Case Famiglia per anziani

Segnalazione certificata di inizio dell'attività (SCIA)

Di cosa si tratta?

Il Gestore che intende avviare una “Casa Famiglia”, ove possono essere accolti fino ad un massimo di sei ospiti, è tenuto a presentare Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune di Parma. Tale SCIA deve essere presentata tramite Piattaforma regionale Accesso Unitario accedendo al sito http://www.servizi.comune.parma.it/it-IT/SUAP-Telematico.aspx

Contestualmente alla presentazione della SCIA per l'avvio dell'attività deve essere presentata all’Ufficio Anagrafe anche la richiesta di apertura di Convivenza Anagrafica, da redigersi su apposito modulo, tramite PEC al seguente indirizzo servizidemografici@pec.comune.parma.it.

Il soggetto gestore deve individuare un coordinatore responsabile delle attività socio-assistenziali all’interno della casa-famiglia.

In caso di trasferimento dell’attività in altra abitazione e di trasferimento di proprietà (cessione d’azienda, ecc…) o di gestione dell'azienda (affittanza d'azienda),  il soggetto gestore deve ripresentare la SCIA di avvio dell’attività.

Nei casi di trasferimento di proprietà o di gestione dell'azienda, nonché di cessazione dell'affittanza d'azienda, il titolare ha l'obbligo di comunicare contestualmente o preliminarmente al subentrante, la comunicazione di cessazione.

Il Comune esercita l’attività di vigilanza e controllo sulle Case Famiglia, avvalendosi prioritariamente del Settore Sociale, del Settore Cultura, Giovani e Sviluppo Strategico del Territorio, del Settore Pianificazione e Sviluppo del Territorio, del Settore Affari Generali, del Corpo di Polizia Municipale, dell’Azienda USL Distretto di Parma (Dipartimento Sanità Pubblica – Servizio Igiene e Sanità Pubblica e Dipartimento Cure Primarie – U.O.S. Geriatria Territoriale), nonché di altri Organismi deputati alle funzioni di vigilanza e controllo, ciascuno per la propria competenza. Ognuno adotta le eventuali opportune misure amministrative e provvede ad informarne il Settore Sociale. I controlli sull’attività delle Case Famiglia vengono effettuati tramite la Commissione interistituzionale di vigilanza e controllo

Le dichiarazioni false, la falsità negli atti e l’uso di atti falsi comportano l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 28/12/2000 n. 445 e dall'art. 19, comma 6, della L. 241/90, come sostituito dall'art. 49, comma 4-bis, della Legge n. 122/2010.

Quali sono i vincoli per l’accesso al servizio?

Soggettivi:

- morali di cui all’art. 10 della legge 31 maggio 1965, n. 575 (antimafia) da autocertificare da parte del dichiarante e di altre persone (soci e amministratori indicati all’art. 2 del D.P.R. n. 252/98: in caso di snc, tutti i soci; in caso di S.a.s., i soci accomandatari, in caso di Società di capitali (S.p.A., S.r.l.) tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione;

professionali posseduti dal personale che opera all’interno della struttura: Addetto all’Assistenza di Base (ADB) rilasciato, ai sensi della L. 12/12/78 n. 845, dalla Regione Emilia Romagna; Operatore Tecnico d’Assistenza (OTA) rilasciato ai sensi del D.M. n. 295/91; Operatore Socio – Sanitario (OSS) ai sensi della vigente normativa nazionale; personale in possesso di una esperienza di almeno 2 anni in assistenza agli anziani, con  certificazione delle competenze acquisite su almeno una unità di competenza (UC) prevista per il profilo dell’Operatore Socio-Sanitario, effettuata da parte di un Ente accreditato con la Regione Emilia Romagna; personale in possesso di attestato di partecipazione a un corso di formazione per assistenti familiari, rilasciato da un Ente Pubblico o da un Soggetto Formatore Accreditato.
Locali:
- gli alloggi devono possedere i requisiti previsti dalle norme vigenti in materia urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza. Le specifiche certificazioni/documentazioni devono essere conservate e consultabili presso ogni Casa Famiglia. Gli alloggi devono, inoltre, rispondere ad alcune caratteristiche che garantiscano sicurezza e confort alle persone che vi abitano e che le utilizzano (utenti ed operatori).

Qual è la documentazione necessaria?

non obbligatorio Non obbligatori obbligatorio Obbligatori condizionale Obbligatori sotto condizione

  • 01 ) Copia fotostatica del documento di identità

    da presentare qualora il modello non sia firmato digitalmente


  • 02 ) Copia del permesso di soggiorno
    per cittadini extracomunitari

  • 03 ) Procura speciale
    per pratiche presentate on-line da un soggetto intermediario

  • 01 ) Quietanza di versamento diritti di segreteria

Modalità di presentazione

La SCIA o Comunicazione deve essere presentata tramite Piattaforma regionale Accesso Unitario accedendo al sito http://www.servizi.comune.parma.it/it-IT/SUAP-Telematico.aspx

 

Contestualmente alla presentazione della SCIA, deve essere inoltrata all’Ufficio Anagrafe la richiesta di apertura di Convivenza Anagrafica, da redigersi su apposito modulo e da trasmettere tramite PEC al seguente indirizzo: servizidemografici@pec.comune.parma.it.



Qual è la tempistica del procedimento?

L’inizio dell’attività può avvenire subito dopo la presentazione al Comune della Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) a condizione che la stessa sia compilata in ogni sua parte e completa degli allegati previsti.
Qualora, in sede di controllo delle Segnalazioni e dei relativi allegati,  emergano carenze dei requisiti e presupposti previsti dalle normative vigenti, il Comune, entro il termine di 60 gg. dal ricevimento della SCIA, adotta motivati provvedimenti di divieto di prosecuzione dell’attività e di rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa, salvo che, ove ciò sia possibile, l’interessato provveda a conformare alla normativa vigente detta attività ed i suoi effetti entro il termine fissato dall’Amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 gg.. In caso di dichiarazioni false o mendaci e’ fatta salva, comunque, l’applicazione delle sanzioni penali previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000 e dall’art. 19 comma 6 della L. 241/90 e s.m.i..

Quali oneri e costi bisogna sostenere?

Diritti di Segreteria dovuti per SCIA:
- Euro 30,00

Modalità di versamento dei Diritti di Segreteria:
- bonifico sul c.c.p. n. IBAN IT-58-N-07601-12700-001041902626 (indicando nella causale COM – Intestatario della pratica – Diritti di segreteria)
- direttamente presso gli sportelli di Poste Italiane
- presso le casse automatiche presenti presso il DUC, in Largo Torello De Strada 11/a  Piano -1

Data inizio validità : 20/11/2019
Ultimo aggiornamento : 20/11/2019
Numero Unico 0521 40521
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