NOTIZIE / 28.11.18 / CULTURA

Cosa dicono oggi gli antropologi? Il prossimo incontro

Martedì 4 dicembre, alle ore 18.45, al Centro Giovani Esprit di via Emilia Ovest 18/a: “Antropologi al supermercato”, nuovo appuntamento della rassegna "Cosa dicono oggi gli antropologi? La città. Sguardi sul contemporaneo".

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Dopo il successo dei precedenti incontri tenutisi in differenti luoghi della città, la rassegna "Cosa dicono oggi gli antropologi? La città. Sguardi sul contemporaneo" prosegue martedì 4 dicembre, alle ore 18.45, al Centro Giovani Esprit di via Emilia Ovest, 18/a, con un nuovo appuntamento, “Antropologi al supermercato”, che verterà sui temi legati all'antropologia del consumo, in cui la professoressa Caterina Di Pasquale dell’ Università di Pisa parlerà dell’antropologia del cibo e dell’alimentazione, e del valore simbolico del cibo, fra natura e cultura.

L'esperienza del cibo è tutt'altro che elementare, anzi potrebbe essere definita un'esperienza totale, di quelle che via via abbracciano tutti i campi del sociale e del culturale e ne riflettono i cambiamenti e le continuità, a maggior ragione nella realtà contemporanea, in cui, le fasi - raccolta, preparazione, distribuzione e uso - non sono più situate entro processi facilmente circoscrivibili, ma si sono complicate; mentre i tempi (quotidiano, festivo e libero) si sono sovrapposti e stratificati scardinando i calendari consuetudinari; stesso dicasi per le pratiche e per le loro oggettivazioni nella realtà sociale.

La riflessione che verrà condotta dalla professoressa Di Pasquale si situa in questo rinnovato orizzonte, nel quale eleggere a unità di studio l'esperienza culinaria, considerata non solo come espressione della cultura materiale o come documento dal quale rilevare un codice simbolico, ma anche come sistema di conoscenza che coinvolge il corpo (individuale e collettivo) e guida i soggetti in un vero e proprio apprendistato identitario tra presente, passato e futuro. In questo contesto definire l'esperienza culinaria significa mettere al centro le persone, le loro storie e le loro carriere di consumatori, a cavallo tra una 'cucina subita e una agita'. Per comprendere il loro modo di posizionarsi, quindi distinguersi a partire da una necessità universale: nutrirsi e nutrire.

In un periodo storico in cui si sente il bisogno di affrontare le tematiche che riguardano la vita di ciascuno nella dimensione cittadina attraverso l’ottica antropologica, l’intento della rassegna, ideata e coordinata da Martina Giuffrè, docente di Antropologia Culturale all’Università di Parma, e da Mario Turci, direttore del Museo “Ettore Guatelli”, è di riportare al grande pubblico i risultati raggiunti dall’antropologia culturale nell’ambito delle analisi e riflessioni sul contemporaneo.

La rassegna è promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma, dall’Università di Parma, dalla Fondazione “Museo Ettore Guatelli” e dalla Fondazione Monteparma in collaborazione con il CAPAS - Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo dell’Università e il Teatro delle Briciole.

L’ingresso è gratuito e libero sino ad esaurimento posti. La partecipazione agli incontri è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A.

Caterina Di Pasquale è ricercatrice in Antropologia Culturale, Dipartimento Civiltà e Forme del Sapere, Università di Pisa, membro della redazione della rivista «Lares» e della rivista «Studi Culturali». Gli ambiti principali della sua indagine sono l’ alimentazione e il consumo, la cultura materiale, la memoria, il patrimonio, la guerra e la violenza. Recentemente ha avviato un progetto di ricerca interdisciplinare sulle variabili culturali della donazione degli organi. Tra le sue pubblicazioni il libro “Il ricordo dopo l'oblio. Sant'Anna di Stazzema, la strage, la memoria, edito nel 2010 da Donzelli, Grammatiche della violenza. Esplorazioni etnografiche tra guerra e pace”, edito da Pacini nel 2013. In corso di pubblicazione per Il Mulino il libro Culture della memoria: commemorazioni, testimonianze, rievocazioni (2018).


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