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Si è svolta nel pomeriggio l’inaugurazione dei nuovi appartamenti di cohousing e spazi di comunità realizzati presso “Il Portico”, nel quartiere Lubiana-San Lazzaro.
L’intervento ha permesso la riqualificazione dell’edificio, la creazione di tre appartamenti destinati a percorsi personalizzati di autonomia abitativa per persone con disabilità. Accanto agli spazi abitativi il progetto prevede anche aree comuni e luoghi di comunità. L’investimento complessivo ammonta a 2 milioni e 500 mila euro, finanziati in parte attraverso risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).
Alla cerimonia hanno partecipato il sindaco Michele Guerra, l’assessore alle Politiche Sociali Ettore Brianti, l’assessore ai Lavori Pubblici e Legalità Francesco De Vanna, il presidente del Consorzio Solidarietà Sociale Matteo Ghillani, il presidente della Fondazione Trustee Danilo Amadei e la presidente della cooperativa sociale La Bula Laura Stanghellini.
"Nell’ambito delle politiche di welfare portate avanti dal Comune in questi anni a sostegno delle persone che hanno bisogno di essere accompagnate nel proprio percorso di autonomia, Il Portico rappresenta un modello di gestione di grande valore", commenta il Sindaco Michele Guerra. "La struttura, interamente recuperata e riqualificata, è oggi a disposizione di persone con disabilità, che qui possono costruire il proprio progetto di vita vivendo in autonomia in appartamenti progettati per le loro esigenze, all’interno di una comunità forte e con uno spazio verde annesso. Un risultato reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Consorzio Solidarietà Sociale, con La Bula e con il mondo cooperativo, che ha affiancato il progetto fin dall’inizio e ha contribuito a renderne possibile l’avvio."
“L’inaugurazione dei nuovi appartamenti di cohousing rappresenta un passo importante nel percorso che Parma sta portando avanti per rendere sempre più concreto il diritto all’autonomia delle persone con disabilità. Il Portico nasce con l’obiettivo di accompagnare le persone verso una maggiore indipendenza, offrendo al tempo stesso un punto di riferimento importante per le famiglie e per la comunità. Abbiamo scelto di investire in servizi innovativi e in modelli abitativi che mettano al centro la persona, valorizzandone capacità, aspirazioni e progetto di vita. Questo intervento aggiunge un tassello significativo a una rete di opportunità che negli anni si è progressivamente rafforzata e ampliata: crediamo infatti che ogni persona debba poter costruire il proprio futuro in contesti accoglienti, accessibili e inseriti nella comunità”, ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Ettore Brianti.
“La riqualificazione del patrimonio pubblico e sociale rappresenta da sempre una delle priorità dell’Amministrazione. Investire in strutture come Il Portico consente di migliorare la qualità e la sicurezza degli edifici e contribuisce a costruire una città più inclusiva, capace di offrire risposte concrete ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Anche grazie alle risorse del Pnrr siamo riusciti a realizzare un intervento di grande valore sociale, che coniuga innovazione, accessibilità e qualità degli spazi, creando un contesto abitativo pensato per favorire autonomia, integrazione e benessere. Ringrazio i tecnici del Settore Opere Pubbliche del Comune di Parma e di Parma Infrastrutture S.p.A. per la professionalità e l'impegno con cui hanno seguito tutte le fasi del progetto, consentendo di raggiungere un risultato importante nei tempi previsti”, ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici e Legalità Francesco De Vanna.
“Il Portico nasce in una fase importante per le politiche sulla disabilità, in cui il Progetto di Vita è sempre più personalizzato e partecipato. L’obiettivo è affiancare ai sostegni professionali le relazioni e le opportunità offerte dalla comunità. Un percorso avviato con il Progetto PNRR, un’esperienza in crescita, che promuove autonomia e nuove forme dell’abitare. Per realizzare tutto questo è fondamentale costruire reti tra servizi, professionisti e territorio. La sfida è valorizzare sempre più le risorse della comunità, rendendole parte attiva dei Progetti di Vita”, ha commentato il presidente del Consorzio Solidarietà Sociale Matteo Ghillani.
“Da 25 anni la Fondazione Trustee è impegnata a promuovere il diritto delle persone con disabilità a vivere in una casa e costruire un progetto di vita coerente con i propri desideri. Con Il Portico abbiamo sostenuto concretamente questo obiettivo, destinando fino a 150.000 euro all’acquisto di arredi e attrezzature per rendere gli spazi accoglienti, accessibili e funzionali. ll Portico è un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni per promuovere autonomia e domiciliarità. Un progetto reso possibile anche grazie al lascito testamentario di Carla Dalcò Tanzi, che ringraziamo insieme alla sua famiglia: un gesto di generosità che contribuirà a creare un luogo in cui le persone con disabilità possano scegliere come vivere”, ha aggiunto il presidente della Fondazione Trustee Danilo Amadei.
Il progetto sociale
Il Portico è il risultato di un percorso che integra riqualificazione degli spazi, servizi e progetti di vita personalizzati, con l’obiettivo di promuovere l’autonomia e l’inclusione delle persone con disabilità.
Nell’ambito delle progettualità finanziate dal PNRR, oltre venti persone sono state accompagnate da équipe multidisciplinari nella costruzione del proprio progetto di vita, a partire da desideri, capacità e aspirazioni individuali.
I percorsi hanno riguardato in particolare l’abitare, il lavoro, le relazioni e la partecipazione alla vita sociale e al tempo libero, attraverso la sperimentazione di sostegni e opportunità per sviluppare competenze e rafforzare l’indipendenza.
Per una parte significativa delle persone coinvolte, questi percorsi hanno trovato una concreta realizzazione negli appartamenti del Portico, dove gli spazi condivisi diventano parte di progetti individuali, nel rispetto delle scelte e dei bisogni di ciascuno.
Per garantire continuità agli interventi avviati con il PNRR, il Comune di Parma ha promosso una successiva co-progettazione, assicurando la prosecuzione dei sostegni e l’accompagnamento delle persone nelle diverse fasi del proprio percorso di autonomia.
Il Portico rappresenta il punto d’incontro tra un investimento sugli spazi e uno sulle persone. È un luogo nato dalla progettazione individualizzata e dalla sperimentazione concreta di percorsi di vita indipendente, che mette al centro il diritto delle persone con disabilità a costruire il proprio futuro attraverso esperienze di autonomia, inclusione e partecipazione alla vita della comunità.
Il progetto è promosso nell’ambito della coprogettazione tra il Comune di Parma, il Consorzio Solidarietà Sociale ETS, in qualità di capofila, e la Fondazione Trustee ETS, che ha contribuito con risorse destinate all’acquisto di arredi e strumentazioni. Il coordinamento è affidato alla cooperativa sociale La Bula, mentre la supervisione educativa è garantita dalla cooperativa Insieme.
Il progetto di riqualificazione
“Il Portico” accoglie sia persone con disabilità che necessitano di un supporto continuativo, attraverso percorsi di residenzialità permanente, sia persone impegnate in percorsi temporanei finalizzati a sviluppare maggiore autonomia e indipendenza nella vita quotidiana.
Gli appartamenti sono stati progettati come ambienti personalizzati e dotati di tecnologie domotiche avanzate, pensate per sperimentare forme innovative di assistenza a distanza calibrate sulle esigenze delle singole persone. Ogni appartamento ha quattro posti letto, in camere singole o doppie, almeno due servizi igienici, di cui uno accessibile a persone con disabilità motoria, cucina, soggiorno, zona pranzo, lavanderia e spazi di servizio.
L’intervento ha interessato l’intero edificio attraverso opere strutturali, architettoniche e impiantistiche finalizzate alla sua completa rifunzionalizzazione. Sono stati realizzati lavori di consolidamento e miglioramento sismico, la riorganizzazione degli spazi interni, l'abbattimento delle barriere architettoniche e interventi di efficientamento energetico.
Al piano terra sono presenti aree aperte alla comunità dedicate a laboratori, attività socializzanti e momenti di incontro, e un soggiorno comune con servizi igienici. Sono stati realizzati locali destinati agli operatori e alle operatrici per le attività di supporto, amministrazione e controllo notturno.
Gli accessi e gli spazi esterni sono stati configurati in modo da rendere evidente la distinzione tra le aree pubbliche e quelle riservate ai residenti e alle residenti, favorendo al tempo stesso opportunità di relazione e integrazione con il quartiere.
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Ultimo aggiornamento: 22-10-2026, 10:09
