NOTIZIE / 13.12.14 / AMBIENTE

Raccolta differenziata

Folli a Reggio spiega come funziona il "modello Parma".

Folli a Reggio Emilia

Anche a Reggio spariranno presto i cassonetti dei rifiuti? La cosa è assolutamente possibile.

Che la raccolta porta a porta di Parma avesse suscitato l'attenzione dei "cugini" d'Oltrenza era cosa nota, già evidenziata in incontri e convegni nella "città ducale", ai quali ha partecipato l'assessore Saverio Tutino.

Ora è ufficiale: il Comune di Reggio Emilia ha invitato l'assessore Gabriele Folli per un'audizione in commissione ambiente, proprio allo scopo di approfondire il funzionamento del sistema porta a porta e di verificare come arrivare a superare il 70% di raccolta differenziata in un anno e mezzo o poco più.

La riunione della commissione si è tenuta venerdì sera nella città del Tricolore.

Tematica centrale dell'incontro è stata appunto la volontà del Comune di Reggio Emilia di procedere con il porta a porta sull’intero territorio comunale, valutando l’esperienza di Parma come modello a cui ispirarsi.

Gabriele Folli , insieme a Luigi Zoni di Iren, ha spiegato l'iter seguito e i risultati ottenuti: 32 milioni di costi, 198 unità operative, raccolta differenziata passata dal 47% del 2011 al 70% toccato a fine 2014, misurazione "puntuale" (sul numero delle svuotature dei bidoncini grigi con incentivi e penalizzazioni ) a partire da luglio 2015, punto d'arrivo del progetto, differenziazione dei materiali, frequenze e sistema di raccolta,  destinazione dei materiali (secco al termovalorizzatore, umido al compostaggio, imballaggi alle piattaforme Conai), sistemi di monitoraggio, effetti sull'occupazione ed elementi di criticità.

L'assessore Folli ha poi sottolineato che con la raccolta domiciliare i costi del servizio non sono aumentati, in quanto compensati dalla minore quantità avviata a smaltimento.
Gli amministratori reggiani hanno mostrato notevole interesse per l'esperienza di Parma e apprezzamento per gli ottimi risultati raggiunti come livello di raccolta differenziata?
Ora saranno loro stessi a valutare se il "sistema Parma" può essere importato. Certamente lo considerano un'importante esperienza da cui partire.

Partecipano | Folli Gabriele

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