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Monumento ai caduti di San Leonardo

progettato dall’architetto parmense Mario Vacca.

Descrizione

Il monumento è stato dedicato ai caduti della prima guerra mondiale dalle circoscrizioni di Parma San Lazzaro e Cortile San Martino; progettato dall'architetto parmense Mario Vacca. Nel secondo dopoguerra il manufatto è stato adattato ed è stata sostituita l’originale lapide sul lato frontale con quella attuale, che commemora i caduti di tutte le guerre.
L’unico elemento artistico è la stella a cinque punte, simbolo dell’Italia unita e diffusa in numerosi ricordi eretti a memoria della guerra del 1915-1918.

Finalità dell’intervento

Questo come altri monumenti commemarativi della guerra sono una testimonianza dell'ingente tributo in vite umane pagato dalla popolazione e evidenziano la pratica diffusa di culto e di omaggio ai caduti che coinvolse tutta la cittadinanza, questo ancor prima della fine del primo conflitto mondiale e negli anni immediatamente successivi.

Stato di conservazione

Il monumento si trova in un mediocre stato di conservazione. Le superfici lapidee presentano un esteso attacco biodeteriogeno, vegetale (alghe e licheni) . Si nota la perdita della malta di allettamento e della malta di rintegrazione lapidea, la perdita di superficie dovuta alla delaminazione della pietra arenaria e la perdita di coesione della matrice lapidea.

Descrizione dell’intervento

L'intervento prevede:

- Trattamento biocida (benzalconio cloruro 4%)

- Rimozione dei biodeteriogeni con acqua nebulizzata a bassa pressione.

- Consolidamento della matrice lapidea a siringa in fessura e a pennello sulle superfici sino arifiuto con silicato di etile (consolidante inorganico) non diluito.

- Rimozione delle malte cementizie perché ritenute non idonee per una corretta conservazione delmanufatto.

- Ripresa delle malte di rifacimento lapideo e di allettamento mancanti, con un impasto di malta dicalce aerea (grassello) o idraulica naturale (NHL) e idonee cariche inerti.

- Riadesione degli elementi in distacco con resina epossidica a basso modulo elastico.

- Ripristino delle due borchie mancanti.

- Trattamento protettivo superficiale a bassa concentrazione non filmogeno.

- Trattamento biocida (benzalconio cloruro 4%)
- Rimozione dei biodeteriogeni con acqua nebulizzata a bassa pressione.
- Consolidamento della matrice lapidea a siringa in fessura e a pennello sulle superfici sino a
rifiuto con silicato di etile (consolidante inorganico) non diluito.
- Rimozione delle malte cementizie perché ritenute non idonee per una corretta conservazione del
manufatto.
- Ripresa delle malte di rifacimento lapideo e di allettamento mancanti, con un impasto di malta di
calce aerea (grassello) o idraulica naturale (NHL) e idonee cariche inerti.
- Riadesione degli elementi in distacco con resina epossidica a basso modulo elastico.
- Ripristino delle due borchie mancanti
- Trattamento protettivo superficiale a bassa concentrazione non filmogenoTrattamento biocida (benzalconio cloruro 4%)- Rimozione dei biodeteriogeni con acqua nebulizzata a bassa pressione.- Consolidamento della matrice lapidea a siringa in fessura e a pennello sulle superfici sino arifiuto con silicato di etile (consolidante inorganico) non diluito.- Rimozione delle malte cementizie perché ritenute non idonee per una corretta conservazione delmanufatto.- Ripresa delle malte di rifacimento lapideo e di allettamento mancanti, con un impasto di malta dicalce aerea (grassello) o idraulica naturale (NHL) e idonee cariche inerti.- Riadesione degli elementi in distacco con resina epossidica a basso modulo elastico.- Ripristino delle due borchie mancanti- Trattamento protettivo superficiale a bassa concentrazione non filmogeno

 

Costo indicativo previsto

Totale €. 25.000,00 iva inclusa