Ambiente

NOTIZIE / 16.02.22

Un bosco urbano di 3 ettari

In attuazione del nuovo accordo sul teleriscaldamento. Approvato il protocollo d’intesa tra Amministrazioni Comunali e Iren Ambiente.

compesazione

Un nuovo bosco urbano di 3 ettari in attuazione del nuovo accordo sul teleriscaldamento

Approvato il protocollo d’intesa per azioni che si concretizzeranno entro il 31.12.2022 tra Amministrazioni Comunali e Iren Ambiente.

Nel Comune di Parma è in programma la piantumazione di 3 ettari di terreno per la realizzazione di un bosco di compensazione di vasta superficie che verrà realizzato e mantenuto da Iren Ambiente spa (su area di proprietà Ireti posta in adiacenza del Depuratore Parma est) sulla base del protocollo d’intesa sottoscritto con i Comuni di Parma, Colorno, Torrile, Sorbolo-Mezzani.

“Parma ha scelto di investire sulla forestazione urbana perché gli interventi di compensazione a verde aiutano ad accelerare i benefici ambientali contro l’inquinamento ed a raggiungere più velocemente e concretamente le azioni previste nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e dall’Alleanza Territoriale Carbon Neutrality”– dichiara l’assessora alle politiche di sostenibilità ambientale Tiziana Benassi.

La pianificazione degli interventi è stata oggetto di un protocollo d’intesa che sarà sottoscritto tra i 4 Comuni aderenti e Iren Ambiente spa, che si farà interamente carico dei costi di attuazione dell’accordo e della realizzazione delle compensazioni previste a completamento del protocollo originario per la realizzazione della rete di teleriscalmento. Infatti, dopo la procedura di screening effettuata dalla Regione Emilia-Romagna e la modifica dell’Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata da ARPAE SAC di Parma, è stata effettuata la rivalutazione dei flussi emissivi del sistema di produzione di energia a servizio della rete di teleriscaldamento della Città di Parma e si è quindi intrapreso un percorso di pianificazione di misure di mitigazione e compensazione in termini di NOx, polveri e CO2.

Per gli altri Comuni aderenti si è puntato invece sull’elettrificazione del parco veicolare circolante (e-mobility). L’e-mobility è infatti un’altra soluzione per decarbonizzare il trasporto stradale e rispondere alle urgenti sfide poste dai cambiamenti climatici, soprattutto nei paesi alimentati da un mix energetico basato sulle fonti rinnovabili. L’auto elettrica, unitamente alla micromobilità urbana (e-bike, monopattini ecc.) consente infatti una sensibile riduzione delle emissioni di CO2 rispetto a quelle di un veicolo con una tradizionale alimentazione, maggiormente consistente con il progressivo incremento delle fonti rinnovabili.


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