Contributi affitto morosità incolpevole

Contributi affitto morosità incolpevole

Di cosa si tratta?

Il contributo potrà essere richiesto qualora l’inquilino rientri in una delle casistiche sotto riportate:

CASO A)
Conduttori (inquilini) di contratti di locazione con un procedimento di intimazione di sfratto per morosità, per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida.
In questo caso la morosità complessiva, come accertata in sede giudiziale, aumentata  delle spese legali liquidate dal Giudice, verrà decurtata nella misura del 15% (somma alla quale il proprietario dell’immobile deve rinunciare).
La morosità così determinata è coperta per il 90% da un contributo a fondo perduto, che, in ogni caso, non può essere superiore ad € 8.000,00.
La quota di morosità rimanente (10%) rimane a carico dell’inquilino, che corrisponderà al proprietario dell’immobile in un’unica soluzione o rateizzata.
La priorità nella concessione del succitato contributo è a favore di inquilini che sottoscrivano col proprietario dell’alloggio un nuovo contratto di locazione a canone concordato ex L 431/98.
L’Accordo sottoscritto dalle parti, che potranno avvalersi della consulenza delle rispettive associazioni ed organizzazioni di categoria, dovrà essere depositato dinanzi al Giudice competente alla trattazione della controversia.
I conduttori con sfratto convalidato ma non ancora eseguito, che presentano domanda di contributo sottoscritta anche dal locatore, in possesso dei requisiti richiesti, possono chiedere copia conforme della domanda da presentare all’Ufficiale Giudiziario, a prescindere dall’erogazione del contributo, al fine di differire l’accesso di 90 giorni, in attesa dell’esito della domanda stessa.

L’erogazione del contributo è subordinata inoltre alla sussistenza delle seguenti condizioni:
a) Il contratto di locazione deve avere validità di almeno due anni residui (calcolati a decorrere dalla data di domanda di contributo);
 oppure
qualora il contratto di locazione abbia validità residua inferiore a due anni, deve essere sottoscritto un nuovo contratto di locazione per lo stesso immobile, a canone inferiore rispetto a quello in essere;
b) l’inquilino non deve essere stato assegnatario dello stesso contributo nell’ultimo biennio per il medesimo contratto di locazione e/o di un contributo Fondo Affitto nel medesimo anno;
c) nell’Accordo sottoscritto tra le parti, il proprietario dell’alloggio deve sottoscrivere specifico impegno alla rinuncia agli atti di procedura di convalida di sfratto, o di esecuzione dello stesso.
Il contributo è sempre intestato al beneficiario, che delega irrevocabilmente il proprietario alla riscossione.

CASO B)
Conduttori di contratti di locazione (inquilini) con un provvedimento di convalida in cui sia già scaduto il termine di rilascio dell’alloggio.
In tale caso è prevista la possibilità di erogare un contributo, anche parziale, agli inquilini che dimostrino la disponibilità del proprietario a consentire il differimento dell’esecuzione dello sfratto.
Il contributo sarà erogato al proprietario, previo accordo sottoscritto dalle parti per il differimento dell’esecuzione del provvedimento di rilascio dell’immobile, una sola volta, ed in misura proporzionale, pari a:
- n. 6 mensilità del canone di locazione indicato nel Contratto registrato, in caso di rinvio per 6 mesi, e comunque nella misura massima di € 4.000,00;
- n. 9 mensilità del canone di locazione indicato nel contratto registrato, in caso di rinvio per 9 mesi, e comunque nella misura massima di € 6.000,00;
- n. 12 mensilità del canone di locazione indicato nel contratto registrato, in caso di rinvio per 12 mesi, e comunque nella misura massima di € 8.000,00.

Il contributo concesso verrà erogato con rate trimestrali posticipate, previa verifica del perdurare dell’occupazione dell’alloggio da parte dell’inquilino.
Il contributo è sempre intestato al beneficiario, che delega irrevocabilmente il proprietario alla riscossione.

CASO C)
Conduttori di contratti di locazione (inquilini) nei confronti dei quali lo sfratto sia già stato convalidato e che abbiano reperito un nuovo alloggio con regolare contratto di locazione registrato.
In questo caso può essere erogato un contributo corrispondente all’intero importo del deposito cauzionale e/o un contributo corrispondente all’importo dei canoni di locazione anticipati necessari alla stipula del nuovo contratto di locazione, a condizione che:
1. sia previsto un canone sostenibile rispetto alla capacità economica del conduttore;
2. l’importo del deposito cauzionale sia esplicitato nel nuovo contratto di locazione

L’importo massimo del contributo non potrà superare la somma di € 8.000,00 secondo la valutazione che verrà effettuata dal Servizio Sociale, in base ai criteri indicati nell’ Avviso.pubblicato.

I contributi verranno erogati fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

 

Requisiti necessari dei richiedenti
 
Possono presentare richiesta di contributo coloro che, al momento della data di presentazione della domanda, sono in possesso dei seguenti requisiti:
1. essere residenti nel Comune di Parma;
2. essere in possesso della cittadinanza italiana o di un paese dell’U.E. ovvero, nei casi di cittadini non appartenenti all’Unione Europea, di un regolare titolo di soggiorno;
3. essere intestatari di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato, ad esclusione degli immobili appartenenti alle categorie catastali A1,  A8  e  A9 situati nel Comune di Parma, nel quale risiedono da almeno un anno;
4. essere in pendenza di un procedimento di intimazione di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida, ovvero di un procedimento per cui sia intervenuta la convalida ma non sia ancora stato eseguito lo sfratto;
5. il nucleo familiare residente nell’immobile deve aver subito una consistente riduzione della capacità reddittuale, a seguito di uno dei seguenti eventi (avvenuti dopo la data di sottoscrizione del contratto di locazione dell’immobile oggetto di procedura di sfratto), che abbiano causato l’inadempienza al pagamento del canone di locazione:
- perdita del lavoro per licenziamento;
- accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell'orario di lavoro; 
- cassa integrazione ordinaria o straordinaria, che limiti notevolmente la capacità reddituale;
- mancato rinnovo di contratti di lavoro a termine o di lavoro atipico;
- cessazioni di attività libero-professionali o chiusura di imprese registrate alla CCIAA, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; 
- malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo, o la necessità dell'impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
Gli eventi di cui sopra devono essere comprovati con idonea documentazione attestante la situazione avvenuta.
6. non essere titolari (requisito richiesto a tutti i componenti del nucleo familiare) di diritti di proprietà, uso, usufrutto o abitazione di altro immobile ad uso abitativo fruibile e adeguato alle esigenze del proprio nucleo nel territorio della provincia di Parma;
7. valore ISEE del nucleo familiare, non superiore a € 26.000,00;
8. valore ISE del nucleo familiare, non superiore a € 35.000,00.

Modulistica

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 01 ) Copia fotostatica del documento di identità del firmatario
    da presentare qualora la firma dell’intestatario non venga apposta alla presenza dell’addetto incaricato a ricevere la pratica

  • 02 ) Documentazione attestante la procedura di sfratto
  • 03 ) Documentazione comprovante lo stato di inquilino moroso incolpevole
  • 04 ) Copia del contratto di locazione
    regolarmente registrato

  • 05 ) Copia attestazione ISEE incorso di validità ai sensi del DPCM 159/2013
  • 06 ) Altra documentazione a conferma di quanto dichiarato in autocertificazione della domanda

Modalità di presentazione

La domanda per la concessione di contributi a cittadini residenti nel Comune di Parma, con morosità incolpevole nel pagamento del canone di locazione, redatto sotto forma di dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000, compilato e firmato dal richiedente e, nei casi previsti, anche dal proprietario dell'alloggio, deve essere presentato da richiedente (o delegato) al DUC - Centro Servizi al Cittadino, Largo Torello De Strada, 11/a - Lunedì e Giovedì dalle ore 08.15 alle ore 17.30; Martedì, Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle ore 08.15 alle ore 13.30.

Le domande spedite tramite posta verranno escluse.

L'apposito modulo di domanda è in distribuzione presso:

-        il Direzionale Uffici Comunali (D.U.C.), Largo Torello De Strada, 11/A, Parma,  

-        le sedi dei Poli Sociali Territoriali;

-        le sedi delle associazioni sindacati degli inquilini (SUNIA, SICET, UNIAT);

-        scaricabile dal Portale Internet del Comune di Parma all’indirizzo www.comune.parma.it.



Qual è la tempistica del procedimento?

Le domande di contributo, pervenute, saranno istruite dalla S.O. Politiche Abitative al fine di verificarne la completezza, la sussistenza dei requisiti e delle condizioni previste dal presente Avviso.
Entro 30 giorni dal ricevimento dell’istanza, solo le Domande complete verranno trasmesse ai rispettivi Poli Territoriali di competenza per le valutazioni del caso.
Ai Poli Territoriali competenti, tramite gli Assistenti Sociali responsabili dei casi, è demandato il compito di facilitare, nell’ambito delle procedure di sfratto, un’intesa fra il locatore ed il conduttore al fine di mantenere la disponibilità dell’alloggio occupato, mediante il pagamento delle morosità accumulate, oppure di poter accedere ad una diversa soluzione abitativa, utilizzando i contributi per il pagamento del deposito cauzionale e/o dei canoni di locazione anticipati previsti dal nuovo contratto di locazione.
A seguito delle analisi effettuate, i Poli Territoriali valuteranno l’ammissibilità, o meno, del contributo e ne quantificheranno l’importo, anche in funzione degli Accordi concordati e sottoscritti con i proprietari degli alloggi.
La S.O. Politiche Abitative comunicherà al richiedente ed al proprietario dell’alloggio l’esito della valutazione; in caso di esito favorevole, i versamenti dei contributi saranno effettuati dalla S.O. Controllo Istruttorio a favore dei beneficiari indicati nella domanda.

Qualora, invece, non si ravvisino le condizioni per l’erogazione del contributo ai sensi del presente Avviso (pubblicato in Modulistica), la S.O: Politiche Abitative invierà al richiedente ed al proprietario dell’alloggio comunicazione di non ammissione al contributo.
Nei successivi dieci giorni dalla data di ricevimento della suddetta comunicazione, il richiedente può presentare le proprie controdeduzioni.
Nei successivi 30 giorni, la S.O. Politiche Abitative esamina le controdeduzioni pervenute ed assume decisione definitiva in merito.

Le domande spedite tramite posta verranno escluse.

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Si precisa che sarà motivo di esclusione:
• la mancata apposizione della firma del richiedente e, nei casi previsti, anche dal proprietario dell’alloggio, ove indicato nel modulo di domanda;
• l’incompletezza della domanda di partecipazione;
• la mancanza della copia del documento d’identità in corso di validità del richiedente.


La domanda deve essere compilata in ogni sua parte

Nessuno Costo

Data inizio validità : 29/10/2019
Ultimo aggiornamento : 29/10/2019
Numero Unico 0521 40521
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