Autorizzazioni al funzionamento ex D.G.R. 564/2000

Di cosa si tratta?

La L.R. n. 34 del 1998 subordina al rilascio di specifica autorizzazione il funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche e private che svolgono attività socio-assistenziale e socio-sanitaria (strutture che, indipendentemente dalla denominazione dichiarata, offrono servizi rivolti a cittadini che si trovano in difficoltà a maturare, recuperare e mantenere la propria autonomia psico-fisica e relazionale, perseguendo la finalità di favorire processi di emancipazione da situazioni di privazione/esclusione). Fanno eccezione alcuni particolari tipi di strutture (con finalità e caratteristiche diverse), specificate nella direttiva approvata con deliberazione di Giunta Regionale 564/2000, per le quali è sufficiente una comunicazione di inizio attività . Nella direttiva sono precisati anche i requisiti minimi generali e specifici necessari per ottenere l'autorizzazione al funzionamento. Ai Comuni spettano le funzioni amministrative in materia di autorizzazione al funzionamento e vigilanza sulle strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie, anche avvalendosi dei servizi dell'Azienda USL. Qualsiasi soggetto pubblico o privato che intenda aprire, ampliare o trasformare strutture socio-assistenziali o socio-sanitarie deve presentare domanda al Comune nel quale la struttura è ubicata. L'autorizzazione al funzionamento deve essere acquisita prima dell'inizio dell'attività della struttura. A tal fine il legale rappresentante del soggetto gestore presenta apposita domanda al Comune.
Sono soggette a preventiva autorizzazione al funzionamento anche
- tutte le trasformazioni e/o gli ampliamenti di strutture già autorizzate che comportino il rilascio di concessione edilizia o che modifichino la capacità ricettiva autorizzata.
- le trasformazioni consistenti nella modifica di tipologia di struttura tra quelle previste nella parte II della direttiva 564/2000.
Il Comune, acquisiti i risultati dell'attività istruttoria e preso atto del parere formulato dalla Commissione di cui all'art.34 della legge regionale 34/98, rilascia l'autorizzazione al funzionamento; in caso di parere negativo, sulla base degli elementi forniti dalla Commissione, indica gli adeguamenti da porre in essere prima dell'inizio dell'attività della struttura. A seguito della comunicazione del legale rappresentante della struttura di avere ottemperato a quanto richiesto, il Comune provvede, attraverso la Commissione, alla verifica. In caso di riscontro positivo provvede al rilascio dell'autorizzazione al funzionamento. In casi eccezionali e straordinari, da indicare espressamente nell'atto di autorizzazione, il Comune può autorizzare provvisoriamente una struttura fatto salvo eventuali prescrizioni di interventi edilizi di lieve entità , da effettuarsi entro il termine massimo di 18 mesi non prorogabili, previa acquisizione del parere della Commissione in ordine al fatto che gli interventi prescritti non pregiudicano la sicurezza o l'incolumità degli ospiti o degli operatori, nonché la funzionalità della struttura al servizio per il quale è destinata.

Struttura responsabile

Struttura: SETTORE SOCIALE
Referente: SQUERI LUIGI

Data inizio validità : 12/05/2008
Ultimo aggiornamento : 07/12/2018
Riferimenti normativi
  1. Deliberazione 1 marzo 2000, n. 564 Direttiva regionale per l'autorizzazione al funzionamento delle strutture residenziali e semiresidenziali per minori, portatori di handicap, anziani e malati di aids, in attuazione della l.r. 12/10/1998, n. 34.
  2. Legge regionale 12 ottobre 1998, n.34 Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private in attuazione del d.p.r. 14 gennaio 1997 (modificato titolo da art. 62 L.R. 12 marzo 2003 n. 2) Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 12 marzo 2003 n. 2
Numero Unico 0521 40521
Logoonline
ci (ri)troviamo domani.jpg
banner generi alimentari 3 sito.png
Lilly.e.il.vagabondo 2.jpg
Box Banner lotta zanzara.jpg
box-ecoconsigli
ACCESSO2020 (2).jpg
Scopri i canali tematici
del Comune di Parma
Paes >> PAES_PORTALE2014