Tre parchi per tre partigiane

Nella toponomastica di Parma, per il 25 aprile 2022, la memoria di tre donne della Resistenza e della ricostruzione.

Tre Parchi di Parma per tre donne partigiane. Per il 25 aprile 2022 tripla intitolazione nel segno della resistenza delle donne. 

Da stamattina mattina tre partigiane sono ricordate da tre aree verdi della città. Appena prima del 25 aprile l'Assessora alle Pari Opportunità Nicoletta Paci, insieme a Marina Fava, nipote della partigiana Anna Menoni  ha intitolato tre parchi cittadini nel quadrante sud est della città a tre donne parmigiane che oltre ad aver aderito con convinzione ed eroismo alla Resistenza,  hanno contribuito appena dopo alla crescita politica, sociale e civile di Parma Si tratta di tre ampie aree verdi situate tra via Saragt, via Pertini e via De Martino e recentemente acquisite al patrimonio del Comune.  

"Sono veramente figure di spicco, donne che si muovevano in un'epoca affatto emancipata e pronta a dare spazio alle donne. Eppure Anna, Giuseppina e Cecilia non hanno solo combattuto la lotta per la libertà, si sono impegnate per la comunità, per la rinascita dopo la guerra. Questi tre parchi raccontato una storia di partecipazione a tutto tondo, di adesione ai tempi che hanno vissuto con scelte ed impegno forte e probabilmente contrastando anche il pregiudizio verso donne impegnate in politica." Ha ricordato Nicoletta Paci "Dobbiamo questa iniziativa anche a Margherita Becchetti che nella Commissione Toponomastica è da sempre impegnata a scrivere un racconto urbano che rappresenti anche i traguardi e le esemplari figure di donne che Parma può e deve vantare". 

Marina Fava, nipote di Anna Menoni con la quale ha vissuto fino a qualche anno fa si è emozionata nel ricordare come la nonna tenesse particolarmente a tramandare i racconti resistenti, le imprese vissute, palesando ancora l'entusiasmo la volontà con cui hanno creduto e hanno aderito a quegli ideali "si trattava di ragazzi e ragazze di vent'anni che non convidividevano le azioni nemmeno con i genitori per paura che questi potessero essere messi in pericolo. Mia nonna Anna fino alla fine, ha tenuto con sè una fotografia dell'amica partigiana Ines Bedeschi torturata e uccisa senza aver rivelato nulla ai nazifascisti. Erano straordinariamente forti e giovani quando hanno scelto e combattuto". 

Intitolazione Parco tra via Saragat e via De Martino e via Pertini ANNA MENONI (n. 25/4/1924 m.22/12/2016). Partigiana e prima donna eletta in Consiglio Comunale nel 1946. Partigiana e prima donna ad essere eletta in Consiglio comunale nell’aprile 1946. Nata il 25 aprile 1924, da bimba aveva frequentato le scuole elementari e, dopo la guerra, si diplomò geometra studiando alle scuole serali e per corrispondenza. Dopo l’8 settembre 1943, con l’occupazione tedesca della città e la riorganizzazione del fascismo di Salò, suo fratello Renzo si unì alle formazioni partigiane sull’Appennino e, giorno dopo giorno, anche lei si ritrovò coinvolta nella rete clandestina. Dapprima collaborò a diffondere informazioni e volantini di propaganda in città ma poi, nel marzo 1945, dovette cercare rifugio in montagna. Dal novembre 1944, fu tra le animatrici dei Gruppi di Difesa della donna, una rete femminile clandestina che si occupava di sostenere la lotta di Resistenza – ad esempio, inviando indumenti e armi alle brigate ‒ ma soprattutto di sensibilizzare altre donne alla causa partigiana, di coinvolgerle in un attivismo politico dal quale, all’epoca, esse erano escluse. Dopo la Liberazione divenne una dirigente del Partito comunista italiano (Pci) e fece parte del governo provvisorio della città come rappresentante della sezione locale dell’Unione donne italiane (Udi), di cui fu segretaria fino al 1947. Nell’aprile 1946 iniziò per lei un lungo e faticoso percorso interno alle istituzioni cittadine, in un ambiente prettamente maschile che nutriva ben poca fiducia verso la capacità politica delle donne. Fu dunque una delle tante che dovettero farsi spazio in istituzioni dominate dagli uomini, prendere parola in un’epoca in cui le donne tacevano, insistere per farsi ascoltare, scontrarsi con pregiudizi diffusi. 

Intitolazione Parco via Saragat a GIUSEPPINA RIVOLA (n. a Imola (BO) il 13/10/1903 - m. 24/4/1989) Giuseppina fu partigiana e prima donna eletta in Consiglio Comunale nel 1946. Ragioniera, venne eletta nel 1946, insieme ad Anna Menoni, nel Consiglio comunale di Parma nelle liste del Partito socialista italiano. Divenne poi Assessora al Bilancio/Contabilità. Ha fatto parte dell’Unione donne italiane. 

CECILIA SONCINI Parco in Via Saragat  (n.31/7/1912  m.17/11/2012). Nata in una famiglia di profonda fede socialista, in via Corso Corsi nel quartiere Saffi. Crebbe in una famiglia composta di sole donne: la madre e la sorella con le quali condivise anche il lavoro di pellicciaia. Dopo l’8 settembre 1943 collaborò attivamente con il movimento partigiano, svolgendo attività di collegamento tra il CLN e le brigate partigiane in particolare con la brigata Pablo, Partigiana col nome di battaglia “Cecil”. Nel dopoguerra prese parte attiva alla vita politica di Parma nelle fila del PSI. Lavorò nell’Unione Donne Italiane nel settore sanità e servizi sociale e successivamente presso il Don Gnocchi e altri enti assistenziali cittadini. 

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