LA CORRETTA ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI

È fondamentale educare i bambini fin da piccoli ad una corretta alimentazione che permetta loro di crescere e mantenersi in salute.

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Assicurarsi che i bambini seguano un’alimentazione nutriente ed equilibrata è fondamentale per la loro crescita sana e per prevenire l’obesità infantile, una patologia causata non solo da abitudini alimentari sbagliate ma anche da uno stile di vita sempre più sedentario e un problema da non trascurare perché può comportare il rischio di ipertensione e diabete, fin da piccoli.

Ecco alcune semplici regole:

  • per convincere i bambini a mangiare in maniera sana è necessario che tutta la famiglia assuma delle corrette abitudini alimentari. I genitori sono infatti un modello da seguire per il bambino;
  • è molto importante che il bambino abbia una dieta alimentare varia e adeguata per quel che concerne le quantità di alimenti così da coprire i diversi fabbisogni energetici e nutritivi in base all’età;
  • fare colazione in modo corretto. È uno dei tre pasti principali della giornata e, dopo il lungo digiuno notturno, fornisce all’organismo l’energia necessaria per affrontare le attività del mattino, normalmente molto impegnative, sia a livello intellettuale, sia a livello fisico;
  • non rinunciare allo spuntino. È sempre necessario, in particolare a scuola, perché il cervello per funzionare bene ha bisogno di acqua e zucchero. Lo spuntino ideale, quindi, è un frutto, naturalmente ricco di zuccheri semplici, quindi facilmente disponibili, e acqua;
  • idratarsi. Specialmente durante le ore di scuola, è importante bere almeno 500 ml di acqua. I benefici? Miglioramento della prestazione mentale, del rendimento scolastico e dell’apprendimento. In particolare, il livello di attenzione resta maggiore nelle ultime ore di lezione rispetto a chi non beve. Ogni studente dovrebbe avere una borraccia o una bottiglietta d’acqua sempre disponile. Idratare il cervello è alla base dell’apprendimento;
  • mangiare almeno 3 frutti al giorno, interi, cioè completi di acqua e fibre, e di stagione. La frutta di stagione ha un triplo vantaggio: il costo inferiore, la maggior quantità di proprietà benefiche antinfiammatorie e antiossidanti (perché è matura al punto giusto) e il gusto. Le spremute, anche quelle al 100%, portano a bere rapidamente una grande quantità di frutti, ma senza la parte in fibre, con un conseguente carico glicemico troppo alto e concentrato. Le calorie liquide, come vengono definite in questo caso, non danno sazietà, anzi inducono a mangiare anche qualcosa di solido in più. Mangiando un frutto intero, invece, i tempi sono più lunghi e anche il masticare porta ad avere un senso di sazietà;
  • mangiare verdure a ogni pasto. Sono fondamentali per modulare l’assorbimento degli zuccheri, cioè ne permettono un assorbimento più lento. Possono essere usate non solo come contorno nei due pasti principali, ma anche per condire i primi piatti, in modo da modulare l’assorbimento del carboidrato complesso (pasta, riso). Anche in questo caso, sempre meglio preferire le verdune di stagione;
  • riabilitare il gusto. Sale e zucchero vengono immediatamente letti dai nostri recettori del gusto e danno un immediato senso di piacere al cervello. Per questo le aziende abbondano nelle loro ricette, per conquistare il nostro gradimento e indurci a provare piacere quando consumiamo un determinato alimento pronto. Per ridurre l’apporto di sale aggiunto dai piatti domestici, c’è un solo modo: eliminare il sale dalle tavole e fare spazio alle spezie, di tutti i tipi (ad esempio il gomasio: sale marino e sesamo).

La Società Italiana di Pediatria, all’insegna dello slogan “il cibo unisce” ha presentato la Piramide Alimentare Transculturale ovvero uno strumento di educazione alimentare per operatori della salute, dell’infanzia e per le famiglie nato con l’obiettivo di far incontrare i dettami e principi di salute della dieta mediterranea con i sapori delle altre popolazioni che vivono nel nostro Paese.

Non solo pasta e riso: nei piatti dei bambini entrano sorgo, miglio e quinoa. Germogli di bamboo e foglie di cassava accanto a pomodori e melanzane. E per frutta mele, arance, ciliegie, ma anche litchis e papaya. L’integrazione tra i popoli comincia dal menù dei più piccoli.