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Da martedì 27 ottobre sarà possibile accendere gli impianti di riscaldamento su tutto il territorio comunale di Parma, in anticipo rispetto alla data del 1° novembre precedentemente stabilita da provvedimento Regionale. Il provvedimento tiene conto delle condizioni di basse temperature e delle proiezioni metereologiche dei prossimi giorni, al fine di tutelare la salute della popolazione, con particolare attenzione alle persone più fragili.   

L’accensione sarà consentita per un massimo di 13 ore giornaliere nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 23.

L’Amministrazione comunale invita i cittadini a limitare l’accensione alle ore di effettivo bisogno, contribuendo così a contenere i consumi energetici e le emissioni inquinanti.

Come lo scorso anno, le temperature massime consentite negli ambienti sono: 19°C, con una tolleranza di due gradi, per abitazioni, uffici, attività commerciali, luoghi di culto e ricreativi; 17°C, sempre con una tolleranza di due gradi, per gli edifici destinati ad attività industriali, artigianali e assimilabili.

Sono esclusi dall’applicazione dell’ordinanza gli edifici destinati a funzioni sanitarie e assistenziali, come ospedali, cliniche, case di cura e strutture per l’accoglienza di persone anziane o fragili. La misura non riguarda inoltre le scuole materne e gli asili nido, né le piscine, le saune e gli impianti simili. Restano escluse anche le sedi di rappresentanze diplomatiche e di organizzazioni internazionali non situate in stabili condominiali, così come le attività industriali e artigianali per le quali siano necessarie particolari condizioni tecnologiche o produttive.

Il provvedimento si inserisce nell’ambito delle azioni promosse dal Comune di Parma per la riduzione delle emissioni climalteranti e per il miglioramento della qualità dell’aria, in coerenza con gli obiettivi del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC) e del progetto “Parma Climate Neutral 2030”, parte della missione europea “Climate Neutral and Smart Cities”.

La riduzione dei periodi di esercizio e delle temperature contribuisce al contenimento delle emissioni e al risparmio energetico, con benefici ambientali ed economici per la collettività.

La nuova ordinanza modifica il termine fissato al 1° Novembre dal precedente provvedimento del 15 Ottobre scorso, adottato in attuazione delle misure regionali per la qualità dell’aria. Restano in vigore tutte le altre disposizioni, compresi i limiti di temperatura degli ambienti e le limitazioni all’utilizzo dei generatori di calore alimentati a biomassa legnosa.

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Ultimo aggiornamento: 29-10-2026, 10:06