Patto dei Sindaci

Azioni del Paes

Gli interventi previsti dal Piano d'azione per le energie sostenibili.

Strategia progettuale “Scuole Sostenibili”

L’Amministrazione Comunale ha individuato nelle scuole gli edifici comunali su cui intervenire prioritariamente.

Nel 2012 ha infatti realizzato uno studio di fattibilità su una ventina di plessi scolastici perverificare la possibilità di ridurre il loro livello di consumo energetico ad un decimo deiconsumi iniziali, adottando una certificazione di qualità energetica e costruttiva secondo protocolli procedurali quali “Passiv House” o “Casa Clima”.

Il progetto ha preso avvio da un audit-energetico (Energy-Check) approfondito nel dettaglioconoscitivo delle caratteristiche dell’involucro esistente, per quattro strutture principali(Scuola Toscanini,

Scuola Don Cavalli, Scuola Martiri di Cefalonia e Asilo Zucchero Filato), scelteper rappresentatività costruttiva e periodo storico edilizio; successivamente sono stati valutatigli interventi necessari per arrivare ad un fabbisogno energetico primario per il riscaldamentoal di sotto dei 20 kWh/m2 anno per un totale di 18 plessi scolastici.

Il progetto non trascura aspetti legati alla sicurezza degli ambienti e considera anche altri aspetti ambientali connessi,quali la rimozione di coperture in eternit da sostituire con coperture fotovoltaiche e il miglioramento della qualità dell’aria indoor attraverso l’introduzione di impianti di ventilazionemeccanica controllata.

A seguito di tale studio l’Amministrazione Comunale intende attivare gradualmente negli annicontratti EPC (Energy Performance Contract) con soggetti terzi (Energy Service Company,ESCo) scelti tramite bando di gara, finalizzati alla riqualificazione energetica dei 18 plessi scolastici individuati: il fine è quello di ottenere almeno il dimezzamento dei consumi termici attuali.

Vista la volontà di agire, non solo sulle dotazioni impiantistiche delle scuole, ma anchedi procedere ad una riqualificazione energetica delle strutture edilizie, e considerato l’attualepanorama di applicazione del contratto a prestazione garantita (che si ripaga interamente solocon interventi sugli impianti), si prevede di cofinanziare tali interventi in al 50%.

Le risorse finanziarie necessarie saranno reperite sia grazie ai Crediti Edilizi Energetici e Sismici derivanti dalla perequazione urbanistica (una volta modificato l’attuale meccanismo di perequazione)sia attraverso i proventi dal premio urbanistico del 20% già previsto nell’attuale POC .

Le prime strutture scolastiche su cui attivare la riqualificazione energetica tramite contratti aprestazione garantite sono state individuate, in ordine di priorità, nella Scuola primaria esecondaria Don Milani di via Montebello, nella Scuola primaria e secondaria Einaudi-Toscanini” e nella Scuola primaria e secondaria “Vicini- S. Leonardo di via Milano.

All’interno del Global Service invece l’Amministrazione Comunale si attiverà per inserire larealizzazione di interventi finalizzati a ridurre i consumi elettrici degli edifici scolastici di almeno il 20%.

Per quanto riguarda invece i nuovi edifici scolastici è in corso di ri-costruzione la scuolaelementare Paolo Racagni, a seguito della demolizione del precedente edificio della fine deglianni ’50.

La nuova scuola sarà costruita in legno e sarà un edificio ad energia quasi zero (“NZEB” in inglese “Near Zero Energy Building”) uno dei primi esempi a mettere in pratica lagià citata normativa dell’Unione Europea.

Il progetto, come prescritto da bando di gara,prevede la costruzione di un edificio fortemente “innovativo”caratterizzato da un eccezionalegrado di coibentazione dell’involucro esterno (pareti, tetto, pavimento, ecc.), da finestre ben coibentate con doppio o triplo vetro basso emissivo, da una costruzione priva di ponti termici,da una ottimale tenuta all'aria dell'involucro e da una un sistema di ventilazione altamente confortevole, in grado di ricambiare tutta l’aria interna una volta ogni mezz’ora, recuperando,nel contempo, l’80% del calore prima di essere espulsa all’esterno.

 

Strategia progettuale “Condomini Sostenibili”

L’Amministrazione Comunale ha individuato nella riqualificazione energetica degli edifici residenziali, in particolare i condomini, una strategia prioritaria a cui dare attuazione nel brevee medio periodo, consapevole del fatto che il parco edilizio di Parma, come emerge dalleanalisi della Baseline, è composto prevalentemente da edifici con numero di piani fuori terramaggiori di 2 piani per un 92% (di cui oltre un 60% ha 2 o 3 piani) e che il numero di abitazioni per edificio è di circa 3 unità per edifici costruiti prima del 1945 e di 5 unità per quelli costruititra gli anni 60-80 (valore che aumenta negli anni successivi con circa 6 abitazioni per edificio).

E’ da rilevare che in particolare la tipologia edilizia tra gli anni ’60 e gli anni ’80, a cui si può ricondurre poco meno del 40% degli edifici, ben si presta ad interventi di riqualificazione energetica dell’involucro, come ad esempio la coibentazione esterna a cappotto o la sostituzione dei serramenti.

Inoltre per quanto riguarda la copertura, in molti casi, sonopresenti tetti a falda con sottotetto non abitato; in questo caso la coibentazione risulta particolarmente agevole e poco onerosa potendo essere realizzata con la stesura di materiale isolante sulla soletta di copertura.

L’Amministrazione Comunale intende pertanto attivare strumenti di finanziamento anche innovativi per l’incremento dell’efficienza negli oltre 1.000 condomini medio - grandi degli anni’60-’70, con impianti centralizzati, con consumi specifici decisamente superiori ai 170 kWh/m2 anno e bollette energetiche complessive (termico + elettrico) da 25.000 a oltre 100.000 €/anno

Questa tipologia di edifici mostra infatti elevati margini di miglioramento, con risparmi che possono arrivare al 50% e tempi di ritorno pari a 8 - 15 anni se gli interventi di riqualificazione riguardano in modo integrato:

Impianti: sostituzione della caldaia, distribuzione, pompe, bilanciamento,condizionamento estivo, pompe di calore;

Strutture: realizzazione di isolamento a cappotto e del tetto, sostituzione infissi;

Gestione: valvole termostatiche, contabilizzazione individuale, monitoraggio,domotica.

Si è stimato che, considerando 250 condomini di circa 20 appartamenti, con un consumotermico di 250 MWh/anno e una riduzione media per intervento intergrato del 35% dei consumi, è possibile ridurre le emissioni al 2020 di 4.500 ton.

Tali interventi sono ad oggi particolarmente interessanti soprattutto nel caso in cui siapplichino “contratti di rendimento energetico con garanzia di risultato” con il coinvolgimentodi una ESCo (secondo quanto previsto dal Dlgs 115/2008).

Se da un lato infatti è necessarioattivare la risposta degli istituti di credito locali nell’offrire soluzioni d’investimento (inparticolare per gli edifici monofamiliare o bifamiliari), dall’altra è possibile attivare soggetti ESCo sui territori locali che si facciano carico della riqualificazione degli edifici residenziali,venendo ripagati attraverso il risparmio.

Strategia progettuale “Edilizia Sociale Sostenibile”

L’Amministrazione Comunale, viste le esperienze di successo già realizzate nel Comune di Reggio Emilia, intende attivare un Protocollo d’Intesa Comune - ACER Emilia Romagna per l’attivazione di interventi di riqualificazione energetica degli edifici condominiali presenti sul territorio comunale attraverso contratti a prestazione garantita.

L’Azienda Casa Emilia Romagna, infatti, ha già realizzato un programma di riqualificazione energetica di alcuni edifici di sua proprietà situati nel Comune di Parma, che complessivamente contano circa 4.000 alloggi.

Si tratta di interventi che riguardano edifici condominiali, con interventi mirati alla riqualificazione di impianti termici, all’installazione diimpianti solari termici, all’isolamento delle copertura contestualmente alla rimozione di eternit laddove ancora presente, all’isolamento a cappotto delle pareti opache verticali e alla sostituzione di serramenti obsoleti.

I primi due interventi, programmati a breve termine, riguarderanno l’installazione di unimpianto solare termico nel condominio di via Emilio Lepido 37-39 e la riqualificazione della centrale termica con installazione di solare termico nel Condominio di Via Marsala 3.

 

Dispositivi elettrici

La misura di risparmio energetico nel settore residenziale che presenta maggiore semplicità dir ealizzazione è indubbiamente la sostituzione dei dispositivi elettrici.

A Parma il consumo medio per utenza domestica emerso dalla baseline al 2008 è di circa 2.290kWh, valore inferiore con i consumi medi emiliani del 2007 (circa 2.700 kWh); tale valore è negli anni altalenante per attestarsi su un valore decisamente inferiore al 2012.

Il consumo procapite (pari a circa 1.150 kWh/ab) è rimasto invece sostanzialmente costante negli anni.

Il valore medio del consumo per utente non registra il calo di consumi imputabile all’utilizzo didispositivi elettrici maggiormente efficienti, alcuni dei quali oggetto delle azioni del PAES, inquanto la tendenza in atto è l’aumento del loro numero nelle abitazioni (apparecchi televisivi oinformatici).

Tale aumento tende pertanto a controbilanciare il risparmio dovuto al miglioramento della loro efficienza.

Nonostante ciò il PAES tiene conto del miglioramento dell’efficienza energetica dei principali dispositivi elettrici presenti in tutte le abitazioni, riferendosi alla situazione in essere al 2005:le lampade, gli apparecchi frigoriferi e i televisori.

Buona parte delle lampade ad incandescenza sono state sostituite a partire dal 2005-2006, periodo in cui sono state effettuate numerose campagne di diffusione delle lampade fluorescenti compatte.

Inoltre, va tenuto conto che la normativa europea prevede che al 2014 le lampade ad incandescenza di classe G non possano più essere commercializzate e pertanto a quella data si prevede la loro completa sostituzione.

E’ stata inoltre considerata la sostituzione delle lampade o faretti alogeni con faretti in classe Co lampade a LED.

Tale tecnologia infatti sta iniziando in questo periodo ad essere presente sulmercato, con prezzo che in alcuni casi risulta essere paragonabile a quello di altre lampade adalta efficienza (lampade fluorescenti compatte).

Per quanto riguarda gli elettrodomestici, il PAES tiene conto dei consumi degli apparecchi frigoriferi, in quanto dispositivi elettrici spesso responsabili della quota maggiore di consumi inambito domestico, dato il loro prolungato utilizzo.

Inoltre l’applicazione dell’etichettatura energetica in Italia per i frigoriferi risale alla seconda metà degli anni ’90 e la sua applicazioneha avuto un indubbio ruolo nell’orientare l’acquisto delle famiglie.

Nel 2005 la Classe A infatti superava il 50% negli acquisti dei frigoriferi e la campagna ministeriale d’incentivazione realizzata tra il 2007 e il 2009 per l’acquisto di frigoriferi in classe A+ ha ulteriormente stimolato la sostituzione degli apparecchi poco efficienti.

Per quanto riguarda gli apparecchi televisivi, dal marzo 2012 è stata introdotta l’etichettatura energetica, che permetterà anche per questo dispositivo un acquisto energeticamente più consapevole.

Le classi di consumo energetico dell'UE cambieranno nel corso del tempo eincluderanno le nuove classi A+, A++ e A+++.

Il consumo dovuto ai televisori verrà meglio valutato in sede di monitoraggio del PAES.

Le informazioni precedenti sono state tenute in considerazione come tendenze in atto nel Comune di Parma nella quantificazione delle schede relative al risparmio negli usi elettrici del settore residenziale.

Prestazioni energetiche delle strutture edilizie e degli impianti termici nel settore residenziale

Gli interventi sull’involucro edilizio presentano una certa difficoltà di realizzazione per via degli investimenti e dei lavori da mettere in campo.

Senza dubbio la disponibilità di strumenti di sostegno e incentivazioni agli investimenti è fondamentale per aiutare il processo disostituzione tecnologica, in particolare per l’isolamento degli involucri edilizi.

Dal 2007 èpossibile usufruire delle detrazioni fiscali del 55% (ripartite inizialmente su tre anni, poi su dieci) per gli interventi di risparmio energetico.

Dal 2013 la detrazione è stata innalzata al 65%: tale è la percentuale di detraibilità delle spese sostenute nel periodo che va dal 6 giugno 2013al 31 dicembre 2014 per i privati (singole unità immobiliari) e al 30 giugno 2015 per i condomini.

La detrazione scende al 50% per le spese sostenute da privati nel 2015 e per le spese sostenute dai condomini dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Sono interessati gli edifici esistenti e le tipologie d’intervento riguardano interventi di coibentazione della copertura,delle pareti opache verticali, sostituzione dei serramenti, sostituzione del generatore di calore con caldaia a condensazione e installazione di impianti solari termici.

Inoltre, va ricordato che la detrazione fiscale del 50% per ristrutturazione edilizia ora include anche la sostituzione della vecchia caldaia con una nuova tradizionale (ma anche con una a condensazione o a biomassa o pompa di calore) e l’installazione di impianti fotovoltaici; anchein questo caso la scadenza di tale detrazione è al 31 dicembre 2014.

Dal 1° gennaio 2015 la detrazione per ristrutturazione edilizia scende al 40% e dal 1° gennaio 2016 tornerà alla misuraordinaria del 36% e andrà a sostituire anche l’agevolazione per il risparmio energetico (per i condomini dal 1° luglio 2016).

E’ utile considerare che tali percentuali per gli anni a partire dal 2016 potrebbero comunque variare.

Inoltre con la pubblicazione del DM 28/12/12, denominato decreto “Conto Termico”, si dàattuazione al regime di sostegno introdotto dal decreto legislativo n. 28 del 3 marzo 2011, per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica eper la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Come già rilevato anche per il Comune di Parma esiste pertanto un buon potenziale per ilmiglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici residenziali, tenendo presente cheun’evoluzione in tal senso è probabilmente già in atto sul territorio comunale anche grazie alla recente normativa nazionale.

D’altra parte i dati presenti nel catasto energetico SACE della Regione Emilia Romagna,analizzati nel documento di Baseline (cap. 3.4.2), confermano che, per il Comune di Parma,come del resto per la maggior parte dei Comuni italiani, la classe energetica predominante è la G.

Su un totale di 22.831 certificati energetici depositati (di cui quelli riferiti alle abitazionirappresentano circa l’87%) il 33% appartiene alla classe G, mentre i certificati rimanenti sono distribuiti tra le classi A, B, C, D, E e F.

Le certificazioni che si collocano in classe A+, A, B o C siriferiscono ad unità (abitative, terziarie) di nuova costruzione e rappresentano il 20% deicertificati.

Relativamente agli impianti termici nella maggior parte dei casi per migliorare le prestazioni energetiche dell’impianto è necessario sostituire il generatore o intervenire sulle modalità diregolazione del calore.

E’ infatti importante poter agire sulle diverse zone dell’abitazione in modo da poter diversificare la temperatura negli ambienti a seconda dell’effettiva presenza degli abitanti.

Uno dei modi più semplici di ottenere una regolazione ambiente per ambiente è il posizionamento di valvole termostatiche su ciascuno dei radiatori.

Nel Comune di Parma sono prevalenti le caldaie di piccole dimensioni a metano, legate alla preponderanza di impianti autonomi prevalentemente nelle abitazioni di edifici di dimensioni ridotte.

Dall’analisi dei dati messi a disposizione dall’Agenzia per l’Energia del Comune diParma per gli anni 2008-2011, come riportato nella Baseline, emerge che nel periodo considerato sono stati installati circa 5800 nuovi impianti autonomi pari a circa il 9% del totale.

Tale quota però include non solo le sostituzioni di caldaie giunte a fine vita (che pertanto possiamo ipotizzare come poco efficienti) ma anche le nuove installazioni.

Non si hanno informazioni invece sulla quota di installazione di dispositivi per migliorare la regolazione del calore, come ad esempio le valvole termostatiche.

Si può in ogni caso supporre che visti i benefici e visto che a partire dal 2010 la detrazione del 55% (poi 65%) per l’installazione di caldaie a condensazione prevedeva obbligatoriamente l’installazione di valvole termostatiche, la loro diffusione si sia ampliata e possa raggiungere quote importanti al 2020.

Nelle schede del PAES inoltre, nella valutazione dei risparmi termici, si sono considerati anchegli interventi su edifici teleriscaldati al 2004 (serviti in buona parte da impianti ETS, noncontabilizzati nel BEI 2004).

In tal caso si è inteso che la riduzione del fabbisogno energeticoper la climatizzazione invernale sia interpretabile come una disponibilità di potenza termica per effettuare nuovi allacci alla rete di teleriscaldamento di edifici serviti da combustibili fossili(comportando quindi una corrispondente riduzione di CO2).

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