Pagina realizzata in collaborazione con la sede di Parma di IZSLER - Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna

Che aspetto hanno i bocconi avvelenati

I bocconi avvelenati sono esche alimentari contaminate con sostanze tossiche, posizionate intenzionalmente in aree pubbliche o private.

Si presentano generalmente come pezzi o polpette di carne, lardo, salsicce, colli di pollo, uova sode, formaggio o pesce nei quali vengono inseriti corpi lesivi per azione meccanica (chiodi, viti, vetri, ecc.) oppure sostanze estranee che si presentano sotto forma di granuli, pellets, polvere o liquido con colorazioni caratteristiche (rossi, verdi, blu o scuri), oppure odori e sapori caratteristici, come quello dolciastro. Infine, possono anche essere costituiti da spugne fritte.


Come segnalare un presunto boccone avvelenato e un sospetto avvelenamento

In caso di ritrovamento di un sospetto boccone avvelenato, il materiale sospetto non deve essere toccato senza guanti, né odorato perché l’esca potrebbe contenere sostanze tossiche volatili, velenose anche per inalazione.
Attendi fino al recupero del materiale sospetto, che verrà conferito dagli Agenti della Polizia Locale in un primo momento al Servizio Veterinario dell’AUSL di Parma, per la registrazione della segnalazione, e subito dopo all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna per le analisi del campione.
In caso di sintomi di sospetto avvelenamento oppure di ingestione di un sospetto boccone avvelenato da parte del proprio animale domestico occorre rivolgersi immediatamente al proprio veterinario di fiducia, che valuterà la situazione e procederà, nel caso lo ritenesse necessario, ad effettuare sul Portale Nazionale Avvelenamenti le comunicazioni previste per legge.

Puoi segnalare il ritrovamento di un boccone avvelenato al Corpo di Polizia Locale contattando direttamente la Centrale Operativa al numero 0521-218000

Bocconi... ma non avvelenati!

Negli ultimi anni sono stati consegnati all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna diversi campioni, rinvenuti sul territorio comunale, costituiti da palle di grasso e granaglie per uccelli, che alle analisi tossicologiche sono sempre risultati negativi. Analogamente numerosi sono stati i campioni, poi rivelatisi negativi, costituiti da pezzi di pane/pizza/focaccia o crocchette per cani e gatti. In tal caso, si invita semplicemente a raccogliere con un sacchetto il materiale trovato e gettarlo nel cestino dei rifiuti.

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