Il progetto B Factory è uno spazio innovativo e sperimentale rivolto a persone con disabilità, sia giovani in uscita dal percorso scolastico che adulti.

Il progetto presenta numerosi elementi innovativi, in quanto introduce un nuovo modello di approccio alla disabilità volto a coniugare la prospettiva dei Diritti della persona con disabilità con le principali indicazioni provenienti dalla letteratura scientifica, ponendo l’individuo ancora più al centro della progettazione.

Un’importante innovazione riguarda il passaggio da un modello basato sull’erogazione di prestazioni e servizi, quindi maggiormente legato a una logica assistenziale, a un modello che, prevedendo il coinvolgimento delle persone con disabilità nella costruzione del Progetto di Vita, assegna loro un ruolo “attivo”, da protagonisti, portandoli a riappropriarsi di un “potere”, quello di immaginare e progettare il proprio futuro.

Si adotta un processo di valutazione del livello di funzionamento delle competenze e delle preferenze che cerca di identificare i servizi e le risorse maggiormente utili al caso specifico. In questo modo, la persona con disabilità viene condotta a prendere decisioni riguardanti la propria vita che poggino oltre che sui bisogni e sostegni che le sono necessari, anche su interessi e desideri personali e che siano, quindi, il più possibile aderenti alle sue aspettative. I partecipanti a B Factory vengono sollecitati a parlare ed agire per sé esprimendo il proprio punto di vista sulla vita futura coinvolgendoli anche nella successiva fase di monitoraggio e valutazione. Pertanto, le figure professionali dedicate a questo nuovo servizio, stimolano ragazzi e ragazze nell’allenamento di competenze e set comportamentali necessari alla realizzazione del loro Progetto di Vita. Assume particolare rilievo l’esercitarsi in quelle abilità che favoriscono l’acquisizione dell’autonomia personale nella gestione della vita quotidiana.

Altro focus innovativo del progetto è rappresentato dalla particolare attenzione riservata alla progettazione e riqualificazione dello spazio che, distanziandosi nettamente dalle caratteristiche più tradizionali degli ambienti dedicati alla disabilità, lo rendono adatto per realizzare un contesto di co-working che favorisca interazioni e scambi con le varie realtà presenti all’interno del Cubo.

Perciò, è stato creato un luogo assolutamente non connotato per la disabilità, bello, piacevole e funzionale, ubicato nel cuore della città, in cui fare rete e, quindi, “generativo” per definizione: un ambiente da vivere pienamente che, potendo contare su un’equipe strutturata e aperta al territorio, alla famiglia e ai contributi di specialisti ed associazioni, incoraggia i ragazzi a relazionarsi con gli altri, favorendo la sperimentazione sia di percorsi di crescita personale che di opportunità legate all’ambito lavorativo.

In un’ottica di ampliamento delle risorse di cui disporre, il progetto si pone anche l’obiettivo di allacciare nuove alleanze con le realtà del territorio che possano offrire opportunità funzionali ai progetti di vita dei ragazzi.

B Factory, realizzato dal Comune di Parma, Settore Sociale, in co-progettazione con l’Associazione Noi Uniti per l’Autismo, e in collaborazione e col sostegno dell’Associazione Anffas, nasce da un lungo percorso di condivisione con diverse Associazioni del terzo settore presenti sul territorio, anche non strettamente legate ai temi della disabilità.

Leggi il comunicato stampa riferito all'inaugurazione del progetto sperimentale B Factory.