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È stata presentata questa mattina alla Casa della Musica la nuova edizione di Concerti d’Autunno 2026, la rassegna promossa dall’Associazione Liuteria Parmense con il sostegno del Comune di Parma, al via martedì 27 ottobre con cinque appuntamenti affidati a interpreti di rilievo internazionale.
Alla presentazione sono intervenuti Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura, Francesco Tagliavini, direttore artistico della rassegna, Elisa Scrollavezza per l’Associazione Liuteria Parmense, Luca Trentadue per la Fondazione Monte Parma e frate Andrea Contini della Chiesa della Santissima Annunziata.
La rassegna propone un’esperienza musicale che va oltre il tradizionale ascolto, offrendo al pubblico l’opportunità di approfondire le scelte interpretative e la sensibilità degli artisti. Un’occasione di dialogo e condivisione che unisce la dimensione internazionale del programma al legame con il territorio.
“I Concerti d’Autunno sono un’occasione preziosa per avvicinare pubblici diversi alla musica classica, grazie a una proposta di grande qualità artistica, aperta a tutti coloro che desiderano lasciarsi coinvolgere dalla bellezza della musica. Questa rassegna ha il merito di portare la musica in diversi luoghi della città, valorizzando spazi che custodiscono una storia e una tradizione importanti. Accanto alla Casa della Musica, che avrà naturalmente un ruolo centrale nella programmazione, i concerti raggiungeranno anche la Chiesa di San Francesco del Prato e la Chiesa della Santissima Annunziata, due luoghi di grande significato storico e musicale, capaci di offrire contesti di ascolto particolarmente suggestivi. Desidero ringraziare in particolare Francesco Tagliavini per la qualità del programma proposto ed Elisa Scrollavezza per il suo impegno, insieme all’Associazione Liuteria Parmense, nella promozione della musica e nella valorizzazione della tradizione liutaria parmense”, dichiara Lorenzo Lavagetto, vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Parma.
"Con i Concerti d’Autunno vogliamo proporre una nuova modalità di vivere la musica classica, in cui gli interpreti non siano soltanto musicisti, ma anche narratori e divulgatori, capaci di accompagnare il pubblico alla scoperta dei brani e delle scelte interpretative. La rassegna nasce dal desiderio condiviso con l’Associazione Liuteria Parmense di creare occasioni di ascolto e dialogo, valorizzando al contempo luoghi significativi della città. Un’edizione che unisce qualità artistica, condivisione e identità del territorio, con uno sguardo particolare alla tradizione liutaria parmense", dichiara Francesco Tagliavini, direttore artistico della rassegna.
I concerti si svolgeranno in tre luoghi significativi del patrimonio culturale parmense: la Casa della Musica, la Chiesa della Santissima Annunziata e la Chiesa di San Francesco del Prato.

IL PROGRAMMA
Martedì 27 ottobre, ore 20.30
Casa della Musica – Sala dei Concerti
Gile Bae, pianoforte
Ad aprire la rassegna sarà la pianista olandese Gile Bae, classe 1994, interprete affermata sulla scena internazionale. Prodigio musicale, ha debuttato come solista a soli cinque anni e si è perfezionata all’Accademia Pianistica Internazionale di Imola sotto la guida del maestro Franco Scala.
Vincitrice di importanti concorsi internazionali, tra cui l’International Steinway & Sons Piano Competition, nel 2018 è stata nominata Bösendorfer Artist. La sua attività discografica comprende un progetto dedicato ai concerti per pianoforte di Johann Sebastian Bach, pubblicato nel 2023 dall’etichetta Arcana con gli Archi di Santa Cecilia di Roma, e un album uscito nel 2025 per Universal Music, prodotto dal vincitore di un Grammy Award Michael Fine.
Martedì 3 novembre – doppio appuntamento
Casa della Musica – Sala dei Concerti, ore 17.30
Chiesa della Santissima Annunziata, ore 20.30
Francesco Manara, violino
Protagonista del secondo appuntamento sarà Francesco Manara, Primo Violino Solista dell’Orchestra e della Filarmonica della Scala dal 1992, ruolo al quale fu chiamato da Riccardo Muti.
Nel corso della sua carriera si è esibito come solista con oltre cento orchestre in tutto il mondo, calcando alcuni dei palcoscenici più prestigiosi della scena musicale internazionale, tra cui la Carnegie Hall di New York e il Mozarteum di Salisburgo.
La giornata propone due concerti complementari dedicati all’integrale delle sei Sonate per violino solo di Johann Sebastian Bach: le prime tre saranno eseguite alle ore 17.30 alla Casa della Musica, le restanti tre alle ore 20.30 nella Chiesa della Santissima Annunziata. Non una replica, dunque, ma un unico percorso musicale articolato in due appuntamenti.
Mercoledì 11 novembre, ore 20.30
Casa della Musica – Sala dei Concerti
Alberto Miodini, pianoforte
Il terzo appuntamento riporta nella sua città natale il pianista parmense Alberto Miodini, interprete dalla lunga e consolidata carriera internazionale.
Storico componente del Trio di Parma, con cui ha ricevuto il Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, Miodini si è esibito, su invito di Claudio Abbado, con la Filarmonica di Berlino e ha preso parte a importanti festival internazionali, da New York a Tokyo.
Accanto all’attività cameristica, porta avanti una significativa carriera solistica, accompagnata da un’intensa produzione discografica. Tra i suoi progetti figurano cofanetti dedicati a Schubert per Brilliant Classics e una prossima pubblicazione per Movimento Classical dedicata ai Klavierstücke di Brahms.
Martedì 24 novembre, ore 21
Chiesa di San Francesco del Prato
I Solisti di Parma con Francesco Tagliavini
La rassegna si concluderà nella suggestiva cornice della Chiesa di San Francesco del Prato con I Solisti di Parma e Francesco Tagliavini, in un appuntamento che intreccia musica, storia e identità del territorio.
Il concerto sarà eseguito con gli strumenti dell’Orchestra d’Archi realizzata dal liutaio Renato Scrollavezza, un insieme di eccezionale valore storico e liutario, donato al Comune di Parma – Casa del Suono dalle eredi del maestro.
Accanto a Francesco Tagliavini, I Solisti di Parma, realtà storicamente radicata nella vita musicale cittadina e fondata negli anni Novanta dalla Direzione del Conservatorio “Arrigo Boito”, accompagneranno il pubblico nell’ultimo appuntamento della rassegna.
La scelta di San Francesco del Prato suggella idealmente il percorso di Concerti d’Autunno 2026: un progetto che unisce interpreti di respiro internazionale, luoghi simbolo della città e la volontà di rendere la musica classica un’esperienza sempre più vicina al pubblico e al territorio.
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Ultimo aggiornamento: 19-10-2026, 17:30
