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Da domenica 1° novembre 2026 sarà consentita l’accensione degli impianti termici per la climatizzazione invernale degli edifici ad uso civile.

Il provvedimento rientra nelle misure previste dal Piano aria integrato regionale 2030 (Pair 2030): il posticipo di due settimane dell’avvio della stagione termica costituisce una misura alternativa e compensativa finalizzata a evitare l’introduzione del blocco strutturale della circolazione dei veicoli diesel Euro 5 nei territori interessati.

Le disposizioni si applicano anche agli impianti di riscaldamento civile alimentati a biomassa.Restano esclusi dall’applicazione del provvedimento gli ospedali, le case di cura, le scuole e le altre categorie individuate dall’articolo 4, comma 6, del D.P.R. n. 74 del 16 aprile 2013, per le quali continuano a valere le specifiche deroghe previste dalla normativa vigente.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni regionali volte al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni inquinanti, perseguendo un equilibrio tra obiettivi ambientali ed esigenze di mobilità dei cittadini.

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Ultimo aggiornamento: 15-10-2026, 16:42