Commercio Cose Usate e/o Antiche

Di cosa si tratta?

Ai sensi dell’art. 6 del Decreto Legislativo 25 novembre 2016, n. 222, recante: “Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.”,  è stato abrogato l’art. 126 del T.U.L.P.S., pertanto, per esercitare la vendita di beni usati o antichi non deve più essere presentata alcuna dichiarazione di inizio attività.

Resta comunque  in vigore l’art. 128 del T.U.L.P.S.

Per cose antiche si intendono gli oggetti che hanno acquisito il pregio della rarità ed un interesse storico od artistico.
Per beni culturali  si intendono gli oggetti rientranti nelle Categoria di cui alla lettera “A” dell’Allegato “A” del D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i.
Per cose usate si intendono sia quelle che possono essere riutilizzate, sia quelle che possono essere impiegate in maniera diversa rispetto all’uso originale. Le cose usate si distinguono in:
a) cose usate aventi valore e sono soggette alla disciplina dell’ art.-128 del T.U.L.P.S;
b) cose usate prive di valore o di valore esiguo non soggette alla disciplina di cui alla lett. a). Il valore esiguo è stato determinato con Deliberazione di Giunta Comunale n. 831/36 del 11.06.2008 nell’ammontare di € 250,00.

In applicazione al D.Lgs. n. 222/2016 e s.m.i. in materia di semplificazione dell’attività amministrativa, relativamente alla tenuta dei registri per le e per la “Vendita delle cose antiche e/o usate”, di valore superiore a € 250, ai sensi dell’art. 128 del T.U.L.P.S., (vendita al dettaglio/ingrosso/commercio elettronico, commercio deve essere utilizzata la procedura della ”Autovidimazione”, mediante la presentazione della stessa, raggiungibile mediante il seguente percorso: https://www.servizi.comune.parma.it/it-IT/SUAP- Gruppo C – Commercio, Turismo, Agricoltura e altre Attività Produttive - Attività Artigianali e di Servizio, tipologia intervento n. 77: 1. Dichiarazione vidimazione del registro delle operazioni giornaliere per il commercio delle cose antiche usate (tipologia n. 77). Il registro in formato cartaceo o composto da fogli mobili, per un utilizzo informatico in formato A4, deve contenere indicazione della denominazione della ditta, la numerazione progressiva su ogni pagina/foglio, nonché tutti gli elementi informativi, ai sensi dell’art. 128 del T.U.L.P.S. Copia della “Autodichiarazione”, con la ricevuta di avvenuta presentazione al Suape dell’Ente, che ne costituisce parte integrante, deve essere conservata insieme al registro, da esibire alle autorità preposte in caso di controllo.

Alla dichiarazione di vidimazione deve essere, altresì, allegata copia del Timbro della Società /Ditta individuale, con cui vengono vidimate le pagine del Registro giornaliero. Il Registro una volta completato deve essere ultimato conformemente alle disposizioni di legge, e, in caso di prosecuzione dell’attività, ripresentata una nuova “Autodichiarazione” con le medesime modalità, con indicazione della chiusura del registro completato. In caso di cessazione definitiva dell’attività deve essere data comunicazione anche della chiusura dei registri. Non sono previsti diritti di segreteria per la presentazione delle dichiarazioni sopra descritte

Nel precitato registro devono essere indicate anche le operazioni giornaliere riguardanti le cose rientranti nelle categorie di cui alla lett. “A” dell’Allegato “A” al D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. (beni culturali) con le modalità stabilite dal Decreto 15 maggio 2009, n. 95.

Nel caso di “oggetti preziosi usati”, come per quelli nuovi, gli interessati hanno l’obbligo di richiedere la Licenza alla Questura ai sensi dell’art. 127 del T.U.L.P.S. e di presentare, pertanto,  alla stessa la richiesta di vidimazione del relativo registro di cui all’art. 128 del T.U.L.P.S.

 

Struttura responsabile

Struttura: S.O. PROCEDIMENTI ATTIVITA' PRODUTTIVE E COMMERCIALI
Referente: BARBIERI COSTANZA

Responsabile del procedimento

Referente: ROSI CRISTINA

Data inizio validità : 04/05/2020
Ultimo aggiornamento : 04/05/2020
Riferimenti normativi
  1. Decreto Legislativo 6 settembre 2011, n. 159

    Codice delle Leggi antimafia e delle misure di prevenzione nonchè nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia

  2. Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773 Testo Unico Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS)
  3. Decreto Legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e s.m.i.

    Attuazione della Direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi del mercato interno.

  4. Regio Decreto 6 maggio 1940, n. 635 Approvazione del regolamento per l'esecuzione del testo unico 18 giugno 1931, n. 773, delle leggi di pubblica sicurezza
  5. Decreto Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252 Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia
  6. Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 Codice dei beni culturali e del paesaggio ai sensi dell'art. 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 137
  7. Decreto Ministeriale 15 maggio 2009, n. 95 Regolamento recante indirizzi, criteri e modalità per l'annotazione nel registro di cui all'art. 128 TULPS delle operazioni commerciali aventi ad oggetto le cose rientranti nelle categorie indicate alla lettera A dell'allegato A al D.Lgs n. 42/2004.
  8. D.P.R. 445/2000 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia di documentazione amministrativa.
  9. Deliberazione di Giunta Comunale 11 giugno 2008, n. 831/36 Determinazione dell'ammontare del valore esiguo ai sensi dell'art. 2 lett. i del D.P.R. 28/05/2001, n. 311.
  10. Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Norme sul procedimento amministrativo.
  11. Decreto legislativo 25 novembre 2016, n. 222 Individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio di attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti, ai sensi dell'articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124.”
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