Festival e rassegne / 12.05.21

Fondazione Teatro Due, estate in Arena Shakespeare

Prosegue la proposta culturale che da giugno a settembre coniuga musica, teatro e danza, con ospiti nazionali ed internazionali.
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Se il Teatro può rappresentare lo spazio per condividere e riattivare il desiderio, sicuramente intellettuale ma anche fisico ed emotivo, di una nuova consapevolezza, la proposta di Fondazione Teatro Due da giugno a settembre coniuga musica, teatro e danza, con ospiti nazionali ed internazionali oltre a momenti di riflessione e approfondimento che saranno condotti da relatori che potranno interrogarsi, in dialogo con la comunità, sulle problematiche sociali, scientifiche e politiche del presente e del futuro.

Le attività di Fondazione Teatro Due sono realizzate con il sostegno istituzionale del Ministero della Cultura, del Comune di Parma, della Regione Emilia-Romagna e di Fondazione Monteparma.

Il progetto presentato in Arena Shakespeare si avvale del sostegno di Fondazione Cariparma e della collaborazione di Reggio Parma Festival.

Le Terrazze del Teatro saranno un nuovo spazio per iniziative, rivolte a piccoli gruppi, e comprenderanno incontri, letture per bambini e adulti, presentazioni di libri, proiezioni, etc.

Come una boccata d’ossigeno la musica punteggia il programma dell’Arena che apre con Vinicio Capossela in BESTIARIO D’AMORE (10 e 11 giugno), concerto intimo e narrativo tratto dall’ultimo progetto discografico ispirato al componimento letterario di un erudito del milleduecento, Richart de Fornival che esplora il più grande dei misteri della natura umana: l’amore. Il cantautore si esibirà in duo accompagnato in scena dal poliedrico musicista Vincenzo Vasi per dare vita insieme ad un tessuto musicale che avvolgerà il pubblico in una vera e propria scenografia di suoni. 

Trasporta nei sogni e nella magia che emana da essi THE MAGIC OF DREAMS del virtuoso quartetto tedesco Salut Salon che con intelligenza e ironia crea un gioco surreale reinterpretando brani da Čaikovsky a Ysaÿes fino al tema della Civetta Edwige della colonna sonora del film Harry Potter seguendo il filo rosso della magia. Con un repertorio tratto da Bach a Prokofiev, con canzoni originali, Tango Nuevo di Astor Piazzolla, acrobazie strumentali e giochi di poetiche marionette, Iris Siegfried (violino), Rahel Rilling (violino), Kristiina Rokashevich (pianoforte e voce) e Heike Schuch (violoncello) hanno conquistato il mondo da Parigi a Rio de Janeiro (17 giugno).

“Per chi ama la musica, ma soprattutto per chi l’ha sempre odiata” LaFil – Filarmonica di Milano, orchestra che riunisce i migliori musicisti delle principali formazioni italiane, diretta da Marco Seco eseguirà un concerto su musiche di Beethoven, Sinfonia n. 6 in fa maggiore, op. 68 Pastorale, e di Felix Mendelssohn – Bartoldy La bella Melusina (13 luglio).

Arena Shakespeare ospiterà l’ultima creazione dell’acclamata regista palermitana Emma Dante, dopo il debutto a Pompei e prima della presentazione al Festival d’Avignone, co-produttore dello spettacolo: PUPO DI ZUCCHERO, liberamente ispirato a “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile (12 luglio). Intorno al ricordo dei morti e alla solitudine dell’esistenza Emma Dante crea una celebrazione barocca piena di vita, ispirata dalla tipica tradizione del sud Italia.

È una “cantata teatrale” traboccante di musica, canzoni, sensualità e suggestioni legate alla Milano di un tempo LA GILDA dell’attrice Laura Marinoni e del musicista Alessandro Nidi, tratta da La Gilda del Mac Mahon di Giovanni Testori. È con lingua stupefacente che l’autore fa parlare Gilda, bellezza da bassifondi che crede nell’amore, ma non esita a prostituirsi per far uscire dal carcere il suo amante, un torrente in piena che canta, appoggiandosi a poeti-musicisti immensi come Jannacci, Ferré o Monteverdi, la vitalità senza freni, la fatica di sopravvivere e la passione incontenibile per il sesso e per l’amore (14 settembre).

Dalla Francia arriverà una delle compagnie hip hop più titolate al mondo, la Pockemon Crew che con CIAK, SI GIRA! renderà un appassionato omaggio al cinema musicale hollywoodiano degli anni ’30 e ’40 (7 luglio), mentre la compagnia Aterballetto propone il trittico DREAMERS #1, tre creazioni di alcuni dei coreografi più interessanti del panorama internazionale (19 giugno).

BLISS dello svedese Johan Inger costruito sul Köln Concert di Keith Jarret sorride al motto “dancing is the bliss of life” in un esempio magistrale di come una composizione coreografica possa dilatare la dimensione musicale innestandosi in una cascata di note gioiose, frenetiche e vitali con duetti, momenti corali e soli in un dialogo giocato con e contro la musica; SECUS di Ohad Naharin cesellato su un collage musicale che si estende dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach Boys, un mix avventurosamente eclettico che funge da sfondo per una coreografia audacemente stravagante; il passo a due O di Philippe Kratz, ipnotico lavoro dal ritmo inarrestabile, primo premio al 32° Concorso Coreografico di Hannover 2018, che prende ispirazione dalla prima interazione fra robot umanoidi.

Il ciclo di incontri UNA SOCIETÀ MIGLIORE DOPO LA PANDEMIA, ideato e coordinato da Oberdan Forlenza, Presidente di Fondazione Teatro Due, vedrà la presenza di: Elena Cattaneo, Docente dell’Università Statale di Milano e Senatrice a vita, in dialogo con Paolo Andrei, Rettore dell’Università di Parma (8 giugno); Salvatore Settis, Accademico dei Lincei (16 giugno), Franco Frattini, Presidente aggiunto del Consiglio di Stato (22 giugno) e Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS (1 luglio).

Dai primi giorni di settembre verrà presentato LA RETE DEL MITO in cui il filologo Maurizio Bettini sviscererà i miti di Edipo, Elena, Oreste, Alcesti intersecando l’esposizione teorica con l’attuazione di alcune scene dalle tragedie di riferimento, con la partecipazione degli Attori dell’Ensemble Stabile di Teatro Due.

Fra i progetti sospesi a causa della pandemia ci fa piacere ricordare la ripresa de L’Arcipelago dei Suoni realizzato in collaborazione con La Toscanini dove avranno luogo i due concerti-spettacolo alla scoperta degli strumenti musicali dedicati al Corno e alle Percussioni, che precedono il Gran Finale d’Orchestra in Arena Shakespeare, il 15 giugno prossimo.

Il preludio della ripresa è affidato all’immaginifico universo shakespeariano che prende vita nei rigogliosi spazi all’aperto di un luogo quasi segreto della città: nei Racconti di una notte d’estate le più belle storie mai scritte da William Shakespeare saranno interpretate dagli Attori dell’Ensemble Stabile in cinque serate negli splendidi spazi verdi dell’ex Chiostro di San Cristoforo, in collaborazione con la Fondazione Pizzarotti, dal 24 al 28 maggio a partire dalle ore 19.00.

Il teatro è il luogo in cui la cittadinanza si incontra, si riconosce, qui le sue urgenze e le sue istanze vengono elaborate dallo sguardo degli artisti e condivise. È il terreno in cui le difficoltà vissute, il dolore, le apatie, possono trasformarsi. Finalmente sarà possibile riappropriarsi, sotto lo stesso cielo, di un respiro comune, delle necessità e dei desideri che abbiamo, per troppo tempo, compresso individualmente e collettivamente.

Ciò che abbiamo perso in un anno di pandemia è incalcolabile. Si tratta di una perdita che non è genericamente limitata alla mera economia o alla sottrazione di spazi per il tempo libero. 

È giunto il momento di riconoscere la centralità della funzione dell’Istituzione Teatro dentro ad una società in continuo cambiamento, la sua mancanza ha avuto una tangibile incidenza negativa di cui solo il futuro darà riscontro.

Il rapporto di ognuno con la Città è mutato. Non si tratta di riacquisire le consuetudini precedenti, ma di una vera ri-appropriazione identitaria e di libertà.

Non abbiamo smesso di svolgere la nostra funzione neanche durante la seconda chiusura, ma la qualità della relazione con gli spettatori in carne ed ossa non è sostituibile.

È ora di ricominciare a svolgere la funzione del teatro: l’attuazione di un rito laico, di rinnovamento, di nutrimento dello spirito, di catarsi. Un rito la cui partecipazione deve poter essere la più larga possibile anche in presenza delle limitazioni di capienza. La funzione pubblica e il sostegno economico corrispondente impongono, senza infingimenti, di considerare anche il mutamento delle “priorità” degli spettatori.

Fondazione Teatro Due ritiene doveroso dare un segnale inclusivo anche attraverso un ulteriore contenimento del prezzo del biglietto (posto unico 15 euro).

Tutti gli appuntamenti sono organizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza e distanziamento per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19.

Per informazioni e biglietteria: tel. 0521/230242, biglietteria@teatrodue.org, www.teatrodue.org