NOTIZIE / 27.03.14 / SICUREZZA

Autodetector, altri pignoramenti, e colpirà anche i debiti sopra i 1.000 euro

Da oggi, dopo la prima fase di rodaggio, si è deciso di inserire nel data-base dell’autodetector i veicoli sui quali pendono multe non pagate per un importo complessivo superiore ai 1.000 euro, con il conseguente fermo amministrativo.
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L’Autodetector continua inesorabilmente a colpire. Nelle ultime due settimane, infatti, numerosi sono gli automobilisti pizzicati in circolazione dallo strumento che si sono visti pignorare il veicolo. Il primo è il conducente di una BMW 320 che circolava con l’auto scoperta da assicurazione da ottobre 2013 e senza aver effettuato la revisione prevista dalla legge. I fermi fiscali iscritti erano 6 per un totale di oltre 5.000 € di debiti con il Comune. Il veicolo è stato pignorato.

Poi è toccato ad una Nissan Almera in P.le Fiume, anch’essa priva di assicurazione e con 4 fermi per un totale di 3.200 € di debiti.
Alla fine della scorsa settimana è stato colto in fallo un professionista parmigiano il cui veicolo, una Chevrolet Spark era gravato da debiti per 3.500 €. L’uomo, pur di evitare il pignoramento del mezzo, ha pagato immediatamente nelle mani dell’ufficiale di riscossione tutta la cifra ad estinzione del dovuto.
Stessa sorte è capitata al conducente e proprietario ecuadoregno di una Jeep Grand Cherokee che, dopo aver accumulato e non pagato 66 violazioni al codice della strada, aveva accumulato un debito di 6.500 €: il conducente sta trattando un accordo con Parma Gestione Entrate  per la rateizzazione del pagamento.
Altre 3 auto sono state pignorate per un debito complessivo accumulato di 9.000 €.

Inoltre sono stati identificati i conducenti abituali di 2 veicoli stranieri che complessivamente avevano accumulato debiti con il Comune per 8.000 € di multe non pagate. L’avvenuta identificazione dei conducenti permetterà di addebitare loro  l’intera cifra, in solido con i  proprietari.
Altre 6 vetture sono state identificate dallo strumento in dotazione alla polizia municipale, ma non sono state pignorate a causa delle pessime condizioni in cui si trovavano: gli agenti sono comunque intervenuti attivando le pratiche per la rottamazione e togliendo così veicoli in sosta su suolo pubblico, privi di assicurazione e forieri di allarme sociale.

Autodetector in cifre: primo bilancio dopo un mese e mezzo di attività

Complessivamente dal 5 febbraio scorso, data di inizio dell’attività, con l’ Autodetector sono stati pignorati 15 autoveicoli che avevano accumulato debiti con il Comune per un totale di 215.300 €. Di questi 15 veicoli, 8 risultavano anche scoperti da assicurazione e 4 privi della revisione periodica obbligatoria. Due dei conducenti fermati risultavano avere problemi con la patente.
A questi automezzi, se ne aggiungono altri 4 pignorati per autonoma iniziativa  degli ufficiali di riscossione di Parma Gestione Entrate.
Grazie alla collaborazione avviata con l’Istituto Vendite Giudiziarie sono già stati venduti 5 di questi veicoli, coprendo un’importante parte del debito, e per altre 9 autovetture si attende che venga fissata la data dell’asta con relativa vendita all’incanto.
Le restanti 5 automobili sono state ritirate, prima di essere vendute all’asta, dai proprietari stessi, che hanno pagato il debito contratto nei confronti del Comune di Parma o richiesto un piano rateale, versando però un acconto che coprisse quantomeno il valore di mercato del veicolo pignorato.

Sempre nell’ambito della ricerca dei veicoli con Autodetector, sono state rintracciate altre 21 autovetture in circolazione gravate da fermi fiscali per un totale di 47.600 € di debiti verso il Comune: queste non sono state pignorate a causa delle pessime condizioni generali che rendevano antieconomico il procedimento, ma, essendo quasi tutte prive anche di assicurazione, si è provveduto a toglierle dalla circolazione e a dare inizio alle pratiche per la demolizione.
Inoltre sono stati fermati 5 veicoli stranieri ai fini di identificare i conducenti e i proprietari degli stessi. In totale i veicoli in oggetto avevano accumulato debiti con il Comune per infrazioni al Codice della Strada per un totale di 44.000 €. Le intere somme verranno addebitate ai responsabili della circolazione  (i conducenti che le usano), in solido con i proprietari.

Cosa si rischia

Come preannunciato, in questa prima fase, la ricerca è stata limitata ai contribuenti che hanno evaso cifre superiori ai 3.000 euro per violazioni al codice della strada. Da oggi, dopo la prima fase di rodaggio, si è deciso di inserire nel data-base dell’autodetector i veicoli sui quali pendono multe non pagate per un importo complessivo superiore ai 1.000 euro, con il conseguente fermo amministrativo.
In questi casi – certamente assi più numerosi – il rischio è quello di vedersi moltiplicato il debito  nel momento in cui scatta il controllo.  
Infatti, i trasgressori che circolano con i suddetti veicoli sono sanzionati dagli agenti di Polizia Municipale   poiché, ai sensi dall’art. 214, comma 8, D.lgs 30 aprile 1992, n. 285 e modifiche successive, è vietata la circolazione dei veicoli sottoposti a fermo amministrativo,  ed è prevista un’ammenda variabile dagli 800 ai 3.000 euro, che si aggiungono a quanto già accertato. E i guai crescono esponenzialmente per coloro che hanno “dimenticato” di pagare l’assicurazione o di revisionare il veicolo.
Va poi considerato che questa attività – che verrà intensificata -   permette di evitare problemi agli utenti della strada che, incappando in sinistri con automezzi circolanti nonostante siano sottoposti a fermo amministrativo, potrebbero avere seri problemi dal punto di vista dei risarcimenti da parte delle Compagnie di Assicurazione. E qui, di converso,  i guai per chi circola impunemente diventano assai più gravi.
Meglio dunque, molto meglio – fa notare la Polizia Municipale -  recarsi a Parma  Gestione Entrate, rateizzare il debito, tornare ad essere in regola e circolare senza l’incubo di essere colti in fallo.