dovrà avere effettivamente svolto almeno 1400 ore di servizio ed aver usufruito dei venti giorni di permesso.

Il monte ore previsto non può essere esaurito prima del termine del progetto, né è possibile tenere in servizio i volontari oltre il periodo di dodici mesi.

 

Quali rimborsi sono previsti? 

Per i volontari impegnati in progetti di servizio civile in Italia e residenti in un comune diverso da quello di realizzazione del progetto è previsto il rimborso delle spese del solo viaggio di andata e ritorno dal luogo di residenza alla sede di realizzazione del progetto (ferrovia 2^classe, automezzi e traghetti di linea), previa presentazione del relativo titolo di viaggio al responsabile della sede.

Tali spese di viaggio sono rimborsate direttamente dall'UNSC al volontario oppure anticipate dall'ente che realizza il progetto e rimborsate dall'UNSC. 

Il Comune di Parma rimborserà il biglietto degli autobus ai Volontari in servizio nei progetti che lo prevedono

Di quanti permessi può usufruire un volontario? 

Nell'arco dei dodici mesi di servizio il volontario usufruisce di un massimo di venti giorni di permesso retribuito per esigenze personali, ivi compresi gravi e giustificati motivi, quali:  gravi necessità familiari, esami universitari e tesi di laurea, matrimonio ecc.

Il permesso consente al volontario di assentarsi dal servizio per un periodo superiore alle 24 ore e non è frazionabile in permessi orari.

I volontari possono altresì usufruire di ulteriori permessi straordinari per:

    donazione di sangue: 1 giorno
    nomina alla carica di presidente, segretario di seggio e scrutatore, nonché di rappresentante di lista, in occasione delle consultazioni elettorali: durata dello svolgimento delle operazioni elettorali
    esercizio del diritto di voto: 1 giorno per i volontari residenti da 50 a 300 Km di distanza dal luogo di servizio 2 giorni per i volontari residenti oltre 300 Km dal luogo di svolgimento del servizio.

Nel computo dei giorni di permesso non sono compresi i giorni festivi contigui (la domenica o il sabato e la domenica a secondo dell'articolazione dell'orario di servizio) ed eventuali festività infrasettimanali.

I permessi vengono fruiti dal volontario, in accordo con l'ente, compatibilmente con le esigenze del progetto e della formazione di norma debbono essere richiesti all'operatore locale di progetto della sede di attuazione del progetto almeno quarantotto ore prima della data di inizio.

Per i volontari impiegati in progetti di servizio civile in Italia non sono previsti giorni aggiuntivi di permesso per i viaggi.

Eventuali giorni di permesso non usufruiti non possono essere remunerati.

La fruizione di giorni di permesso eccedenti i 20 previsti deve essere comunicata dall'ente all'UNSC, che adotta il provvedimento di esclusione dal progetto.

 

Quali benefici ottiene un volontario? 

La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L’UNSC ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.

Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.

Nei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi (a decorrere dal 1/01/2006).

L’attestato di fine servizio, rilasciato dall’UNSC è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.

I periodi di Servizio Civile Nazionale che verranno prestati dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda del volontario e su contribuzione individuale, da versare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza l'applicazione degli interessi di rateizzazione. ( Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4 comma 2 - Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008, Suppl. Ord. 263)

La legge prevede che ai giovani che hanno svolto attività di Servizio civile nazionale possano essere riconosciuti crediti formativi da spendere nel corso degli studi e nel campo della formazione professionale. L’UNSC ha promosso presso Università ed Enti accreditati la stipula di apposite convenzioni.

Il periodo di servizio civile prestato è valutato nei pubblici concorsi con le stesse modalità e lo stesso valore del servizio prestato presso gli Enti Pubblici.

Nei concorsi per l’accesso alle carriere iniziali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato il 10% dei posti è riservato a coloro che hanno svolto per almeno 12 mesi il servizio civile nelle attività istituzionali di tali Corpi (a decorrere dal 1/01/2006).

L’attestato di fine servizio, rilasciato dall’UNSC è utile per l’inserimento nel mondo del lavoro.I periodi di Servizio Civile Nazionale che verranno prestati dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda del volontario e su contribuzione individuale, da versare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza l'applicazione degli interessi di rateizzazione. ( Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185, art. 4 comma 2 - Gazzetta Ufficiale n. 280 del 29 novembre 2008, Suppl. Ord. 263)

 

Cosa devo fare in caso di infortunio?

In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo entro quindici giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità.

Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione. 

Per gli infortuni avvenuti durante l'orario di servizio, i giorni di assenza non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell'arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario spetta l'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. 

Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.

In caso di infortunio la denuncia del sinistro deve essere inviata a cura del volontario al broker assicurativo entro quindici giorni dal momento dell'infortunio, e comunque non oltre il quindicesimo giorno dal momento dal quale il volontario ne abbia avuto la possibilità.Per quanto concerne le modalità di denuncia del sinistro e gli adempimenti correlati, il volontario dovrà attenersi a quanto indicato nel contratto di assicurazione. 

Per gli infortuni avvenuti durante l'orario di servizio, i giorni di assenza non vanno computati nel numero dei giorni di malattia spettante nell'arco del servizio. In caso di assenza dovuta ad infortunio occorso durante e per effetto delle attività svolte nel servizio, ivi compreso il tragitto da e per il luogo in cui la prestazione debba essere effettuata, al volontario spetta l'intera retribuzione fino a completa guarigione clinica. Il periodo di assenza dal servizio, in questi casi, è considerato prestato a tutti gli effetti.

 

Quando ho diritto al buono pasto?

Per scelta del Comune di Parma i progetti di servizio civile prevedono il vitto, cioè la consegna di 2 buoni pasto del valore di € 7,00 ciascuno alla settimana (se interamente lavorata)

Quali automezzi posso utilizzare in servizio?

E' consentito al volontario porsi alla guida di automezzi appartenenti o comunque a disposizione dell'ente di assegnazione qualora previsto dal progetto di servizio civile o per l'attuazione degli interventi in esso programmati, ma esclusivamente dietro esplicita autorizzazione dell'ente. Resta inteso che occorre:

  • da parte degli enti una precisa programmazione delle attività, degli orari e dei percorsi che i volontari dovranno effettuare, la specifica individuazione dell'automezzo utilizzato, l'assunzione dell'onere dei costi (relativi ad esempio alla spesa per la benzina, per i parcheggi ecc...), la massima attenzione che la guida avvenga negli orari previsti dalle attività programmate
  • da parte dei volontari la dichiarazione di disponibilità alla guida, con le modalità e nei limiti concordati con l'ente.

I rischi derivanti dalla guida, ad esclusione di eventuali danni causati a terzi, sono coperti dalla polizza assicurativa stipulata dall'Ufficio nazionale e consegnata al volontario all'atto della presentazione in servizio.

Quali sono i doveri del volontario?

Il volontario nello svolgimento del servizio civile è tenuto ad adottare un comportamento improntato a senso di responsabilità, tolleranza ed equilibrio ed a partecipare con impegno alle attività volte alla realizzazione del progetto.

In particolare il volontario ha il dovere di:

a) presentarsi presso la sede di realizzazione del progetto nel giorno indicato nella comunicazione di avvio al servizio trasmessa dall'UNSC

b) comunicare all'Ente l'eventuale rinuncia allo svolgimento del servizio civile

c) comunicare tempestivamente all'Ente, in caso di malattia, l'assenza dal servizio, facendo pervenire la certificazione medica

d) seguire le istruzioni e le direttive, necessarie alla realizzazione del progetto di servizio in cui il volontario è inserito, impartite dall'operatore locale del progetto (OLP)

e) partecipare alla formazione generale nonché a quella specifica relativa alle peculiari attività previste dal progetto

f) rispettare scrupolosamente l'orario di svolgimento delle attività relative al servizio civile conformemente alle indicazioni contenute nel progetto

g) non assentarsi durante l'orario di svolgimento delle attività dalla sede di assegnazione senza autorizzazione dell'OLP

h) rispettare i luoghi e le persone con cui viene a contatto durante il servizio mantenendo, nei rapporti interpersonali e con l'utenza, una condotta uniformata alla correttezza ed alla collaborazione, astenendosi da comportamenti lesivi della dignità della persona ed incompatibili con il ruolo rivestito nonché con la natura e la funzionalità del servizio

i) astenersi dal divulgare dati o informazioni riservati di cui sia venuto a conoscenza nel corso del servizio, in osservanza della normativa vigente in materia e di eventuali disposizioni specifiche dell'Ente

j) non superare i giorni di permesso e di malattia consentiti durante il periodo di servizio.

Quali sono le sanzioni che ricadono sul volontario che non osserva i doveri nello svolgimento del servizio civile?

La violazione dei doveri cui il volontario si obbliga attraverso la sottoscrizione, per accettazione, del documento allegato al provvedimento di avvio al servizio comporta l'irrogazione delle sanzioni disciplinari di seguito elencate, in ordine crescente, secondo la gravità dell'infrazione:

a) rimprovero scritto

b) decurtazione della paga, da un minimo pari all'importo corrispondente ad un giorno di servizio ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio

c) esclusione dal servizio.

Alle sanzioni disciplinari possono essere aggiunte eventuali responsabilità civili, penali ed amministrative previste dalla normativa vigente.

Quando si applica la sanzione del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari ad un giorno di servizio?

Le sanzioni disciplinari del rimprovero scritto e della decurtazione della paga per un importo pari a un giorno di servizio si applicano al volontario per:

a) inosservanza delle disposizioni relative all'orario dello svolgimento delle attività e all'assenza per malattia

b) condotta non conforme a principi di correttezza nei rapporti con l'utenza, con il personale dell'Ente e con gli altri volontari

c) negligenza nella cura dei locali e dei beni mobili o strumenti a lui affidati o con cui venga in contatto per ragioni di servizio.

Quando si applica la sanzione della decurtazione della paga sino ad un massimo pari a 10 giorni di servizio?

La sanzione disciplinare della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni di servizio si applica al volontario per:

a) particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione del rimprovero verbale o scritto e della detrazione dell'assegno di importo pari a un giorno di servizio

b) rifiuto ingiustificato di ottemperare alle direttive e alle istruzioni fornite dall'operatore locale di progetto o del responsabile locale dell'Ente accreditato

c) comportamenti tesi ad impedire o ritardare l'attuazione dei progetti.

Quando si applica la sanzione dell'esclusione dal servizio?

La sanzione disciplinare dell'esclusione dal servizio si applica al volontario per:

a) particolare gravità o recidiva delle violazioni che comportano l'applicazione della sanzione della decurtazione della paga fino ad un massimo pari all'importo corrispondente a 10 giorni

b) persistente e insufficiente rendimento del volontario, che comporti l'impossibilità di impiegarlo in relazione alle finalità del progetto

c) comportamento da cui derivi un danno grave all'Ente, all'UNSC o a terzi

d) comportamenti integranti ipotesi che implichino responsabilità penale a titolo di colpa o dolo

e) assenza arbitraria ed ingiustificata dal servizio, da cui derivi pregiudizio per gli utenti o la funzionalità delle attività dell'Ente

f) assenze eccedenti i giorni di permesso e di malattia consentiti.

Come posso venire a conoscenza dei progetti di Servizio civile nazionale e scegliere quello più adatto a me?

I giovani possono reperire tutte le informazioni concernenti i progetti, i particolari requisiti richiesti, i servizi offerti, le condizioni di espletamento del servizio, gli aspetti organizzativi e gestionali sul sito internet degli Enti accreditati, che sono tenuti a rendere accessibili a tutti gli interessati i contenuti essenziali dei propri progetti.

E' inoltre possibile conoscere i progetti proposti dai vari Enti sul territorio nazionale utilizzando il motore di ricerca "scegli il tuo progetto" nel sito del Servizio Civile Nazionale .

 I progetti proposti dagli enti sul territorio provinciale sono reperibili anche nel sito del Coordinamento Provinciale Enti di Servizio Civile di Parma e nella sezione dello stesso dedicata allo Sportello "Azione 18-28"

 Per quanto riguarda i progetti del Comune di Parma, vai a PROGETTI

 Attenzione: I progetti sono visibili dal momento della pubblicazione dei bandi

 

Cosa devo fare in caso di gravidanza?

Prima dell`inizio del periodo di astensione obbligatoria di cui all`art.16, lett. a) e all'art. 20, le volontarie devono consegnare all`Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.

L`Ente deve rendere noto all`UNSC (Servizio amministrazione e bilancio) per gli adempimenti di propria competenza, la data della astensione dal servizio della volontaria, sia nel caso di astensione obbligatoria (art.16), sia nel caso di astensione facoltativa (art.17) che nel caso previsto dall'art. 20 (flessibilità del congedo per maternità), nonché la data di ripresa del servizio.

L'UNSC, dalla data di sospensione del servizio a quella della sua ripresa, corrisponde alla volontaria l'assegno per il servizio civile ridotto di un terzo.

 

Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i 2 mesi precedenti ed i 3 mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17).

E' altresì consentita la facoltà di astenersi dal servizio a partire dal mese precedente la data presunta del parto e nei quattro mesi successivi allo stesso (art. 20).

Ai sensi dell'art. 17 lett. b), "condizioni di lavoro o ambientali pregiudizievoli alla salute della donna e del bambino", la maternità anticipata è consentita a partire da una data certa. A tal fine l'ente deve corredare la richiesta con la seguente documentazione: dichiarazione della struttura nella quale la volontaria è impegnata nella quale sono indicate le mansioni svolte dalla volontaria con riferimento al progetto nel quale è inserita impossibilità di assegnare la volontaria ad altre mansioni certificato medico attestante l'incompatibilità delle attività con lo stato di gravidanza e la data presunta del parto.

Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post partum, né l`applicazione della disciplina del ``congedo parentale``.

Alla volontaria in maternità è corrisposto, per tutto il periodo di astensione previsto dalla normativa vigente, l`assegno del servizio civile ridotto di un terzo.

L`astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria.

 

Come avvengono le selezioni?

La selezione dei candidati viene effettuata dall'Ente sulla base di criteri e modalità stabiliti dall'Ente stesso in fase di accreditamento o di presentazione dei progetti.

Le modalità di selezione devono rispondere a criteri di trasparenza, pubblicità ed imparzialità.

La selezione viene effettuata attraverso un colloquio attitudinale e la valutazione dei titoli posseduti dal candidato e allegati alla domanda di partecipazione la valutazione dei titoli tiene conto della relazione che essi hanno con il progetto.

 

Tutti i candidati dovranno sostenere una selezione che sarà effettuata direttamente dall'Ente che realizza il progetto.

Gli Enti comunicheranno ai candidati la data e la sede dove si terrà la selezione. 

I candidati che non si presentano al colloquio nel giorno e nella sede stabiliti sono esclusi.

La selezione è effettuata dall'Ente che realizza il progetto prescelto dal candidato attraverso un colloquio attitudinale. I titoli posseduti dal candidato, allegati alla domanda di partecipazione, sono valutati in relazione al progetto per il quale intende concorrere.

 

Il Servizio Civile è un rapporto di lavoro?

L`attività svolta nell`ambito dei progetti di servizio civile non determina l`instaurazione di un rapporto di lavoro e non comporta la sospensione e la cancellazione dalle liste di collocamento o dalle liste di mobilità.

 

Quale trattamento economico spetta ai volontari in Italia?

Ai volontari spetta un compenso di € 14,46 netti giornalieri, per un totale € 433,80 netti mensili.

Il pagamento avviene in modo forfettario per complessivi trenta giorni al mese per i dodici mesi di durata del progetto, a partire dalla data di inizio.

I compensi ai fini del trattamento fiscale, sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente di cui all'art. 13 del DPR 22/12/1986, n. 917 e successive modifiche (compenso da collaborazioni coordinate e continuative).

L'UNSC non applica imposte sul compenso qualora non venga raggiunta la quota annua di imponibilità.

Il compenso è corrisposto dall'Ufficio Nazionale mediante accreditamento diretto delle somme dovute.

Per i volontari avviati in servizio a partire dal 1 dicembre 2009 e per quelli che partecipano a progetti da realizzare all'estero esclusivamente su conto corrente bancario o postale intestato o cointestato al volontario.

L'accreditamento delle somme avviene di norma entro il mese successivo a quello di riferimento.

 

Qual è il trattamento previdenziale riservato a chi svolge il servizio civile nazionale?

I periodi di Servizio Civile Nazionale prestati dai volontari avviati in servizio a decorrere dal 1° gennaio 2009 sono riscattabili, in tutto o in parte, su domanda del volontario e su contribuzione individuale, da versare in un'unica soluzione o in 120 rate mensili senza l'applicazione degli interessi di rateizzazione (Legge 28 gennaio 2009, n. 2 Art.4 comma 2)

 

Bando di Servizio Civile Nazionale Giugno 2017

serviziocivile Pubblicati i nominativi dei 18 candidati selezionati

Domande frequenti

Faq Consulta le risposte


Torna all'inizio della pagina

© 2010 Comune di Parma - Strada Repubblica 1, 43121 Parma - Partita IVA 00162210348