La Ministra Bonetti all'Università di Parma

Il convegno "La cultura dell’inclusione e della parità: il ruolo dell’Università", che si è tenutoi all’Università di Parma, cui ha partecipato la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti.

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“Solo nel riconoscimento della diversità dei generi si possono attuare vere politiche paritarie”. E ancora: “Una società inclusiva non chiude una parte di umanità, ma si apre alla diversità e alle ricchezze dell’umanità: una società inclusiva sa essere aperta, generativa, comunitaria. Noi lo siamo? Possiamo esserlo se torniamo a ciò che la nostra Carta Costituzionale ci chiede”. Parla con decisione e senza mezzi termini la Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, intervenuta oggi all’Università di Parma al convegno La cultura dell’inclusione e della parità: il ruolo dell’Università, evento di apertura del corso di insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”: “Un corso che è una intuizione importante e che spero possa diventare un modello da esportare anche in altre realtà universitarie. Oggi la formazione alla cittadinanza è necessaria per trasmettere principi nell’ottica che la Costituzione ci assegna”, ha spiegato la Ministra, che ha sottolineato il ruolo attivo dell’Università su questi temi (“Può promuovere un modello di meritocrazia che sappia valorizzare completamente anche il mondo femminile”) anche nel suo essere luogo di cultura, valorizzazione e impiego delle parole: “L’Università può tornare all’esercizio della parola, perché solo così si potrà contrastare quel linguaggio dell’odio che tanto male sta facendo al nostro paese”.

 L’incontro, moderato dalla Pro Rettrice a Didattica e Servizi agli studenti Sara Rainieri, è stato aperto dal Rettore Paolo Andrei, che ha sottolineato come parlare di cittadinanza e Costituzione rientri pienamente in un ruolo attivo dell’Ateneo: “È nei percorsi universitari che si deve realizzare un connubio tra apprendimento, impegno e consapevolezza, per leggere bene il presente e per costruire un futuro migliore per tutti. Questa è la funzione dell’Università, e i temi che vengono affrontati sono al centro della nostra attenzione”.

Nel corso del convegno sono intervenute la Presidente del CUG – Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo Francesca Nori, che ha sottolineato “pari opportunità e inclusione sociale come parole chiave della costruzione e del rafforzamento di una comunità democratica improntata al pluralismo sociale”, l’Assessora a Partecipazione e Diritti dei cittadini del Comune di Parma Nicoletta Paci, che ha ribadito che “parlare di inclusione e di riconoscimento dei diritti è fondamentale, tanto più in questo periodo, in cui ci sono tanti campanelli l’allarme preoccupanti: basti pensare al 15% di popolazione che non riconosce l’Olocausto”, la Delegata del Rettore a fasce deboli e studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento Emilia Caronna, che  ha raccontato quanta strada si sia fatta dagli anni Sessanta, in relazione al riconoscimento dei diritti di tutti e di tutte, e ha dato la parola ad alcuni studenti sulle tematiche al centro del convegno.

Antonio D’Aloia, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Parma, ha tenuto una prolusione corso. “L’eguaglianza – ha detto in apertura del suo intervento - è il punto in cui si incrociano tutti i fili che partendo dalla Costituzione vanno verso la dimensione del reale e del sociale, e da questa dimensione così viva e mutevole tornano poi al diritto per cercare risposte o almeno un orientamento. In questo senso la Costituzione è veramente una sfida impegnativa e difficile, ed è importante che una Università voglia caricarsi di questo peso, di questa sfida, e voglia diventare una università sostenibile, attenta all’attuazione concreta dei principi della Costituzione nel lavoro quotidiano e nell’incontro quotidiano di tutte le persone che compongono la comunità universitaria”.

Il corso di insegnamento “Cittadinanza e Costituzione”, tenuto dai docenti Antonio D’Aloia e Veronica Valenti, è attivato per l’a.a. 2019-20 nell’ambito del piano “Competenze trasversali”: si tratta di attività formative a libera scelta, su tematiche multidisciplinari di particolare interesse, aperte a tutti gli studenti dell’Ateneo. In particolare, l’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione”, incardinato nel corso di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, ha l’obiettivo di formare cittadini responsabili e attivi e di promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civile, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri, attraverso l’analisi della nostra Costituzione, dei principi fondamentali della società democratica, dei diritti fondamentali e dei doveri delle persone, del funzionamento delle Istituzioni Pubbliche, della forma di governo italiana e delle sue principali tendenze evolutive, nonché delle nuove questioni del costituzionalismo contemporaneo e delle sfide globali che le democrazie sono, già oggi, chiamate ad affrontare.