Interventi su progetto sociale

Contributi finalizzati con progetto assistenziale

Di cosa si tratta?

Per intervento economico finalizzato con progetto assistenziale, si intende l’erogazione di somme a favore di cittadini residenti, in possesso dei requisiti previsti all’art 4 del Regolamento degli interventi di assistenza economica in favore delle persone e famiglie che devono affrontare situazioni eccezionali e straordinarie, a integrazione anche parziale del reddito familiare.

L’intervento economico finalizzato si legittima in presenza di condizioni di eccezionalità, dell’urgenza e della indifferibilità, requisiti essenziali da esplicitare e documentare espressamente nella relazione dell’Assistente Sociale del Servizio competente per territorio, che per l’istruttoria si avvale di tutta la documentazione utile, anche con riferimento  ad eventuali coobbligati ai sensi dell’art. 433 del codice civile.

I contributi finalizzati hanno carattere di straordinarietà, non possono, di norma, essere erogati come integrazione al reddito poiché in tal caso va privilegiato il Reddito di solidarietà Comunale continuativo

I tre motivi principali di finalizzazione di contributi straordinari sono:

1 sostegno all’abitare: ingresso nuovo alloggio, morosità affitti, trasloco,ecc

2 sanatoria utenze o riallacci

3 integrazione al reddito per situazioni poco conosciute in attesa di costruzione progetto o per integrazione RSC (chiaro che in tal caso, a progetto, deve essere chiarita la motivazione).

L’importo massimo erogabile nell’anno è di € 6.000,00.

Per ogni erogazione il servizio sociale verifica la compatibilità tra l’entità dell’intervento economico finalizzato e gli altri interventi economici o agevolazioni nell’accesso a servizi e prestazioni erogate dal Comune.

L’intervento viene preceduto da un progetto sociale che prevede la valutazione dei Servizi. Il progetto da inserire nella pratica che va in Commissione non attiene tanto alla storia famigliare e ai motivi per cui il nucleo è in carico ai servizi ma deve focalizzarsi sul quadro economico (entrate ed uscite effettive) e sul ragionamento che porta alla scelta di una tipologia di contributo piuttosto che un’altra. Le valutazioni della Commissione non sono relative alla decisione tecnica di sostenere economicamente un nucleo e per quale valore (sfera di autonomia progettuale e gestionale del Polo) ma alla lettura chiara del quadro entrate ed uscite del nucleo e al senso progettuale del sostegno.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

Accedono agli interventi economici i cittadini che si trovino in una condizione di disagio socio-economico valutato attraverso il calcolo dell’indicatore della Situazione Economica (ISE) in possesso di norma dei seguenti requisiti:
a) Residenza nel Comune di Parma;
b) Per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;
c) ISEE del nucleo familiare:
non superiore a € 7.500,00 per la generalità delle prestazioni sociali agevolate (sconto sui consumi, contributi economici finalizzati, pronto cassa);
non superiore a € 6.500,00 per l’esenzione ticket;
non superiore a € 6.000,00 per il Reddito di Solidarietà Comunale;
d) Patrimonio mobiliare del nucleo familiare, calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 e successive modifiche ed integrazioni, al lordo della franchigia prevista, non superiore a 10 mila euro, ridotto a 8 mila euro per due persone e a 6 mila euro per persona sola;
e) Patrimonio immobiliare, calcolato ai sensi del DPCM n.159/13, di valore inferiore o uguale a € 20.000,00, con esclusione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, (compresa di una sola pertinenza) in cui risiede il nucleo familiare richiedente e ricompresa in una delle seguenti categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6.
f) Non possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (con esclusione degli autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.)

MOTIVI DI ESCLUSIONE
Costituiscono motivi di esclusione e riguardano tutti i componenti il nucleo familiare, soggetti componenti la famiglia anagrafica (art. 3 DPCM 159/2013) e soggetti tenuti agli alimenti (art 433 del C.C.):
A. ISEE superiore alle soglie di accesso:
€ 7.500,00 per la generalità delle prestazioni sociali agevolate (sconto sui consumi, contributi economici finalizzati, pronto cassa);
€ 6.500,00 per l’esenzione ticket;
€ 6.000,00 per il Reddito di Solidarietà Comunale;
B. patrimonio mobiliare calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 di valore superiore ad € 6.000,00 per persona sola, a € 8.000,00 per due persone e a € 10.000,00 per oltre due persone;

C. patrimonio immobiliare calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 di valore superiore a € 20.000,00, con esclusione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, (compresa una sola pertinenza) in cui risiede il nucleo familiare richiedente e ricompresa in una delle seguenti categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6;
D. possesso di uno dei seguenti beni mobili registrati:
1. autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (con esclusione degli autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);
2. camper e unità mobili, ad eccezione di quelli adibiti a uso abitativo;
3. uno o più natanti o barche da diporto;
E. manifesta incongruenza fra quanto dichiarato e il tenore di vita mantenuto dal richiedente;
F. mancata presentazione (non motivata) alle verifiche periodiche nel caso di progetto personalizzato;
G. inosservanza degli impegni presi;
H. mancata collaborazione nella ricostruzione delle capacità economiche dei familiari tenuti agli alimenti (art. 433 del C.C.);
I. ogni caso di palese inattendibilità della situazione ISEE presentata, verificata da parte del Servizio competente.
SOGLIA DI ACCESSO E MISURA DEGLI INTERVENTI
La soglia di accesso indica la soglia di natura economica al di sotto della quale il nucleo familiare viene valutato in stato di bisogno, cioè quando non dispone delle risorse finanziarie sufficienti a far fronte ai bisogni primari della vita quotidiana (nutrizione, vestiario, abitazione). Per nucleo familiare deve intendersi di norma quello definito dall’art. 3 del DPCM  159 del 05/12/2013.
Rispetto a tale composizione possono essere riconosciute deroghe in casi particolari (ad esempio quando si accerti l’allontanamento di un componente che non abbia provveduto alla prescritta variazione anagrafica). La soglia di accesso rappresenta un valore economico standardizzato che, posto in raffronto con l'ISEE del richiedente, determina la misura massima della prestazione di assistenza economica di norma erogabile. Tale operazione è realizzata sulla base dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, secondo il DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013.
La soglia di accesso è pari a € 7.500,00 per la generalità delle prestazioni sociali agevolate erogate dal Comune di Parma (sconto sui consumi, contributi economici finalizzati, pronto cassa) ad eccezione:
• dell’esenzione ticket per cui la soglia di accesso è definita in € 6.500,00;
• del Reddito di Solidarietà Comunale per cui la soglia di accesso è definita in € 6.000,00;
E’ comunque previsto un tetto massimo annuo erogabile pari a € 6.000,00.
Casi particolari:
A. ISEE pari a zero: si procede ugualmente alla valutazione del bisogno, dopo aver richiesto la dichiarazione sostitutiva relativa agli importi percepiti a qualsiasi titolo.
B. Situazione economica modificata rispetto all’ISEE in corso di validità: se la situazione economica del richiedente, alla data della manifestazione del bisogno o richiesta di contributo, è palesemente difforme, per eventi non imputabili alla sua volontà, deve essere richiesto l’ISEE CORRENTE che comprovi la diversa condizione. si procede quindi al calcolo per la determinazione del contributo con le modalità descritte nel presente articolo, prendendo come riferimento tutte le entrate del nucleo dell’anno in corso, comprese quelle relative agli ammortizzatori sociali, se presenti, con riferimento temporale alla data di richiesta.
L’assistente sociale che definisce l’istruttoria considera anche la situazione globale del nucleo familiare del richiedente sotto il profilo degli eventuali interventi economici e prestazioni in essere che concorrono a quantificare le entrate complessive del nucleo stesso, secondo la normativa vigente.
Il Direttore del Settore competente, in situazioni che presentino caratteristiche di urgenza ed eccezionalità, può stabilire interventi economici in deroga ai criteri previsti dal presente Regolamento. Il cittadino ammesso alla prestazione in via continuativa, qualora mutino sostanzialmente la composizione del nucleo familiare e/o le condizioni economiche, è tenuto a darne comunicazione al Comune entro un mese dal fatto modificativo.

Hanno accesso agli interventi economici con progetto sociale finalizzato i cittadini che si trovino in una condizione di disagio socio-economico valutato attraverso il calcolo dell’indicatore della Situazione Economica (ISE) di cui al D.P.C.M. n. 159/13 in possesso di norma dei seguenti requisiti:

a)      Residenza nel Comune di Parma;

b)      Per i cittadini stranieri non appartenenti all’Unione Europea, il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità;

c)       ISEE del nucleo familiare:non superiore a € 7.500,00;

d)      Patrimonio mobiliare del nucleo familiare, calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 e successive modifiche ed integrazioni, al lordo della franchigia prevista, non superiore a 10 mila euro, ridotto a 8 mila euro per due persone e a 6 mila euro per persona sola;

e)      Patrimonio immobiliare, calcolato ai sensi del DPCM n.159/13, di valore inferiore o uguale a € 20.000,00, con esclusione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, (compresa di una sola pertinenza) in cui risiede il nucleo familiare richiedente e ricompresa in una delle seguenti categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6.

f)       Non possedere autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (con esclusione degli autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità.)

MOTIVI DI ESCLUSIONE

Costituiscono motivi di esclusione e riguardano tutti i componenti il nucleo familiare, soggetti componenti la famiglia anagrafica (art. 3 DPCM 159/2013) e soggetti tenuti agli alimenti (art 433 del C.C.):

a)      ISEE superiore  a € 7.500,00

b)      patrimonio mobiliare calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 di valore superiore ad € 6.000,00 per persona sola, a € 8.000,00 per due persone e a € 10.000,00 per oltre due persone;

c)      patrimonio immobiliare calcolato ai sensi del DPCM 159/2013 di valore superiore a € 20.000,00, con esclusione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, (compresa una sola pertinenza) in cui risiede il nucleo familiare richiedente e ricompresa in una delle seguenti categorie catastali: A/2, A/3, A/4, A/5, A/6;

d)     possesso di uno dei seguenti beni mobili registrati:

1.       autoveicoli e/o motoveicoli immatricolati la prima volta nei 24 mesi antecedenti la richiesta (con esclusione degli autoveicoli e motoveicoli per cui è prevista un’agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità);

2.       camper e unità mobili, ad eccezione di quelli adibiti a uso abitativo;

3.       uno o più natanti o barche da diporto;

e)     manifesta incongruenza fra quanto dichiarato e il tenore di vita mantenuto dal richiedente;

f)       mancata presentazione (non motivata) alle verifiche periodiche nel caso di progetto personalizzato;

g)      inosservanza degli impegni presi;

h)     mancata collaborazione nella ricostruzione delle capacità economiche dei familiari tenuti agli alimenti (art. 433 del C.C.);

i)       ogni caso di palese inattendibilità della situazione ISEE presentata, verificata da parte del Servizio competente.

SOGLIA DI ACCESSO E MISURA DEGLI INTERVENTI

La soglia di accesso indica la soglia di natura economica al di sotto della quale il nucleo familiare viene valutato in stato di bisogno, cioè quando non dispone delle risorse finanziarie sufficienti a far fronte ai bisogni primari della vita quotidiana (nutrizione, vestiario, abitazione). Per nucleo familiare deve intendersi di norma quello definito dall’art. 3 del DPCM  159 del 05/12/2013.

Rispetto a tale composizione possono essere riconosciute deroghe in casi particolari (ad esempio quando si accerti l’allontanamento di un componente che non abbia provveduto alla prescritta variazione anagrafica). La soglia di accesso rappresenta un valore economico standardizzato che, posto in raffronto con l'ISEE del richiedente, determina la misura massima della prestazione di assistenza economica di norma erogabile. Tale operazione è realizzata sulla base dei criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, secondo il DPCM n. 159 del 5 dicembre 2013.La soglia di accesso è pari a € 7.500,00.

 

Modulistica

Modalità di presentazione

La richiesta va presentata tramite l'assistente sociale referente del caso all'Ufficio Controllo Istruttorio del Servizio Servizi Amministrativi del Settore Sociale - presso il Centro Direzionale - Largo Torello de Strada n. 11/a.

Il singolo cittadino in difficoltà può rivolgersi presso il Servizio Sociale competente per territorio:
- Parma Centro San Leonardo Cortile S. Martino - Via Verona, 36/A -   tel. 0521/218589
- Montanara Vigatto Molinetto - Via Via Carmignani, 9/A - tel. 0521/218358
- Lubiana S. Lazzaro Cittadella – Piazza della Pace, 1 - tel. 0521/218108
- Pablo Golese San Pancrazio Oltretorrente - Via Bocchi, 1/A (angolo Via Savani) - tel. 0521/218300



La proposta di progetto sociale personalizzato deve essere redatta dall'Assistente sociale responsabile del caso,vistata dal responsabile della Struttura operativa del Polo presso il Servizio Sociale competente per territorio:

- Parma Centro San Leonardo Cortile S. Martino - Via Verona, 36/A - tel.  0521/218589

- Pablo Golese San Pancrazio Oltretorrente – Via Bocchi, 1/A (angolo Via Savani) - tel. 0521/218300

- Lubiana Cittadella S. Lazzaro – Piazza della Pace, 1 - tel. 0521/218108

- Montanara Vigatto Molinetto - Via Carmignani, 9/A - tel. 0521/218358

 

Data inizio validità : 31/10/2019
Ultimo aggiornamento : 31/10/2019
Numero Unico 0521 40521
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