Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per le Pari Opportunità Spadafora, ha incontrato le associazioni che operano sul campo contro la violenza di genere e le associazioni lgbt. Riportiamo gli estratti degli incontri avvenuti rispettivamente il 20 e 24 luglio.

 

La violenza contro le donne è tra gli atti più vergognosi che possano essere perpetrati. Eppure si tratta di un fenomeno molto, troppo frequente nel nostro Paese. Stando ai dati Istat infatti, riguarderebbe una donna su tre.

Non possiamo più perdere tempo, è necessario intervenire in maniera immediata e concreta. Per questa ragione, oggi ho voluto incontrare le principali associazioni impegnate nel contrasto alla violenza di genere”. Lo ha detto il Sottosegretario Spadafora incontrando Telefono Rosa,  D.I.R.E, Udi, Differenza Donna, Maschile Plurale, Pangea Onlus e Cam.

“Sono consapevole della complessità del lavoro che ci attende, ma dobbiamo agire e dobbiamo farlo subito. Entro settembre verrà costituita una Cabina di regia politico-programmatica ed un Comitato tecnico di supporto, per dare concretezza a quanto previsto dal Piano strategico nazionale contro la violenza sulle donne 2017-2020.

Inoltre – ha aggiunto il Sottosegretario – sarà predisposto un piano operativo per sviluppare azioni concrete, in grado di definire le priorità su cui far convergere nuovi fondi da destinare, non solo ai centri antiviolenza ma anche alle tante realtà impegnate sul tema.

Tutto ciò dovrà avvenire attraverso un’operazione di sensibilizzazione su più livelli, capace di abbattere gli stereotipi del passato, in funzione di una società all’interno della quale le donne non si sentano sole, ma abbiano la forza di denunciare e di ricostruire la propria vita.”

 

“Ho scelto di incontrare oggi, a Palazzo Chigi, le associazioni lgbt  perché – come già detto al Pride di Pompei – penso che, sul tema dei diritti, non si possano fare passi indietro. Anche in virtù dei recenti fatti di cronaca, abbiamo il dovere di combattere qualsiasi forma di discriminazione, come previsto dalla Costituzione italiana.

Ho ritenuto opportuno ascoltare le diverse associazioni, perché molteplici sono le problematiche da affrontare. È necessario tenere in considerazione quella che è la realtà perché, quando la politica si fa superare dalla realtà bisogna necessariamente porvi rimedio.

Così come è necessario evitare il ripetersi di fenomeni discriminatori, anche attraverso campagne di sensibilizzazione, informazione e comunicazione, dirette in special modo alle giovani generazioni. Penso infatti che il coinvolgimento dei giovani possa arginare un arretramento culturale che pure esiste nel nostro Paese e permetterci di fare passi in avanti.”

 

Fonte ufficiale:

http://www.pariopportunita.gov.it/news/violenza-di-genere-spadafora-incontra-le-associazioni/ 

http://www.pariopportunita.gov.it/news/discriminazione-spadafora-incontra-associazioni-lgbt/