Patto dei Sindaci

Il movimento del Patto dei Sindaci riunisce migliaia di governi locali impegnati, su base volontaria, a raggiungere gli obiettivi della Commissione Europea in merito alla lotta ai cambiamenti climatici: ridurre almeno il 40% delle emissioni cittadine entro il 2030

sostenibilità cos'è

Il Patto dei Sindaci (in inglese Covenant of Mayors) è un’iniziativa della Commissione Europea lanciata nel 2008 per riunire in una rete permanente le città che intendono avviare un insieme coordinato di iniziative per la lotta ai cambiamenti climatici; è il principale movimento europeo che vede coinvolte le autorità locali e regionali che si impegnano volontariamente ad aumentare l'efficienza energetica e l'utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori. Attraverso il loro impegno i firmatari del Patto intendono raggiungere e superare l'obiettivo europeo di riduzione del 40% delle emissioni di anidride carbonica entro il 2030. Un tema che sta assumendo sempre più importanza, all'interno della campagna Patto dei Sindaci per il Clima e l'Energia, è quello della povertà energetica che affronta le disparità di accesso all'energia da parte della popolazione. 

Gli obiettivi ed il campo di azione dell’iniziativa si sono progressivamente estesi nel corso del tempo. Nel 2015, dopo la fusione con l’iniziativa gemella Mayors Adapt, ha avuto avvio il nuovo Patto dei Sindaci per il Clima & l’Energia, agli obiettivi di mitigazione si sono aggiunti quelli nell'ambito dell’adattamento ai cambiamenti climatici. Nel 2016, l’iniziativa europea si è unita al Compact of Mayors, dando vita al Patto Globale dei Sindaci per il Clima & l'Energia, il più grande movimento di enti locali impegnati sul cambiamento climatico. Ad oggi il Patto riunisce più di 10.000 aderenti, provenienti da 53 Paesi, coinvolgendo circa 300 milioni di persone.

 I firmatari del Patto assumono l’impegno di raggiungere e superare gli obiettivi dei propri Paesi su clima ed energia (per l’Europa la riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 40% entro il 2030), adottando un approccio integrato per la mitigazione e l'adattamento al cambiamento climatico.Per le sue singolari caratteristiche – essendo l'unico movimento di questo genere a mobilitare gli attori locali e regionali ai fini del perseguimento degli obiettivi dell'Unione europea – il Patto dei sindaci è considerato dalle istituzioni europee come un eccezionale modello di governance multilivello.

Cos’è la Governance Multilivello?

Il movimento del Patto dei Sindaci ha rivoluzionato i canoni tradizionali di governance  europea e nazionale, dando possibilità alle città di dialogare direttamente con le istituzioni europee bypassando le autorità regionali e nazionali. Questo dialogo è una importante fonte di informazioni per le istituzioni europee e, allo stesso tempo, un rafforzamento dell’autonomia degli enti locali. Da un lato, l’UE riesce così ad avere maggiore conoscenza e consapevolezza dei punti di forza, minacce, opportunità e limiti delle varie realtà locali, così da poter disegnare politiche più efficaci per gli stati membri. Tale punto è particolarmente rilevante per quanto riguarda i fondi europei strutturali (es. fondo sociale e fondo di sviluppo regionale), il cui obiettivo è attenuare le disparità economiche e sociali in Europa. Il meccanismo virtuoso che descrive questi processi di scambio di informazioni a livello istituzionale è chiamato governance multilivello.

 

Il PAESC: Un Percorso Ambizioso

La città di Parma ha aderito al movimento del Patto dei Sindaci nel 2013. Nel 2014, il Comune approva in Consiglio Comunale il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), che otterrà il premio come miglior PAES 2015 (A+CoM). L’amministrazione ha condotto poi due monitoraggi (2017 e 2019) per verificare l’andamento del piano. Infine, a Giugno 2021, l’amministrazione Comunale ha approvato il nuovo Piano d'Azione per l’Energia Sostenibile e per il Clima (PAESC)

Tale piano, non solo alza l’asticella degli impegni del Comune per la riduzione delle emissioni dal 20% al 46%, ma prevede anche azioni di adattamento per far fronte alle criticità legate al cambiamento climatico.