WELFARE / 10.11.18

Un seminario sull'esperienza del teatro in carcere

Alla Casa della Musica una riflessione sulla lunga esperienza di Parma

carcerefront

Il Teatro in carcere - a Parma una storia che dura da oltre un decennio

Incontro tra riflessioni ed esperienze alla Casa della Musica

Da oltre un decennio Comune, Istituto Penitenziario di Parma, Università e Progetti&Teatro  hanno attivato una sinergia che porta il teatro all'interno dell'stituto penitenziario di Parma. Il giorno dopo le ultime repliche, e il grande successo, di “Tito Andronico” che ha visto in scena otto detenuti/attori impegnati nella tragedia shakespeariana, frutto del laboratorio teatrale promosso dagli dagli assessorati al Welfare e alla Cultura del Comune di Parma e condotto da Carlo Ferrari e Franca Tragni di Progetti&Teatro, Casa della Musica, è stato promosso un momento di confronto sull'esperienza svolta.

Al seminario che ha avuto per tema il ‘Teatro in Carcere’ e si è svolto presso la Casa della Musica ha partecipato Vito Minoia, presidente del coordinamento nazionale Teatro in Carcere” ed è stato introdotto dall’assessora Laura Rossi. "Una mattinata che fa il punto su un'iniziativa che ha una lunga storia e che proseguirà in futuro.Nonostante le difficoltà che comporta, continueremo ad assicurare il sostegno a questa iniziativa che, passo dopo passo, abbiamo fatto crescere. Questa esperienza che vede anche le particolarità e gli ostacoli date dallo svolgersi in un carcere di massima sicurezza, rappresenta davvero una grande occasione per gli operatori e per i detenuti che partecipano ai laboratori." 

Il laboratorio teatrale, inserendosi all’interno di una vera rassegna, crea una rete di sensibilità esterna, di curiosità, di approccio al luogo/carcere e amplifica il desiderio di essere spettatori di un evento speciale che riesce ad emozionare i protagonisti che in scena “liberi” agiscono e rendono il teatro ancora più magico.

"Non si tratta di un'attività amatoriale, ma di una pratica formativa con una funzione e un significato importante che in un futuro potrebbe anche essere spendibile in campo artistico o di tecniche teatrali. I laboratori sono mutati di anno in anno grazie alle competenze dei conduttori che hanno saputo alzare sempre un po' di più le aspettative e il livello" Ha sottolineato Lucia Monastero Vice Direttrice del Carcere di Parma.

Il Seminario ha visto gli interventi anche di Michalis Traitsis regista e pedagogo teatrale, responsabile del progetto Passi Sospesi degli Istituti Penitenziari di Venezia e di Valeria Ottolenghi Critica Teatrale.