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sant'ilario 2021

Sant’Ilario di Poitiers

E’ il Santo Patrono della città di Parma, teologo, filosofo e scrittore, è stato proclamato Dottore della Chiesa da papa Pio IX nel 1851.

La sua elezione a patrono di Parma è collegata a vicende politiche che interessarono la città nel medioevo, tra il i secoli XII e XIII.

Originario di famiglia aristocratica pagana, Gallo – Romana, nel 353 venne acclamato vescovo di Poitiers (Aquitania – Francia), partecipò al sinodo di Béziers nel 356 ed al concilio Seleucita in Isauria nel 359.

L’imperatore Costanzo II lo esiliò in Frigia, l’attuale Turchia, nel 356, per la sua ferma opposizione all’arianesimo; è il protettore degli esiliati. La Chiesa cattolica lo ricorda il 13 gennaio, giorno della sua morte. Fra le sue opere si annoverano: De Trinitate, Hymni, Contra Arianos, Contra Costantinum Augustum, Tractatus super Salmos, De synodis, De mysteriis.

Da secoli i cittadini di Parma gli sono devoti riconoscendone la protezione. La città lo ha invocato per superare diverse circostanze critiche legate alla sua storia plurisecolare.

La leggenda narra che un calzolaio, vedendo Sant’Ilario attraversare Parma scalzo durante una giornata di neve, impietosito, gli regalò un paio di scarpe. Il giorno dopo, l’uomo ritrovò un paio di scarpe d’oro al posto delle scarpe donate a Sant’Ilario.

Questa è la leggenda che ha dato origine alla tradizione secondo cui nel giorno del patrono vengono preparate le famose “scarpette”, tipici dolci legati alla festività del patrono.


Il premio Sant’Ilario

Fu istituito con delibera di Giunta Comunale n° 1584/94 del 18 dicembre 1986.

La Giunta, guidata dal sindaco Lauro Grossi, approvò in quell’occasione il “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza”, modificato con delibera di Consiglio Comunale n° 78 del 17/9/2013 in “Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza e della cittadinanza civica”. La prima edizione del Premio si tenne nel 1987

Le proposte di concessione, in base al regolamento, possono essere formulate da singoli cittadini, da Enti, dai membri del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale al fine di segnalare l’attività di tutti coloro che abbiano in qualsiasi modo contribuito a migliorare la vita dei singoli e della comunità e ad elevare il prestigio della città.

Le benemerenze cittadine sono destinate a premiare le persone, gli enti, le associazioni e gli organismi che, nell’ambito cittadino, si siano particolarmente distinti nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dell’industria, del lavoro, dello sport, dell’assistenza, delle iniziative filantropiche, della collaborazione all’attività della pubblica amministrazione e che si siano distinti per atti di coraggio e di abnegazione in nome dei valori di umanità e solidarietà.

In casi particolari le dichiarazioni di benemerenza possono esser conferite alla memoria.


A seguito della modifiche previste al Regolamento per la concessione delle civiche dichiarazioni di benemerenza, con Delibera del Consiglio Comunale N. 98/2018 del 19/11/2018, oltre alla medaglia d’oro della Città di Parma (Premio Sant’Ilario) e agli Attestati di Civica Benemerenza, da quest’anno, sono previste anche le Menzioni Speciali.

Ogni anno l’Amministrazione ha la possibilità di assegnare fino ad un massimo di 5 medaglie d’oro e 7 attestati di benemerenza. I Segni di Benemerenza possono essere: Medaglia d’oro, Attestato di Civica Benemerenza, Menzioni Speciali e Sigillo della città di Parma (previsto solo in casi eccezionali).


Sant’Ilario 2021

Assegnati 29 Attestati di Civica Benemerenza. Nessuna medaglia d’oro. Una cerimonia straordinaria per una anno straordinario, come quello contrassegnato dalla pandemia.

In un anno straordinario come quello contrassegnato dalla pandemia, anche la cerimonia per il patrono della città, Sant’Ilario, si è svolta in un luogo straordinario, per la prima volta dalla sua istituzione, nella Grande Crociera dell’Ospedale Vecchio, senza la presenza di pubblico e delle autorità.

La scelta di una location come la Grande Crociera dell’Ospedale Vecchio è legata alle implicazioni storico e culturali del luogo, che fu ospedale cittadino dal XV secolo al 1926.

Hanno preso parte il Sindaco, Federico Pizzarotti; il Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tassi Carboni ed i premiati. Una cerimonia semplice, sobria, essenziale in linea con l’austerità del momento attuale

La diretta ha visto due messaggi di saluto, quello del vescovo, monsignor Enrico Solmi, e quello del Prefetto di Parma, Antonio Lucio Garufi.

E’ stato un premio ai cittadini, a tutte le categorie che si sono impegnate nel tempo dell’emergenza Covid per affrontare una situazione inedita, per certi versi sconvolgente.

 Il riconoscimento a tutta la comunità di Parma che ha saputo tenersi unita e continua a impegnarsi in questo difficile momento è giunto anche dalle parole del Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Tassi Carboni: “Parma non si è fermata e questo grazie a tutti i cittadini che hanno continuato a svolgere il proprio dovere con la consapevolezza di essere parte insostituibile di un meccanismo complesso dove ogni ingranaggio, pur piccolo che sia, contribuisce al funzionamento dell’insieme. Perché la città è un corpo unico dove confluiscono e interagiscono, tra conflitto ed armonia, la concreta fisicità dei luoghi (case, palazzi, strade, piazze, impianti) e le persone che la abitano con i loro dolori, felicità, sogni e progetti di vita”. 

Tassi Carboni ha inoltre spiegato le ragioni alla base delle eccezionali modalità con cui si è svolta la cerimonia di quest’anno, sottolineando il perché della scelta dell’Ospedale Vecchio: “un luogo che esprimesse l’indissolubile legame alla nostra terra, al luogo che determina gran parte del nostro essere diversi, unici e, allo stesso tempo, uguali al resto dell’umanità.

La crociera grande dell’Ospedale Vecchio, meglio di ogni altro, potrà contribuire alla scarnificazione degli elementi retorici che ogni celebrazione porta con sé”. Infine, il Presidente del Consiglio Comunale ha delineato la motivazione unitaria del premio Sant’Ilario 2021: ‘un premio alla cittadinanza che ha saputo resistere, collaborare, sopportare i dolori e le ferite, reagire senza perdere la propria identità, i propri valori.

Un premio che aiuti a far crescere il desiderio di ritornare presto alla ‘normalità’, quella ‘normalità’ che la nostra memoria non ha cancellato ma che dava ormai per scontata: gli abbracci, i baci, la convivialità, gli amori, le passioni’.


 

Il Discorso del Sindaco

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