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Inaugurato oggi, alla presenza dell’assessora al Welfare Laura Rossi e della presidente di Proges Michela Bolondi, il nuovo Polo dei Gruppi Appartamento per persone con disabilità del Comune di Parma di via D’Antona.

Superando la visione centrata sui "deficit" e sulle limitazioni delle persone con disabilità, si stanno ormai diffondendo modelli di intervento orientati alla promozione della qualità di vita, la più elevata possibile, partendo dalla comprensione dell'unicità della persona, dalla comprensione dei suoi desideri, aspettative, preferenze e bisogni di supporto.

Centralità della persona, massima autonomia, pieno inserimento e partecipazione sono concetti calati nella realtà, con concretezza, realizzando spazi di vita che siano il più vicino possibile alle comunità di appartenenza e ai contesti naturali.

I gruppi appartamento rappresentano una forma di residenzialità che promuove la convivenza di persone adulte con disabilità medio-lieve in un comune alloggio di civile abitazione, mantenendo una dimensione domiciliare, all'interno della quale vengono offerte attività socio-educative ed assistenziali differenziate in base alle caratteristiche degli ospiti al fine di valorizzare, mantenere e potenziare le loro abilità.

L’attività del gruppo appartamento favorisce lo sviluppo individuale, l’accrescimento delle autonomie potenziali della persona accolta e ne garantisce l’integrazione sociale, coinvolgendo anche famigliari e caregiver, nonché la condivisione del progetto con il contesto comunitario, con l’obiettivo di attivare sempre di più sostegni naturali e “sfumare” l’intervento professionale.

I gruppi appartamento del Comune di Parma sono tutti di recentissima costruzione (in via Budellungo e da oggi in via D'Antona) e gestiti dalla cooperativa Proges. Un totale di 9 gruppi appartamenti dove le giornate sono all'insegna dello scambio continuo di progettazioni e condivisione.

In via Budellungo i 4 appartamenti accolgono 11 ospiti: persone di età variabile, con bisogni di supporto medio-lievi tra le quali due ospiti più giovani stanno sperimentando una progettazione finalizzata a vivere gli appartamenti come “palestre di vita” nella gestione della quotidianità, in vista di una loro graduale futura fuoriuscita dal gruppo.

Nei 5 nuovi appartamenti di via D’Antona sono ospitate 14 persone anch’essi con bisogni di supporto medio-lievi e con un elevato livello di autonomia personale, che sono stati suddivisi in piccoli gruppi per migliorare ulteriormente i percorsi di autonomia e benessere personale.

In tutti questi appartamenti, le persone accolte sono protagoniste anche della gestione degli spazi, occupandosi, a seconda delle loro possibilità, della loro pulizia e dei vari incarichi della quotidianità, nonché, in via D’Antona, anche delle aree verdi circostanti.

Proges sta accompagnando un processo orientato a costruire all’interno del sistema organizzato dei gruppi appartamenti diverse tipologie di coabitazione, sulla base delle preferenze delle persone accolte e dei bisogni educativi-assistenziali delle stesse , quindi, una molteplicità di opportunità abitative a diverso livello di autonomia. In particolare con possibilità di permanenza a carattere temporaneo (per fronteggiare una situazione di emergenza familiare o ancora nel quadro di interventi di sollievo al caregiver) o soluzioni stabili, ossia con permanenze di lungo periodo, in appartamenti che garantiscono la presenza di personale educativo e assistenziale nelle 24 ore e/o a minore intensità dell’intervento socio-educativo e assistenziale.

Ciò in coerenza con la finalità del gruppo appartamento come opportunità di accrescimento di competenze per la gestione della vita quotidiana, di consapevolezze, di abilitazione e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia e qualità di vita possibile

“Con questo tassello - ha sottolineato l'assessora al Welfare Laura Rossi - completiamo il quadro relativo alla riqualificazione dei servizi per le persone con disabilità: in questi 10 anni abbiamo restituito alla città luoghi di vita più dignitosi, riqualificato alcuni centri, innovato formule e soprattutto abbiamo investito sugli appartamenti, sulla domiciliarità, sugli spazi per la quotidianità dove viene assicurata professionalità, cura e protezione in contesti che sono prima di tutto luoghi di vita”. 

“Il lungo percorso di Proges - ha spiegato la presidente Michela Bolondi - all’interno dell’ambito servizi alla salute mentale ci ha portato a diventare attori protagonisti dei cambiamenti di questi ultimi anni, che hanno visto centrare gli interventi educativi-assistenziali sui bisogni degli Ospiti, in questo caso dei Gruppi Appartamento, considerando la persona nella sua unicità e dando massimo rilievo alle autonomie, all’inserimento e alla partecipazione come cittadini integrati e attivi a pieno titolo nella comunità. Questa apertura è un ulteriore tassello di un percorso iniziato con la Legge Basaglia, una evoluzione che sta proseguendo portando a nuovi concetti, progettualità, elevata professionalità, competenze e flessibilità organizzative per andare incontro alle necessità delle persone che abitano questi Gruppi Appartamento”.

Ultimo aggiornamento

21-09-2022 13:09

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