Prosegue la XIIª edizione del corso “Pensare la vita” dedicato, quest’anno, al tema dell’odio: uno degli elementi costitutivi e più primordiali della natura umana che filosofi e uomini spirituali di ogni tempo hanno visto contrastato, con maggior o minor successo, dalle forze contrarie dell’amore, della compassione e del perdono.

«La riflessione sulle forze positive e negative di cui l’umanità è costituita – spiega il direttore del corso Ferruccio Andolfi -  resta fondamentale anche in un periodo in cui la fiducia nella bontà della natura umana è fortemente scossa dagli avvenimenti tragici che stiamo vivendo. Del resto le conversioni alla solidarietà che l’esperienza della pandemia aveva fatto presagire e sperare non si sono affatto verificate. Verrebbe fatto di ammettere anzi che siano le forze dell’odio e della distruzione a prevalere. La guerra sembra esserne la quintessenza. Ma anche questo può essere un giudizio avventato. La sensibilità alla difesa dei diritti umani può essere una nuova trincea per l’evoluzione del genere homo, tanto per restare entro metafore guerresche».

La rassegna, diretta dal professor Ferruccio Andolfi, è organizzata dall'Associazione La Ginestra con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, il patrocinio dell’Università di Parma - Dipartimento di Discipline umanistiche, sociali e delle imprese culturali, della Diocesi di Parma, dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna e dell’AUSL di Parma.

Il ciclo composto da otto lezioni in presenza, ad ingresso gratuito, si è aperto lunedì 10 ottobre  al Cinema Astra con la lezione inaugurale di Fulvia De Luise “La hybris degli antichi. Sopraffazione politica e negazione dell’altro”.

Prossimo appuntamento in programma all’Auditorium “Carlo Mattioli” di Palazzo del Governatore lunedì 28 novembre, alle ore 18, con la lezione di Silvano Allasia dal titolo "Usi virtuosi e viziosi dell’odio ai tempi degli haters e dei crimini d’odio".

Silvano Allasia, che è stato insegnante di filosofia al Liceo classico di Crema e in seguito dirigente scolastico del Liceo Simone Weil di Treviglio; ha condotto diversi corsi di formazione per insegnanti di filosofia e collaborato con riviste letterarie. Modera l’incontro Luca Botticchio, laureato in filosofia e collaboratore dell’associazione ‘La Ginestra’. 

In tempi nei quali orde di haters (odiatori) affollano la rete e i codici legislativi di mezzo mondo sono chiamati a introdurre norme contro i "crimini d'odio" è ancora pensabile un uso virtuoso dell'odio, sul modello del mondo antico? L’odio è soltanto una forza negativa o questa pulsione può essere conquistata a usi civili e positivi?

Alla deplorevole tentazione di affermarsi attraverso l’odio («Odio, dunque sono») alcuni ritengono che si possa rispondere soltanto replicando con una forza uguale di segno opposto: «Odiare l’odio». Ci si interroga inoltre sull’impatto che le manifestazioni esplicite di odio hanno nella produzione di atti di aggressione vera e propria. La limitazione di tali manifestazioni è considerata non solo legittima, ma doverosa, nelle legislazioni di gran parte dei Paesi occidentali. Ma non si tratta di una riduzione inaccettabile della libertà di espressione?

Infine, la filosofia, con gli strumenti della pragmatica linguistica, ha la possibilità di indagare la struttura dei discorsi d’odio. In proposito si metteranno a confronto i risultati delle indagini di due autori italiani:

I momenti principali di questo processo preso in esame sono: il realismo politico, vigente già nell’antichità, che sostiene che la guerra è una pratica umana priva di regole; la prospettiva che vede al contrario la guerra come una pratica dotata di regole fino a individuare circostanze che possono giustificare una guerra come “giusta”; i tentativi moderni di mettere a fuoco il problema della legalità della guerra, ovvero del modo in cui è possibile combattere una guerra giusta; le trasformazioni tecnologiche che nel Novecento hanno indotto a indebolire le limitazioni poste dal diritto bellico; l’equivoca più recente legittimazione della cosiddetta “guerra umanitaria”.

All’interno del corso "Pensare la vita" filosofi, psicologi e sociologi affronteranno, da varie angolature, questa complessa tematica, con l’occhio rivolto anche ai fenomeni storici che sono espressione dell’odio e delle sue forze antagoniste. Il primo incontro in programma dedicato alla sopraffazione (la hybris) degli antichi vedrà protagonista la nota antichista Fulvia De Luise (10 ottobre) dell’Università di Trento; a seguire Simona Argentieri (17 ottobre), psicoanalista di Roma, che organizza ogni estate congressi a Lavarone su psicoanalisi e cultura, si soffermerà sulle varie specie di odio (primitivo, organizzato, narcisistico, inconscio) e sulla loro diversa pericolosità, alle quali si oppongono vantaggiosamente le forze dell’Eros;  Emanuele Russo (24 ottobre), presidente di Amnesty International Italia, esaminerà le espressioni dell’odio nell’età dei diritti; la compassione, che dell’odio è il principale antidoto, si può dire che abbia trovato già altre espressioni nel mondo antico? intorno a questa domanda ruoterà la relazione di un’altra prestigiosa antichista dell’Università di Padova, Linda Napolitano Valditara (7 novembre); Ferruccio Andolfi e Alberto Siclari (14 novembre), veterani del corso, si confronteranno sul ruolo che la malvagità e la compassione svolgono nell’evoluzione della natura umana; Marco Genua (21 novembre), dell’Università di Milano, che ha dedicato molti studi alle cosiddette “guerre giuste”, ricostruirà la storia dei tentativi di limitare la guerra e dei fallimenti in cui essi sono sovente incorsi; Silvano Allasia (28 novembre), dirigente scolastico di un liceo di Crema, esaminerà il fenomeno degli haters e dell’odio che si manifesta nei social. Infine Maria Candida Ghidini (5 dicembre), docente di Letteratura Russa dell’Università di Parma, dedicherà l’intervento finale alla grande utopia pacifista di Tolstoj.

L’editore Diabasis partecipa al progetto garantendo ogni anno la pubblicazione in forma di libro delle relazioni.

La frequenza del corso sarà valida ai fini dell’aggiornamento degli insegnanti. Chi vorrà potrà liberamente sostenere l’associazione La Ginestra chiedendo o rinnovando la tessera sociale.

 

Programma del corso

10 ottobre ore 18, Cinema Astra

Fulvia De Luise, modera Emanuela Giuffredi

La hybris degli antichi

Sopraffazione politica e negazione dell’altro

 

17 ottobre ore 18, Palazzo del Governatore

Simona Argentieri, modera Ferruccio Andolfi

Prima viene l’odio…

 

24 ottobre ore 18, Palazzo del Governatore

Emanuele Russo, modera Chiara Marchetti

Dall’età dei diritti all’età dell’odio

 

7 novembre ore 18, Palazzo del Governatore

Linda Napolitano Valditara, modera Donatella Gorreta

Compassione nel mondo antico?

 

14 novembre ore 18, Palazzo del Governatore

Ferruccio Andolfi e Alberto Siclari, modera Sandra Manzi Manzi

Odio, compassione e natura umana

 

21 novembre ore 18, Palazzo del Governatore

Marco Geuna, modera Mauro Simonazzi

Limitare la guerra? Una storia di tentativi e di fallimenti

 

28 novembre ore 18, Palazzo del Governatore

Silvano Allasia, modera Luca Botticchio

Usi virtuosi e viziosi dell’odio ai tempi degli haters e dei crimini d’odio

 

5 dicembre ore 18, Palazzo del Governatore

Maria Candida Ghidini, modera Fabrizio Amerini

Il pacifismo di Tolstoj