Partnerships & Networks

Grazie all' l'esperienza accumulata tramite la partecipazione a vari progetti europei, la S.O. Energia e Clima del Comune di Parma, da anni prende parte attivamente a network, progetti e partenariati internazionali.

Partnershi and network

 

ENERGYCITIES: fin dal 2008, il Comune di Parma è partner del network internazionale di Energycities, un movimento che sostiene la transizione verso le città del futuro in ottica di energia pulita. Migliaia di città provenienti da 30 paesi europei scambiano informazioni e buone pratiche tramite questa iniziativa internazionale.

DUT partnership - Distretti ad Energia Positiva (PED): Grazie ai progetti europei RUGGEDISED e POTEnT. Il Comune di Parma ha progressivamente attivato differenti tavoli di lavoro per sviluppare un approccio basato su disegni di rigenerazione urbana in chiave PED. Tale approccio prevede una massimizzazione dell'efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile in chiave distrettuale. Per questo è necessario ripensare i sistemi di distribuzione energetica e allo stesso tempo promuovere forme di mobilità sostenibile, ad esempio costruendo piste ciclabili.

il Comune di Parma è recentemente entrato in contatto con i referenti nazionali del SET-Plan (Strategic Energy Technology) attualmente impegnati nello sviluppo del partenariato DUT, che prevede una partecipazione sistemica per ridurre la frammentazione della ricerca ed innovazione in Europa. Le città di Parma e Milano stanno lavorando con i referenti del SET-Plan per studiare la transizione verso i PED in Italia, analizzandone le opzioni di realizzazione pratica attraverso comunità energetiche e forme di autoconsumo collettivo. Il giorno 3 Marzo 2021, il Comune di Parma e il Comune di Milano hanno presentato le più recenti progettualità in ambito PED in corso nelle loro città, rappresentando il panorama PED Italiano davanti ai referenti di JPI Urban Europe, una associazione europea con professionisti di tutti gli stati membri attualmente impegnati nello ricerca sui PED. Inoltre, il Comune di Parma sta continuando la collaborazione con i referenti nazionali del SET - plan condividendo dati e partecipando a workshop.

Alleanza Carbon Neutrality Parma: Il 15 dicembre 2020 è stato compiuto il primo passo in questa direzione: la firma della Alleanza Territoriale Carbon Neutrality Parma da parte degli esponenti dei 10 enti pubblici e soggetti privati aderenti all'accordo: Regione Emilia Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma, Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Università degli Studi di Parma, ARPAE Emilia Romagna, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Unione Parmense degli Industriali, Parma, io ci sto!, Consorzio forestale Kilometroverde Parma. Il riferimenti di partenza sono l'Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, gli obiettivi dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e la Strategia europea di adattamento ai cambiamenti climatici. Per raggiungere l'obiettivo occorrerà il coinvolgimento e il coordinamento di tutti gli "attori" locali, pubblici e privati, per promuovere una trasformazione del territorio ad ogni livello, affinché il Parmense diventi un centro di innovazione in materia di risposta ai cambiamenti climatici, sviluppando progetti specifici per ridurre l'impatto ambientale, nuovi modelli sostenibili di produzione, di consumo e di pianificazione territoriale, nuovi strumenti a basso impatto.

Il progetto si articolerà in quattro fasi: la prima progettuale e organizzativa che produrrà una mappatura delle emissioni sul territorio, la seconda di scambio di esperienze; entrambe le fasi  si concluderanno entro un anno. Durante la terza fase saranno definite le azioni, e infine saranno intrapresi il monitoraggio e la certificazione del bilancio di carbonio territoriale. Il modello potrà poi essere esportato ad altre province dell'Emilia – Romagna.

CoM Expert Mission: A marzo 2021, Il Comune di Parma è stato selezionato per partecipare al Covenant of Mayors Expert Mission, raggruppato assieme al Comune di Sunderland (UK) ed al Comune di Victoria Gasteiz (ES). Questo progetto, aperto alle città parte del Patto dei Sindaci ha lo scopo di favorire lo scambio di buone pratiche di interesse comune. In particolare, in ottica Alleanza Carbon Neutrality, il Comune di Parma vuole assimilare parte degli strumenti di programmazione strategica che il Comune di Sunderland ha creato nel Low Carbon Framework, un piano per rendere Sunderland neutrale dal punto di vista climatico entro il 2040.

Tavolo di Lavoro OSS: Attraverso i progetti europei POTEnT e FEASIBLE il Comune di Parma intende sviluppare un modello di business per lo Sportello Energia & Condomini, che offre un servizio gratuito ai cittadini, indirizzandoli su come meglio sfruttare i bonus per la riqualificazione edilizia. Ad Aprile 2021, il Comune di Parma, Padova, Mantova e la Scuola Edile di Reggio Emilia si sono riuniti in un incontro online per presentare i rispettivi modelli di sportello per l’energia assieme ai propri i punti di forza e debolezza. Ad Ottobre 2021, verrà tenuto un tavolo di lavoro interattivo tra gli enti pubblici e privati che stanno o hanno già creato degli sportelli per l’energia pre creare una rete interregionale di sportelli.

Cities Manifesto for Fossil-Free Heating and Cooling: Ad aprile 2021, il Comune di Parma ha espresso il suo supporto per il “Cities Manifesto for Fossil-Free Heating and Cooling” promosso dal network di città Energycities volto a segnalare al’UE l’importanza della decarbonizzaione del teleriscaldamento. 

RES-DHS (IREN): A luglio 2021, il Comune di Parma è diventato stakeholder del progetto europeo H2020 RES-DHC che ha come partner Iren SpA, anche la compagnia multiservizi di Parma. RES-DHC ambisce a un più ampio utilizzo delle fonti di energia rinnovabile (RES) nel settore del teleriscaldamento e raffreddamento (DHC). Il progetto RES-DHC affronta le molteplici sfide di mercato relative alla trasformazione dei sistemi DHC verso quote maggiori di rinnovabili. L’obiettivo principale del progetto RES-DHC è quello di sostenere la trasformazione dei sistemi DHC urbani esistenti in sei regioni partecipanti e, quindi, di derivare da questi casi pratici soluzioni tecniche e organizzative per tali processi di trasformazione.